Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Band - DRONING MAUD

Ciao Droning Maud, vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Il percorso artistico della band è frutto dell'insieme delle esperienze passate di ogni componente. Ciascuno di noi ha maturato uno stile musicale che poi è confluito nei Droning Maud, creando un suono originale ed omogeneo. Influenze musicali? Le nostre influenze sono molto variegate, il rock anni Settanta, la New Wave, il Grunge e le più recenti proposte elettroniche. Come nascono le vostre sonorità? Dall’ispirazione; ci interessava riproporre un sound di respiro internazionale, chitarristico e freddo. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live Le due cose sono separate, ma l'entusiasmo per aver realizzato un buon album può influire lo spirito e la consapevolezza utili a migliorare i live. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? L'aspetto estetico è sicuramente importante, ma cerchiamo sempre di concentrarci maggiormente sul suono da proporre. Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? Abbiamo un contratto discografico con la Seahorse Recordings, la Lunatik si occupa dell’ufficio stampa. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Crediamo che ci siano ottime proposte, ma per quanto riguarda il nostro genere non crediamo che ci sia in Italia una buona visibilità. Da queste parti non esiste una buona promozione della musica “alternativa”, bisogna sempre scavare per trovare qualcosa di veramente interessante. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Credo che sia un problema diffuso in ogni genere artistico. Si cerca il successo sicuro, il guadagno e la velocità comunicativa. Non viene promossa la curiosità dell'ascolto, non è considerata una carta vincente. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perché? No, perché non crediamo che siano una soluzione di promozione efficace, sia per l’artista che per gli spettatori: soggetti musicali preconfezionati, prodotti televisivi da smerciare e da dare in pasto agli sponsor. Rapporto con i fan? Ottimo, siamo molto interessati a ciò che pensano della nostra musica. Ci teniamo molto alle reazioni dei fan, non proponendo un genere di nicchia, sono utilissime a migliorare e correggere eventualmente il tiro. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Le delusioni ci sono, ma rendono più eccitanti le soddisfazioni. É un mondo pieno di insidie ed illusioni, basta solo credere in quello che si propone e viceversa. Credete nella discografia Italiana? Si ci crediamo, altrimenti avremmo cercato un contratto altrove. Tuttavia considero la Siae un morbo che attanaglia la discografia italiana, che costringe molti giovani musicisti a rinunciare ai propri sogni, annullando ogni possibilità di guadagno e ogni libertà espressiva. Sogni nel cassetto? Suonare in un grande festival all'estero, dato che qui non ce ne sono. Progetti futuri ed aspettative? Per ora ci stiamo dedicando alle esibizioni dal vivo, vogliamo goderci l'album appena uscito, per il quale abbiamo speso tantissime energie fisiche, economiche e mentali. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

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