Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Band - KISLJEVO

Ciao Kisiljevo, vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Il vostro percorso artistico? Brian: Il mio percorso artistico è quello di qualunque altro giovane, affascinato da una determinata musica e da un determinato strumento ho cominciato a suonare la stessa per poi chiedermi il perché non fare mie creazioni, essendo appassionato di poesia il passo è stato breve e facile,adesso dopo diverse formazioni sono stabile coi kisiljevo, suoniamo insieme da due anni, tanti live, due ep, soddisfazioni e delusioni, come qualunque cosa. Wabi Sabi: Ho maturato un concetto di musica e arte altamente personale, questo per le molte esperienze che ho avuto la fortuna di incontrare... Sin da piccolo distinguevo nettamente i ruoli e le timbriche di ciascun strumento che ascoltavo nelle canzoni, la ritmica con la sua pulsazione dal mio punto di vista simboleggia l'incipit vitale di una canzone, su cui gli altri strumenti sviluppano il proprio fraseggio e carattere. Questo mi affascinò molto e decisi di intraprendere studi di batteria, dopo svariati progetti mi ritrovo qui a condividere avventure e sventure con i kisiljevo! Little Drink: Bhe a cominciare dai blink 182 c'è poco da sperare bene ma poi forse a pensarci bene mia madre da piccolo mi faceva ascoltare i Queen in auto a manetta... nulla di chè poi c'è stato un periodo di interesse per svariati artisti R.A.T.M., poi Daft punk, Beck, Gun Club, Fat boy slim, han fatto un sacco di bei video, Beastie boys ecco più o meno erano in ordine cronologico. Influenze musicali? Brian: Smashing Pumpkins, Placebo, Joy Division, Cure, Stoner e Grunge per quanto riguarda quello che faccio,poi a casa ascolto quasi di tutto salvo la musica commerciale. Wabi Sabi: Cerco di non farmi influenzare da ciò che ascolto, quando mi esprimo cerco di restare fedele ad un mio modo di pensare, di istinto seguo l'alchimia delle persone con cui suono, senza appunto aggrapparmi a stereotipi musicali o musicalità tipiche. Little Drink: Quali? Mi piace molto la musica punk, anche la indie, anche se talvolta la sento troppo intellettualoide fine a se stessa, cioè che la dice lunga solo per far vedere di saperla lunga, spero di non offendere dei buoni gruppi, perchè sicuramente all'interno dell'indie ce ne sono vari molto meritevoli e che han fatto della storia come i Franz Ferdinand o altri. Forse mi piacciono cose più “sempliciotte” nel senso di grezze? ma che esprimono concetti più avvicinabili allo stato d'animo delle persone che ci circondano. Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? Brian: Noi stessi essenzialmente, facebook, Epic & Fantasy e la Anthill ogni tanto fanno quanto possono per trovarci una data,ma soprattutto contiamo sullo scambio date con gli altri gruppi, cosa che spesso purtroppo non viene neppure ricambiata. Wabi Sabi: Sponsorizzazione in senso economico nessuno, per adesso tutto il lavoro anche esterno alla musica è frutto delle nostre mani. Little Drink: Si siamo noi stessi, forse a dir il vero di più il cantante è disponibile alla comunicazione verso gli esseri umani, non sempre, ma un po' di più, anche se non sembra... Ci piacerebbe fosse magari un agenzia o anche un singolo interessato a prender parte al progetto. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Brian & Wabi Sabi: Perché ci si esibisce nei locali, e i locali vogliono avere la sicurezza di un bel guadagno a fine serata, indipendentemente che sia la cover band di Vasco Rossi o i nuovi Radiohead. Little Drink: Non so, poca fiducia nei ragazzetti come noi che provano a far musica? Sarà la crisi? O forse sicuramente la fine del mondo! Come nascono le vostre sonorità? E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Brian: Generalmente in sala prove, improvvisando, oppure poco prima di dormire, comincia a venirmi in testa un ritmo, e allora devo alzarmi e registrarlo;decisamente meglio tante esibizioni live, ormai con i programmi e i buoni prezzi chiunque è capace di fare un buon cd, invece la cosa migliore è stupire la gente dal vivo, ed è per questo che secondo me l'immagine ha una grande importanza, la gente deve ricordarsi di te e tu la devi stupire; del resto è uno spettacolo come qualunque altro:deve essere memorabile per essere efficace. Wabi Sabi: I kisiljevo Nascono dalle poesie di Brian e l'arricchimento espressivo musicale di Matteo, poi in sala prove si cerca di amalgamare il tutto e dare una forma definita. Penso che le due cose abbiano senso d'esistere se effettivamente si ha qualcosa da esprimere come gruppo, con delle buone idee il resto è una conseguenza che viene da sé. L'aspetto estetico ha la sua importanza solo se rappresenta l'essenza della persona\gruppo che la indossa, Talvolta si tende nell'eccessivo perdendo il significato che ha l'essere se stessi. Tanti gruppi per esempio mirano ad un look diverso e forzato, e secondo me è un grande errore. Little Drink: Allora dunque le musiche spesso mi escono dai momenti più tranquilli, vorrei dire che sono meditate o che le ho studiate a fondo prima di metterle per inscritto ma purtroppo non è così... escono dai momenti di tempo libero magari suonando altre canzoni alla fine ti ritrovi a suonare il pezzo che ti mancava da mesi. Per i cd o esibizioni live, vorremmo farli entrambi, magari non contemporaneamente, a quel che ci dicono nei live, la tecnica non è dalla nostra parte ma stiamo lavorando per voi... L'aspetto estetico? Quello lo lascerei un po' al caso tanto credo che se uno si mette a fare Led Zeppelin inconsciamente gli crescono i capelli più lunghi e i pantaloni gli diventano attillati per magia. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Brian: Chiuso, qualunquista. Poco da dire:si vuole le cover band perché si sa che riempiono i locali, il metal perché attrae molto,non c'è spazio per la musica alternativa, e ovviamente non mi sento di chiamare alternative le tante indie-rock band di stampo italiano. Wabi Sabi: Come patrimonio artistico musicale contemporaneo non abbiamo nulla da invidiare ad altri paesi, l'unico problema è lo scarso interesse nell'alimentare questo settore, da anni a questa parte si è proprio spento il motore dei concerti live, sia come domanda sia come richiesta e come risultato si è creato uno stallo. L'unico settore musicale che funziona (guarda caso) è quello che ha importanza economica o mediatica. Little Drink: Italia, dunque, città antica, grandi poeti e scrittori, artisti passati ma ora solo pochi credo riescano a tenere le redini come i Negrita, e i Litfiba (ci sono ancora?), i Tre allegri ragazzi morti, i Pan del diavolo, di sicuro ne ho dimenticati altri, vanno forse in contrapposizione al main stream da radio, basta sentire appunto le radio: non molte si arrischiano a proporre musica alternativa nel vero senso della parola, se conoscete qualche radio ditemela che magari la ascolto in auto! Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Brian: No. Credo nell'importanza della gavetta, di affinare le proprie armi e studiare sé stessi davanti ad un pubblico ed alle sue reazioni. Wabi Sabi: No. Dignità? Little Drink: Qualche concorso l'abbiamo fatto ma con pochi grandi stupori... tanti gruppi usciti vincitori nelle edizioni prima ora sono a zappare terra come prima... non mi danno troppa fiducia i talent-show, magari son belli perchè conosci altri gruppi stranamente eccitati e speranzosi come te. Rapporto con i fan? Brian: Cordiale,corretto, ma mai troppo “amiconi”, sono una persona introversa per natura. Wabi Sabi: Normale direi. Little Drink: Bhè cerco di capire se la persona è interessata veramente alla musica nostra poi magari gli lascio un demo... o il mio personale numero di telefono... Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Credete nella discografia Italiana? Brian: Little Drink: Più delusioni, ma va bene così, no, non credo che la discografia italiana sia interessata al nostro genere,perciò per quanto riguarda la nostra musica è no, non credo nella discografia italiana, mi piacerebbe comunque essere sorpreso. Wabi Sabi: Non ho mai avuto aspettative quindi mi sono sempre goduto le soddisfazioni che la musica offre. Musica e soldi vanno d'accordo solo in rari casi secondo me. Con il giusto rapporto una supporta l'altra, di solito le grandi case discografiche tendono a confezionare i gruppi per venderli come merce. Sogni nel cassetto? Brian: Siamo in recessione, non si hanno neanche più i cassetti. Wabi Sabi: No ho solo magliette. Progetti futuri ed aspettative? Brian: Continuare a suonare,sperando di essere notati e di piacere, ecco tutto. Wabi Sabi: Vivere il presente, spero che qualcuno riesca a scoprire il senso della vita. Little Drink:  Magari registrare un CD completo o magari fare qualche video, avremmo qualche idea per la mente... Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax

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