Progetto Almax

15112015

2013 Giugno - Band - GOOD VIBES

"I Good Vibes nascono dalle ceneri di diversi sogni. Sogni ospitati dalle teste di tre ragazzi che hanno sempre cercato di fare l’unica cosa che più o meno gli riesce: formulare pensieri, trasformali in musica e parole e regalarli a chi ha voglia di starli a sentire. Le buone vibrazioni sono solo un auspicio. In un periodo storico in cui se qualcosa vibra è la risposta della natura agli errori della mano dell’uomo, questo gruppo è nato con la ferma intenzione di spiegare alle nuove generazioni, quelle lobotomizzate dai metodi imposti da “guru” da prime time televisivo, che credere nei sogni non rende la vita più semplice ma sicuramente la colora di motivi in più per viverLa e non sopravviverLa. Il gruppo è work in progress, così come il progetto “Sognando S’Impara Live”. Al momento sono 15 i brani nati dai nostri incontri ma molti altri sono già in cantiere. Abbiamo molte cose da dire e ci proviamo cercando di far nascere qualcosa di semplice. I brani parlano d’amore, sempre e comunque. Amore per la propria terra, per la propria testa e per il proprio coraggio. Amore verso chi ha cercato amore prima di noi. E perché no, amore per una donna… Procedendo sempre in direzione ostinata e contraria. Per dirla come la direbbe Fabèr. Etichetta discografica: Miraloop ♥ Hearts  Influenze per la musica:  Skrillex, David Guetta, Avicii, Sting, Bob Marley e Will.I.AM Influenze per i testi: Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Rino Gaetano, Stefano Rosso, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Rage Against The Machine, Rammstein, J Ax, Lorenzo, Brusco e Remo Remoti. Membri: Randagio: voce e testi - Monju: voce e testi - Grizzly: voce e musiche".

Ciao Good Vibes, vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Veniamo da tre percorsi diversi… Randagio ha iniziato a 15 anni col rap insieme a diverse crew romane e da un'esperienza di teatro canzone, Grizzly ha mosso i primi passi con il pop per poi orientarsi su sonorità decisamente metal e Monju ha sempre viaggiato su un'ondata pop e rock melodica… Influenze musicali? L'idea di base di questo gruppo era quella di proporre un genere elettro fusion che accorpasse gli stili più disparati e questo anche per la varietà di musica che ha influenzato da sempre la nostra creatività,  partendo da uno Skrillex, passando per Bob Marley fino ad arrivare a Rino Gaetano e Guccini…senza tralasciare un David Guetta, un Brusco o un Jim Morrison. Come nascono vostre sonorità? La musica che si crea in studio resta una bella canzone. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Senza dubbio l'energia che dà, la misuri davanti ad un pubblico. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? La vera musica si fa sul palco e non potrebbe essere altrimenti, lo show è la vera benzina.Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? Fortunatamente stiamo notando che i primi a sponsorizzarci sono i ragazzi che ci vengono a sentire. Sono loro il nostro biglietto da visita. Che opinione a riguardo il panorama artistico musicale in Italia? Pensiamo che in Italia si faccia dell'ottima musica che però resta nei garage o, quando va bene, nei live club. chi ha in mano il commercio della musica punta a lobotomizzare il grande pubblico. I locali, dal canto loro puntano alle cover band, per facili incassi o a scroccare la serata a gratis al gruppo che "si deve far conoscere". Potremmo dare molto al mondo in fatto di musica, lo dimostrano quegli artisti italiani che hanno trovato gloria all'estero e qui sono dei semisconosciuti. Perchè viene dato così poco spazio agli esordienti? Perché non gira un euro e quei pochi che ci sono vengono messi al sicuro spolpando l'immagine di turno del vincitore di qualche Illusion show! Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? No per carità, non c'abbiamo il fisico… tutte quelle ragazze impazzite che stanno lì innamorate perse e ti lanciano orsacchiotti sognando di fare l'amore con te… no no “non se po fa”! Rapporto con i fan? Fantastico! E' una festa ogni concerto… e ogni volta che ricantano i nostri pezzi è un brivido! Nelle nostre canzoni parliamo sempre di sogni e vederli sognare con noi è un'emozione che ci ripaga di tutto. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Sempre soddisfazioni. Ogni volta che ci è permesso di suonare la nostra roba, che sia in un locale con mille persone o nella sala pranzo di casa di qualche amico è sempre un'occasione per regalare un pezzo di noi. Credete nella Discografia Italiana?Crediamo nell'underground, nel passa parola, nel lavoro delle label indipendenti e dei circuiti che si sbattono per diffondere musica dal basso. Crediamo nei Centri Sociali e nei live Club meritevoli di tale nome e crediamo nella piazza e nella gente che s'incazza! Sogni nel cassetto? Noi i sogni non li teniamo nel cassetto, li portiamo nel cappotto non sapendo in quale punto di questo mondo faremo il botto! Il nostro show, come il primo cd si intitola "Sognando S'Impara" ed è da lì che partiamo… tre eterni Peter Pan che hanno scoperto che diventare adulti non significa non credere più in niente….e hanno capito che la rivoluzione partirà solo da un bambino in parlamento! Progetti futuri ed aspettative? Il 3 giugno uscirà il nostro primo lp targato Miraloop Hearts che conterrà 9 brani con sonorità che variano dalla dubstep al reggae passando per il rap, il pop, il rock e l'house fino ad arrivare al blues. In questo periodo abbiamo avuto anche la soddisfazione di suonare con artisti del calibro di Manlio Calafrocampano, Borz l'elettroclown e Ginko dei Villa Ada… il primo live del gruppo è stato a ottobre 2012 in occasione del No Monti Day che si è svolto a Roma e da lì non ci siamo più fermati. Aspettative? Continuare a parlare di sogni alla gente… sempre più gente….sempre più sogni. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. Bless. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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