Progetto Almax

15112015

2013 Giugno - Band - DIVERBA

Ciao Simone “Diverba” , vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Ho iniziato a suonare intorno ai 12 anni la chitarra come autodidatta, dopo poco tempo ho chiesto a Daniele se gli andasse di strimpellare qualcosa assieme. Sono trascorsi 16 anni da allora e non abbiamo mai smesso..abbiamo messo su il primo gruppetto intorno ai 13-14 anni, io cantavo per ovviare alla mancanza di un cantante vero e proprio che abbiamo cercato invano per qualche anno..superata la mia timidezza da microfono (o quasi) abbiam semplicemente smesso di cercarlo..dopo vari cambi di formazione eccoci qui tutti e sei. Influenze musicali? Un po' come tutti sono cresciuto a pane e grunge…via via ho abbandonato la scena di Seattle catapultandomi nella musica italiana… dai CCCP, ai CSI, ai MK e tutta la scena alternative rock della penisola. Nel tempo ho cercato di scostarmi per evitare che tali influenze andassero a modificare troppo la stesura dei brani… ora come ora ascolto un po' di tutto e per la maggior parte musica elettronica. Come nascono vostre sonorità? Se si parla prettamente di sonorità la risposta è in sala prove. E' li che prende forma il sound, dall'unione di tutti gli strumenti… io mi occupo maggiormente della bozza chitarra e voci, che registro a casa e porto al gruppo durante le prove. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Sono importanti entrambi, il cd è diventato ormai il biglietto da visita per poter suonare in giro, ma lo spettacolo vero e proprio si tiene sul palco, è li che si scoprono gli altarini, che si vede quanta post produzione è stata fatta in studio e quanto davvero vale il gruppo. Tendenzialmente ho ascoltato più cd stupendi seguiti da live scadenti che non il contrario. Al di là di questi miei pareri personali noi siamo sicuramente un gruppo più da live che da studio. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? L'aspetto estetico è indubbiamente molto importante; si parla comunque di un prodotto artistico che deve essere valorizzato sotto tutti i punti di vista. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Ci sono più livelli di sponsorizzazione; quella più formale, ossia l'etichetta (al-kemi records), l'ufficio stampa che fino a poco tempo fa era MA9, ora siamo in trattative differenti, il booking (Jestrai) , il manager (Beppe godano) , noi stessi, fino ad arrivare ad un gruppo di fans sparsi per l'Italia che autonomamente di prodigano nella ricerca di date per noi. E' diventato così difficile suonare in giro che ogni aiuto è ben accetto poiché fondamentale. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè?Non ho mai fatto alcun tipo di provino semplicemente perchè non credo di esserci portato. Non giudico negativamente chi lo ha fatto e chi ci ha partecipato. Sono scelte personali pertanto insindacabili, è inoltre indubbio che in questo marasma di gruppi ci sia bisogno di visibilità e la tv è sicuramente la vetrina più brillante. Questione di attitudini. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia?  Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Sinceramente credo sia fermo da qualche anno... mi riesce difficile trovare una band fresca e coinvolgente affermatasi negli ultimi due – tre anni... i gruppi maggiori rimangono e bene o male continuano a fare la loro, ma mancano le nuove rivelazioni e la risposta credo stia nel contesto storico nel quale purtroppo ci ritroviamo. Scarseggiano sempre di più le realtà in cui suonare, ed a mio modo di vedere le cose ciò è dettato dalla mancanza di soldi ma non solo, perchè con grande rammarico constato che il livello di attenzione nei confronti della musica emergente, e non solo, da parte di quello che dovrebbe essere il pubblico cali di anno in anno. Di conseguenza i gestori non hanno un rientro economico nell'organizzare le serate e noi gruppi si sta a casa a fare maglia. Rapporto con i fan?Con i fans abbiamo un rapporto molto diretto e genuino, agevolato dal loro modo carino e rispettoso di porsi nei nostri confronti; ci supportano in ogni modo e ci rafforzano nei momenti delicati. Da questo punto di vista siamo molto fortunati. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Le insoddisfazioni non mancano purtroppo… spesso di questi tempi pareggiano le soddisfazioni…dipende però dalla motivazione e dalla voglia di fare anche fine a se stessa. Le sconfitte pesano di più se farcite di troppe aspettative e se non si hanno pronte strade alternative. Mi reputo un entusiasta da questo punto di vista, quindi cerco sempre di muovermi sotto più punti di vista. Credi nella discografia Italiana? Credo in un risveglio collettivo che non per forza debba passare strettamente sotto l'istituzione discografica, sono sempre stato un idealista. Sogni nel cassetto? L'obiettivo, pertanto il nostro sogno, rimane quello di poter continuare a suonare il più possibile in giro. Progetti futuri ed aspettative? Ci sono un po' di idee che aleggiano per la saletta… ci stiamo lavorando su parallelamente alla stesura di nuovi brani. Amiamo le collaborazioni da sempre e speriamo di portare qualcosa a casa di davvero carino nei prossimi mesi… come ti ho scritto prima però tendiamo a non avere mai troppe aspettative ma di godere di ciò che ci sta accadendo strizzando l'occhio al concetto del“qui ed ora”. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. Grazie di cuore per il tempo dedicatoci. Z. [Intervista di: Alessia Marani - Almax]  

LINK (Ad oggi la band si è sciolta 2014)

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