Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - "BIG" Band - MATRIOSKA

Ciao Matrioska, vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico? I cantautori ci hanno accompagnati per tutto il nostro percorso, a metà degli anni 90 ci siamo dedicati ad un nuovo genere : lo ska. nel nostro primo disco "passi se è la prassi" siamo rimasti abbastanza fedeli al genere, nei dischi successivi abbiamo contaminato la nostra musica con altri generi: punk, rock e pop. Influenze musicali? Come sopra citato, i cantautori degli anni 70 (De Gregori, Guccini e De Andrè) e quelli attuali ci hanno decisamente influenzati… i primi gruppi alternativi italiani ci hanno dato il coraggio per provarci… e i gruppi punk rock internazionali sono anche oggi presenti nelle compilation dei viaggi… devo ammettere che nelle compilation sono presenti anche artisti di musica leggera "chiamata commerciale… non chiudiamo le porte a nessuno. Come nascono le vostre sonorità? Nascono da sole… da una bella giornata di sole o da un temporale…da una delusione amorosa o da un fallimento…. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? È importante un disco dai validi contenuti e molta esibizione live che possa valorizzarlo. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Fondamentale. Non per tutti però; probabilmente si assiste spesso al processo inverso, che vede l'estetica dominare sulla musica. Quando queste due cose sono in armonia, si raggiunge l'equilibrio e l'energia è tantissima. Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? Tam Tam Studio, Maninalto, Lunatik. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? In Italia c'è gran fermento, lo si nota da decenni. Esistono tante valide piccole realtà in ogni genere musicale ed è un piacere poter assistere a questa voglia di nuovo. Ne facciamo parte. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Mai fatti, non c'è mai stata l'occasione… non sono ancora certo che quello che facciamo possa servire in quell'ambiente. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Suppongo sia una questione socio-culturale. La musica è sempre più volta ad essere confezionata. È il prodotto di format televisivi e nell'immaginario collettivo si considera artista o talento ciò che esce vincente da uno dei tanti Talent Show presenti. Oggi, chi in un certo senso continua ad essere considerato, lo è grazie al lavoro svolto prima dell'avvento delle realtà sopracitate. Per gli esordienti è un periodo duro, non impossibile, ma molto impegnativo. Rapporto con i fan? Il rapporto coi fan è totalmente senza barriere; consideriamo chi ci sostiene e ci considera, parte integrante del nostro successo. Per questo evitiamo di creare barriere tra noi e chi ci segue. Senso di gratitudine, direi. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Per quanto mi riguarda molte più soddisfazioni. Il solo fatto di esibirmi davanti a un pubblico pagante che conosce la nostra musica e canta le nostre canzoni dal primo all'ultimo pezzo è una ricompensa enorme. Le delusioni sono formative, dipende dalla chiave di lettura che si ha. Perciò il mio bilancio di soddisfazione. Credete nella discografia Italiana? In parte... Credo in un sistema che non omogeneizzi i processi creativi e non pensi alla musica come un prodotto esclusivamente commerciale. Mi piace pensare che venga dato valore a chi scrive e arrangia canzoni. Sogni nel cassetto? Farcela. Vivere delle proprie passioni, collaborare con gli artisti che amo ed essere utile a chi ascolta la mia musica. Progetti futuri ed aspettative? Nuovi dischi, video, live…. Speriamo di continuare a piacere ai nostri fans... e magari anche a qualcuno in più. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

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