Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - "BIG" Musica - PASQUALE NERI

Ciao Pasquale, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come hai scoperto la tua passione per la musica e quale è stato il primo strumento che hai abbracciato? Il primo strumento è stata la chitarra, attraverso la quale ho iniziato a seguire e studiare musica, e proprio attraverso questo strumento ho capito che la mia grande passione per la musica già manifestata con l'ascolto delle nuove tendenze musicali, era qualcosa di più che una semplice passione ma un qualcosa che mi riempiva ogni istante delle mie giornate, questa sensazione è diventata certezza quando nella mia prima adolescenza lascia una scuola di indirizzo tecnico per iscrivermi al conservatorio di musica GbMartini di Bologna nella scuola di Tromba, questa scelta importante mi ha portato direttamente nel mondo musicale vero e che al tempo era decisamente più costruttivo e lungimirante di quello attuale. attuale. Tu sei un polistrumentista. Confessami a quale strumento sei in particolar modo legato e perché? Lo strumento al quale sono legato è il Basso Elettrico, che a mio avviso è per eccellenza la sintesi del sistema musicale in generale,Il basso è uno strumento che unisce la funzione ritmica a quella armonica quindi anche se spesso viene messo in secondo piano dagli strumenti solisti è comunque il perno attraverso il quale si costruisce il sistema armonico in funzione della melodia collegata alla funzione ritmica. Come vedi non è poco. Il basso per me quindi è lo strumento che più mi rappresenta e al quale sono più legato in assoluto. Essere polistrumentista non è stata una scelta ma una conseguenza al mio modo di seguire costantemente la musica, in conservatorio ho studiato tromba, quindi un indirizzo completamente diverso, e conseguentemente ai programmi classici, ho studiato pianoforte complementare, armonia, e tutte le materie ad essi collegati. Nonostante gli studi fossero al tempo dichiaratamente classici il basso era e rimaneva l'occasione per uscire dai rigidi schemi classici e vivere, suonare musicalmente il nuovo rock che imperversava e stava cambiando radicalmente gli usi e costumi degli anni della rivoluzione..Beat/Rock. La chitarra è sempre stata lo strumento base.. ossia quello con la quale mi rifugiavo nei miei ritiri musicali spirituali e solitari, lo strumento che era sempre a portata di mano e con la quale crescevo... ma i n maniera più nascosta.. anche perchè per tutti io ero ormai un Bassista rock.e un Trombettista classico!!! Il Violino ultimo strumento nato dalla mia sviscerata passione per gli strumenti musicali, uno strumento che ho iniziato a conoscere al momento di iniziare una importante collaborazione musicale con il grandissimo musicista bolognese Piergiorgio Farina, sicuramente uno dei più grandi musicisti con il quale ho collaborato. Farina era un musicista completo e di razza, e attraverso il percorso seguito con lui (tre anni) ho imparato e migliorato la mia conoscenza del mondo musicale vero quello suonato veramente seguendo schemi seri e non improvvisati, Farina anche lui grandissimo polistrumentista e al tempo arrivato al successo con il suo” Violino D'amore” mi ha convinto ad iniziare il difficile cammino da violinista e se sono arrivato ai traguardi attuali lo devo sicuramente a lui... In tanti anni di carriera artistica hai collaborato con tanti artisti italiani e stranieri;quali tra loro ti hanno lasciato un ricordo indelebile nella memoria? Domanda interessante alla quale è difficile rispondere allo stesso tempo, emozioni e delusioni possono essere  perchè dire qual è è stata la collaborazione più interessante tra tutti gli artisti non è così semplice e posso dire con certezza che ogni artista con il quale ho collaborato ha lasciato tracce importanti e diverse nel mio modo essere musicista e produttore, posso comunque dividere in due momenti della mia vita questo pensiero. avendo iniziato la mia carriera professionale prestissimo esattamente a 16 anni, e la prima parte della mia carriera è stata legata principalmente al modo estero in quando andando a suonare spesso in Spagna nel più grande locale europeo il Tito's di Palma di Majorca, ho avuto modo di toccare con mano... le più grandi star internazionali, vivere con loro e condividere momentim di palco incredibilmente intensi ..alcuni nomi: Ray Charles, Charlez Aznavour , Sherley Bassey, Sacha Distel, Mina, le Sorelle Kessler, Frakye Vaugan, e altri... e al proseguimento degli studi, in conservatorio, attraverso i quali ho conosciuto i futuri grandi musicisti e produttori italiani. Terminato il conservatorio sono ritornato causa anche problemi di militare con i piedi sul suolo italiano al 100%.. faticando comunque non poco a riadattarmi al sistema musicale italiano completamente diverso dai fasti che conoscevo. II° Tornato a confrontarmi con il sistema musicale italiano ho comunque proseguito una splendida carriera.. e questo mia ha poi portato a conoscere il gota del mondo musicale italiano che conta, ma come ti ho detto avendo suonato con tanti artisti artisticamente parlando ognuno aveva un suo modo, quindi differente e non confrontabile, posso dirti le cose che mi hanno più emozionato forse.: Il primo FESTIVAL DI SAN REMO con PIERGIORGIO FARINA , I MAGNUM IL mio primo gruppo discografico ufficiale con il quale ho fatto il mio primo disco di successo, LOREDANA BERTE'/MIA MARTINI, ALICE/ BATTIATO, la STEVE ROGERS BAND E IL MONDO COLLEGATO A VASCO ROSSI con il quale ho convissuto e collaborato per più di 25 anni... A parer tuo cos'è il talento? Il talento per me è quel particolare modo naturale di riuscire ad identificarsi e fare rendere al meglio, una cosa alla quale una persona si accinge a fare, e comunque renderlo personale; avere talento significa per me riuscire ad avere quel” qualcosa in più” che ti può contraddistinguere sia nelle cose che fai per te ed anche rispetto agli altri. Quali suggerimenti daresti ad un giovane musicista per coltivare e ampliare la propria formazione artistica? Domanda e risposta da trenta milioni di dollari... è sempre difficile dire cosa deve fare una persona per arrivare a crescere artisticamente, e trovare spazio nel mondo musicale che conta., e su questo potrei scrivere un libro, ti posso solamente dire che per prima cosa è importante crederci,, perchè è un mondo che ti può dare tutto come privarti del tutto stesso., se una persona non ha carattere e grinta da vendere consiglio di cambiare ...mestiere.. il mondo musicale è valido e fantastico se lo vivi pieno.. se stai un pò di qua o un pò di la... difficilmente troverai soddisfazione in quello che fai... io ho fatto così.. se ti può servire: ho fatto da subito una scelta di vita, ho dedicato tutte le mie energie per realizzarmi nel mondo musicale spesso facendo scelte anche dolorose… perchè non tutti capiscono le difficoltà a perseguire una carriera artistica anzi diciamo che il 95% delle persone non sa neanche cosa è una carriera artistica quindi se per caso non ti va bene ti troveresti tutti contro… Il mondo artistico musicale Ti toglie tutto quello che è la “vita normale” per proiettarti in mondo fantastico ed infernale all'ordine del giorno. L'artista è e rimarrà sempre una persona “sola” con il suo essere artista anche se non sembrerebbe visto che è sempre proiettato nell'infinito mondo del fantastico tutto come niente, è come un amore vero.... o lo prendi e lo vivi completamente per com'è sapendo che poi ci si può anche pentire se no.... non ti darà mai la sensazione che sia tuo. Io l'ho scelto; l'ho vissuto. goduto, disprezzato, amato, ripudiato. Ecc ecc. Insomma ho fatto e sto facendo tutto quello che si fa per vivere intensamente una scelta di vita...poi finisco.. non si può capire cosa è il mondo artistico-musicale se non lo vivi completamente… e lasciarsi andare a lui... è una scelta… se hai timori... non farlo!!!  Come consiglio finale per chi inizia a muovere i primi passi.. è quello di non avere paura di fare conoscenze ed esperienze che sono comunque la base fondante di una crescita costante , il tuo talento insieme a queste componenti è una miscela più che ottima per ottenere risultati in questo campo… poi consiglio mai essere timidi... chiedere sempre e comunque mai stancarsi di  rompere... l'unica cosa alla quale bisogna stare attenti è quella moltitudine di incompetenti... che vestendosi di un vestito che non è il loro si approcciano ai nuovi artisti con promesse e atteggiamenti da, io so tutto… che sono la cancrena di questo ambiente... ricordatevi… !!! Chi sa... tace… chi non sa parla molto... spero che tutto questo possa servire. Come vedi,ma soprattutto,come senti il panorama musicale italiano? Anche questa è una domanda non semplice... se devo essere sincero lo vedo in confusione... la difficoltà degli gli artisti ad ancorarsi a qualche cosa visto la velocità di ascesa e discesa delle situazioni pure a volte belle ed interessanti rende tutto molto difficoltoso, poi l'entrata in campo del digitale e del sistema video (televisioni-internet) ha sconvolto quel poco che si era riuscito a costruire nel corso di questi 30 anni. Sono scomparse le grandi case discografiche italiane (quelle che investivano sui nuovi talenti) le nuove tecnologie hanno falcidiato i sistemi più classici di presentazione e produzione. La possibilità un tempo molto più remota di farsi un disco di buona fattura anche a casa propria. ha fatto dimenticare a molti che crearsi una vera identità musicale è molto più difficile complessa. Adesso abbiamo un mercato discografico invaso da milioni di prodotti” fatti in casa” e messi su tutti in canali digitali possibili vedi” you tube… e altro” quindi in questa grande confusione spesso può succedere che anche un prodotto di qualità si perda nella giungla del “di tutto un po “ e di essere messi in secondo piano proprio per l'appiattimento generale che è avvenuto. Se è vero che i grandi canali televisivi sono diventati i nuovi” talent scouts”, del momento... vuole dire che siamo arrivati alla frutta… A qualcuno può andare bene ma alla grande maggioranza che ha avuto tutto e niente in così poco tempo è facile creare una fabbrica di illusi che rischiano di bruciarsi in un lasso di tempo troppo breve... per poi cadere nel buio più pesto.. un consiglio... ??? quando non si vede la luce davanti a se... meglio fare qualche passo indietro e fare valutazioni più a largo raggio.. mantenendo la propria identità musicale-artistica... se ci sono dei valori in campo prima o poi questi salteranno fuori e verranno riconosciti, e !!!! l'esperienza serve molto ed è una parte fondamentale della crescita del proprio senso artistico...velocizzando troppo… spesso si rischia di bruciarsi anzi tempo. Le cose comunque non sono mai cambiate ... chi si crea agganci e contatti , ha possibilità , ed è più facilitato nella scalata al successo, ma spesso in questi casi poi quando si è arrivati è poi difficile mantenerlo... ricordo a tutti che i più gradi talenti che abbiamo la maggior parte di loro inizialmente erano dei signor nessuno. Quindi mai perdersi d'animo se è scritto che devi avere successo lo avrai...poi ricordatevi che avere successo è anche un mix di più situazioni che devono entrare in sincrono… poi perchè no spesso anche la fortuna… serve… !!!… l'importante è… farsi trovare pronti all'appuntamento più importante… quello con il successo.Tu sei una colonna portante e Presidente di due progetti culturali di ampio respiro artistico,di che cosa si tratta e quali sono gli obiettivi? Se avrai seguito le mie precedenti risposte avrai capito che tutto nasce dalla volontà di essere sempre presenti nel proseguimento di una crescita personale, quando si decide di dedicarsi completamente alla musica o all'arte nasce spontaneo penso per chiunque rapportarsi sempre al meglio e sentire sempre la necessita di sviluppare nuovi progetti. I progetti possono essere come le canzoni nascono da una idea non necessariamente cercata , ma sviluppatasi per un momento particolare di riflessione o semplice guizzo di energia pura. Fare diventare realtà un semplice sogno o idea.. potrebbe essere la più grande soddisfazione per ognuno di noi, a quel punto tocca a te stesso guardarti dentro e cercare le energie necessario perché questo/i progetti assumano una valenza portante e continua. Il primo progetto alternativo e al di fuori dei miei soliti schemi provati inizialmente con grande coraggio è stato LA PLACE DES ARTISTES Villaggio globale di artisti di differenti discipline in sperimentazione collettiva nata dalla mia volontà di allargare il mio campo , è ad oggi un “FORMAT” per usare un termine oggi molto usato importante e nello steso tempo pieno di contenuti. Unire la sperimentazione delle arti visive in genere con il fattore musicale è stata la grande idea applicata per gli artisti/musicisti il modo di vedersi e proporsi artisticamente. In maniera più ampia… L'idea de La Place des Artistes mi è venuta proprio incontrando degli amici pittori che ponendomi le loro problematiche mi hanno fatto capire che potevano avere le stesse problematiche del mondo musicale, unendo gli interessi comuni è stato creato il laboratorio “La Place des Artistes” il suo obbiettivo è quello di allargare gli orizzonti e meglio preparare i vari artisti ad una maggiore completezza nella preparazione dei loro futuri progetti. Artistici o musicali che siano, chi partecipa al progetto respira un'aria diversa ..un momento di ossigeno . che può migliorare la qualità della persona in rapporto e collaborazione con gli altri. L'obbiettivo che ci poniamo è quello di diventare una “Città Viaggiante” con all'interno la sua Piazza di Artisti che potranno per il periodo diventare a tutti gli effetti cittadini/e dell'arte/musica a tutti gli effetti., un progetto alternativo ma allo stesso efficace per creare nuovi valori e nuova linfa creativa a tutti i livelli. Chi ha progetti musicali, teatrali, artistici, anche alternativi è invitato. Tutti insieme creeremo la nostra grande Place des Artistes . Altro progetto dedicato che segue nel sistema la Place è Il FOSAR UNDERGROUND FESTIVAL (FREE OPEN SPACE ART ROCK)Già il nome può dare una indicazione importante la filosofia è come sistema quello del progetto più avanzato La Place des Artistes ma cambia molto nella sostanza in quanto il FOSAR sposa i progetti più aggressivi e al di fuori delle linee commerciali usuali, questo progetto vuole essere il laboratorio di tutti i generi musicali ed artistici provenienti dall'underground ossia dal basso e che rappresentano a mio avviso il,vero cuore pulsante dei tutte le nuove generazioni, sicuramente un sistema all'avanguardia e paragonabile ai grandi eventi che si svolgono in Germania, Inghilterra e nei paese dove non esistono barriere preconcettuali verso il genere Punk, Hardcore, Hard Rock Pop Art, ecc ecc FOSAR dunque è un progetto alternativo e avanzato legato indissolubilmente ai nuovi concetti di immagine e di creatività culturale/musicale al di fuori dei soliti schemi classici, FOSAR è e vuole essere la casa di chi ha qualcosa da dire o fare legato al mondo Underground. FOSAR è un progetto ancora giovane.. ma destinato ad una crescita esponenziale eccezionale forse anche in Italia sta soffiando il vento di un rinnovamento globale.. Gli obbiettivi che mi pongo per questi due progetti sono quelli di creare un qualcosa di importante che possa servire a chi veramente vuole creare qualcosa di valido e particolare. Quali sono i progetti musicali che stai preparando? I miei progetti sono ampi e vari, oltre che chiaramente suonare in più situazioni musicali, sto preparando un Tour estivo come PASQUO ONTHE ROCK che mi porterà in alcune delle principale piazze italiane per l'occasione ho iniziato una particolare collaborazione con i JALISSE un duo che può vantare una vittoria ad un Festival di San Remo la particolarità di questo tour sarà quella di unire la mia anima e sonorità rock alle melodie ampie ed alla grandissima voce solista dei Jalisse, per l'inverno è in cantiere una tournee teatrale legata al mondo del cantautorato importante. Un'ultima domanda all'amico artista:che cos'è che rende simili e diversi la musica e la vita? Grande domanda perconcludere questa intervista molto approfondita, quello che può rendere simili o diversi la musica e la vita a mio avviso è come queste vengono affrontate e su che piano sono poste; mi spiego meglio: La vita è un percorso nel quale comunque la musica volenti o nolenti ti accompagna sempre e costantemente, tocca a noi decidere se la musica può diventare una compagna fissa con la quale condividere tutta la vita e i tuoi momenti migliori o peggiori o che sia solo una compagna occasionale che può darti un pò di appagamento e compagnia momentanea. Le associazioni del quale sono presidente fondatore sono: www.pasqualeneri.it  e www.musicainmusica.com Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Progetto Almax]

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