Progetto Almax

15112015

2013 Giugno - Musica - ENZO BOLLANI

Ciao Enzo, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico? Il mio percorso artistico è appena iniziato, anche se non è da stamattina che canto le cose che scrivo. Per ora ne ho pubblicate poche, principalmente perchè produrre musica significa, per me, lavorare con i migliori professionisti, che mi sostengano e con i quali si possa migliorare l'idea di partenza. E' inutile negare che produrre musica abbia, ancora oggi e in un mondo digitale, costi molto elevati. Inoltre, mi sono accorto da poco che mi piacerebbe anche diffonderla... Prima era una cosa meno chiara e non era tra i miei scopi, ma adesso si, perchè la musica per me è divertimento e, per divertirmi, mi piace non sentirmi solo ma in compagnia. Influenze musicali? Le mie influenze musicali sono state curate con il Tachiflu. In via preventiva, perchè penso di non essermi fatto influenzare da qualcuno in particolare. Ascolto molta musica, quasi di ogni genere, marca e modello, e mi piace mischiare le acque e le carte... Però è anche vero che è più facile che tiri fuori un pezzo di ispirazione disco che una ballad, ma non si sa mai... Proprio stanotte ho scritto il mio primo lento, anche se di lento ha solo il fatto che si possa ballare come un lento. Hai presente quei lenti che non passano mai di moda? Ecco, speriamo... Comunque nella mia discoteca, intesa come catalogazione o collezione di dischi, ho molte più presenze cantautorali che cori gospel o hard rock. Forse anche perchè con artisti come Lucio Dalla, Adriano Celentano e molti altri ho lavorato, anche se non in qualità di autore. Come nascono tue sonorità? Le mie sonorità nascono nei momenti più assurdi. Mentre salgo le scale di casa o, più facilmente, mentre guido. Fortuna vuole che faccia molti km all'anno, perchè la musica è un viaggio e per me anche l'automobile è un mezzo per arrivare al prossimo. Sono complementari... Non ho mai provato a salire su un CD per andare a Sesto San Giovanni, ma rotea anche lui e forse ce la può fare. adesso attacco il cavetto alla presa aux, ma quando sono in giro con la capote abbassata mi tocca mettere le cassette perchè non ho voluto intaccare l'originalità del mezzo e anche la radio è rimasta originale. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? E' importante tanto un disco ben fatto quanto un live ben costruito. Anche se, a me, sono quasi sempre piaciute di più le versioni originali. Sempre e comunque. Il live serve a rapportarsi direttamente con le persone e soprattutto a divertirsi. Ma anche, ormai, a capitalizzare al meglio, visto che i dischi hanno subito un tracollo, per colpa anche della discografia stessa che non ha abbassato i prezzi quando c'era Pino Daniele che glielo diceva, e nonsolo lui... Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? L'aspetto estetico, per me, è già dentro la canzone stessa. Il mio modo di intendere la musica è visuale, infatti non voglio farmi deviare dal tecnicismo e dal riconoscere un do da una sedia. Almeno per il momento, poi sarà inevitabile che la curiosità stia ferma nel cassetto, perchè non mi è mai successo. Per il resto, sono un bel ragazzo e sono uno di quelli che migliorano col tempo. L'ho detto io, e mi fido. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Lo sponsor principale delle mie uscite discografiche, finora, sono stato io. L'autoproduzione è l'unico mezzo per uscire, se si vuole sfuggire alle catalogazioni facili e alle strategie di marketing, come alle mode. Fortunatamente, per il prossimo singolo che uscirà e per il conseguente primo disco, c'è chi crede in quello che faccio e mi sta mettendo a disposizione uno dei migliori studi d'Italia e anche il suo know how tecnico, nonchè - risorsa indispensabile - i suoi musicisti. Ma non posso ancora dire chi sia il peccatore. Lo sa, tant'è vero che intende cantare una mia canzone nel suo prossimo disco, ma per ora gioco - senza giocare e non per la solita scaramanzia - quanto casomai per religiosità lavorativa, al misterioso della situazione. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Il panorama musicale italiano è simile all'Italia stessa. E' sempre stato e sempre sarà lo specchio di quello che succede nella realtà reale, extradisco. C'è chi rotea gli occhi e c'è chi vuole scandalizzare a tutti i costi, poi c'è chi si distingue. Il Cile è uno di quelli che preferisco, al momento, mentre le operazioni di facilismo non mi interessano e, se le guardi bene, c'è anche scritto che sono già scadute. Le radio le passano per tutt'altri motivi.Le donne, invece, stanno urlando tutte alla stessa maniera, tranne Noemi. Le similjazz, poi, non le inviterei nemmeno a prendere un thè. Manca Giusy Ferreri e il suo stile chiaro e riconoscibile, mentre c'è chi gioca troppo a fare la Vanoni e a puntare sul pubblico gay, l'unico refugium pecatorum di chi ha paura di non farcela... Comunque, tornando ai maschi (non quelli della Nannini, che peraltro è più giovane delle giovani e mi piace sempre), m'è piaciuto molto Nardinocchi, al Festival di quest'anno. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Agli esordienti viene dato poco spazio spesso per un motivo: i provini sono scarsi. Agli esordienti viene dato poco spazio spesso per un altro motivo: le aziende sono in crisi e c'è bisogno di far cassetto, quindi meglio vendere i cofanetti e i sarcofagi. Agli esordienti viene dato poco spazio perchè l'Italia sembra un'immensa Liguria e tratta male i giovani, come se le dessero fastidio e rubassero futuro ai vecchi. Agli esordienti, infine, viene dato poco spazio perchè sono esordienti e vanno esodati subito. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Provini nei talent non ne ho mai fatti, tranne quello di quest'anno per La3, dove non ho capito bene se cerchino un volto nuovo o km0, ma dove sono andato per divertirmi, anche se morivo dal sonno e si vede... Ho una vita molto sregolata e sballata, a tratti anche spericolata e paraeccessiva. Non sono adatto a XFactor, anche se l'altr'anno mi hanno chiamato da Magnolia perchè avevano bisogno di un talent scout esterno, ma hanno fatto una proposta irricevibile e per nulla professionale. In pratica, c'è chi crede in certa beneficenza e questo andazzo è diventata la moda degli ultimi 10 anni, in tutti i settori. Non soltanto in televisione. E in televisione ho lavorato molto...  Rapporto con i fan? ll mio rapporto con i fan è ancora da costruire perchè è presto per avere dei fan, anche se ho scoperto anche di averne qualcuno. E' già capitato che qualcuno che non conoscessi mi salutasse, ed è bello perchè vuol dire che si comunica. A me quello interessa maggiormente, e non è un discorso di accettazione o di ricerca della fama, perchè la fama è l'ultima delle cose che possano interessarmi. A me interessa comunicare e anche, se necessario, dividere. Sennò andrei a fare l'animatore a Sharmelsceicco o dove ti mettono lì, in mutande, a suonare la tastiera... Lo farei, ma solo se fossi Fiorello. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? La musica non è una cosa che si insegue. O c'è o non c'è, e da me c'è. Non è una novità dell'ultima ora, anche se mi sono svegliato tardi e ho tantissima strada da fare, ma con la calma e la libertà che mi sono dato. Poi, se il percorso si modificasse, spero ci sia solo da divertirsi. Le mie dosi di delusioni, se così si possono chiamare anche quelle esperienze che dicono siano necessarie, le ho già prese. La cosa paradossale è che, a darmi l'unica vera delusione, è stato uno dei miei migliori amici, comportandosi in modo scorretto e schifoso. Per il resto, è routine ma sono sempre dell'idea che tutto torni. Il tempo lo dice meglio di me. Credi nella discografia Italiana? La discografia italiana è un lago e fare l'amore in tutti i laghi mette in pericolo. E' bello quando il lago diventa Adda che diventa Po che diventa Mare Adriatico che diventa Mediterraneo che poi va a finire nell'Oceano. A me basterebbe anche andare oltre Lugano, ma per quello dovrei prendere un Range Rover. Sogni nel cassetto? Ho sempre cercato di far coincidere i sogni con la realtà, nel momento stesso in cui mi sono venute delle idee che potrebbero essere catalogate come sogni. Spesso riuscendoci. Però posso fare di più. Progetti futuri ed aspettative? Sto passando molto tempo in studio a produrre le mie nuove canzoni che sono qualcosa di strabiliante. Non perchè le canti io, che oltretutto sono un cantante sui generis, quanto per i musicisti che stanno lavorando su questa produzione e che proseguono la linea iniziata 2anni fa con "Fare l'amore in tutti i laghi mette in pericolo", in cui hanno suonato professionisti come Lele Melotti, Amedeo Bianchi al sax, Paolo Costa al basso e molti altri... Insomma, nomi che gli addetti ai lavori con il casco giallo conoscono molto bene. E anche una buona parte di popolazione. Le aspettative sono quelle di vivere qui e ora, sempre. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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