Progetto Almax

15112015

2013 Giugno - Cantautore - PRUS

Ciao Prus, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico?Nasco musicalmente a ventottanni, con la scrittura della mia prima canzone. Erano miscugli di vari artisti che seguivo all'epoca. In seguito ho continuato a creare, incuriosendomi sempre di più trovando nuovi tipi di scrittura, e nuove sonorità e grazie agli arrangiatori di StudioMobile di Roma, Giovanni Leo e Ilario Ferrari, ho iniziato a dare un'identità alle mie canzoni, e così nacque Prus con la sua Oltrefiaba. Influenze musicali? Ho ascoltato e ascolto di tutto, dalla musica classica a Bjork, passando dalle nostalgiche canzoni delle sigle tv, ai pezzi trash italiani degli anni '80 e '90, a delle sonorità più particolari e quasi sconosciute di nuovi artisti come Chrysta Bell, Soap&Skin, Emilie Simon e Bat For Lashes. Prediligo testi e arrangiamenti interessanti e curiosi. Come nascono tue sonorità? Le mie sonorità nascono prima di tutto con le parole dei miei testi, che reputo molto importanti per creare un contesto e per dare particolarità e musicalità alle mie canzoni, poi le sonorità sono dettate dalla sperimentazione e dalla costruzione quasi “onirica” dei pezzi... cioè tutto quello che è già sentito e ha origini pop le escludo a priori, creando un universo musicale parallelo. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Penso sia importante avere un ottima registrazione dei brani quindi un buon cd accompagnato da delle belle serate live. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? L'aspetto estetico ha molta importanza, non bisogna mai tralasciare nessun particolare. Il personaggio ha bisogno di credibilità, e se tutto viene pensato e creato nei minimi particolari è una soddisfazione, per me e per chi mi ascolta. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Momentaneamente sto facendo tutto da solo, utilizzando i canali virtuali, come soundcloud, youtube, facebook, twitter. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? In Italia non c'è la voglia di sperimentare, non c'è la voglia di ascoltare cose nuove, ma è sempre un ripetere le solite cose, si sentono le solite frasi, le solite musiche, le solite sonorità. La banalità si diffonde nelle orecchie delle persone. La gente chiede questo, e i discografici, per guadagnare, si ostinano a creare il nulla cosmico. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Viene dato poco spazio agli esordienti ma anche alla buona musica. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? In tv non si sente più niente, si continuano a sentire solo i pochi eletti che continuano a fare album, e i nuovi album sono la copia orrenda di altri precedenti album già nati brutti. Ho fatto un solo provino per un talent show, ma i talent show sono perlopiù per interpreti, per questo ho deciso di non ritentare. Rapporto con i fan? Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Difficile trovare i fans, ma mi da soddisfazione sentir dire dalle persone che ti ascoltano per la prima volta che sei particolare, che sei bravo, t'invoglia a continuare e fare di più. Credi nella discografia Italiana?Più che credere alla discografia italiana, spero che qualche discografico abbia voglia di credere in me e nelle mie possibilità e nella mia creatività, in modo da poter collaborare con un produttore e poter raggiungere un pubblico più vasto. Sogni nel cassetto? Poter vivere con la mia musica, facendo quello che mi da la possibilità di conoscermi e di crescere. La musica è un mio viaggio interiore. E' un sogno ad occhi aperti/chiusi. Ricordi Eyes Wide Shut? Progetti futuri ed aspettative? PROGETTI: nuove canzoni, nuovo album, un live. ASPETTATIVA: solo una: tanta gente curiosa con tanta voglia di ascoltarmi. Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di:  Giovanni Leo & Alessia Marani – Almax]  

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