Progetto Almax

15112015

2013 Giugno -"BIG" Musica - GIANCARLO ONORATO

Ciao Giancarlo, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. (Paola è presente alla serata di CRISTIANO GODANO MK E GIANCARLO ONORATO per il LIVE "La Ricerca della Bellezza") Buonasera Giancarlo, è un onore per me poterla intervistare (Onorato e Godano sorridono e mi invitano a rivolgermi dando del "TU"... sorrido anch'io e con una buona dose di imbarazzo mista ad emozione proseguo…) Giancarlo Onorato artista eclettico personalità versatile che ha saputo coniugare rock letteratura poesia pittura. Quanto è importante ciascuna di queste componenti per la tua musica d'autore? Sono tutte dimensioni molto molto importanti e complementari. Un tempo tendevo a vederle tutte quante confluire intorno alla musica. Ancora oggi è così però tendo ad essere un pó più attento a separare i vari momenti soprattutto per quanto riguarda, da una parte, la letteratura e, dall'altra, la musica. Perché col tempo si diventa sempre più esigenti e sempre più selettivi quindi rimango assolutamente convinto del fatto che la musica sia un evento centrale attorno al quale accade un po' tutto: È una disciplina secondo me fondante di tante altre forme di pensiero. Io arrivo a dire che per me la musica è un po' il fulcro di tutta l'ideazione creativa; tant'è vero che molti artisti anche grafici, molti pittori, registi, fotografi, s'ispirano molto con l'ascolto della musica, nel creare. E viceversa, ci sono rimandi continui. Però devo dire che ultimamente, diventando sempre più esigente e selettivo, tendo a fare un lavoro molto sistematico sulla musica da una parte, e un lavoro molto sistematico sulla parola dall'altro per quanto riguarda quella che noi chiamiamo, in maniera molto elevata, letteratura. Hai parlato di ascolto. Quanto sono importanti l’ascolto e la scrittura o la produzione di un testo? Guarda... io penso che se tu lavori con le idee, lavori con la produzione di pensiero a tutti i livelli, la prima cosa che devi saper fare sempre è confrontarti quindi ascoltare la musica degli altri, leggere moltissimo, tutto ciò che è appunto ideazione degli altri è un'interazione continua, uno scambio continuo anche un modo di capire dove sei tu rispetto a quello che gli altri fanno e hanno fatto. Quindi è determinante, guai! Non credo che un artista possa vivere assolutamente dei propri stimoli e basta, non nel tipo di società che abbiamo oggi che è una società di vincoli intuitivi e di scambi, è una società del virus comunicativo, del linguaggio inteso come contaminazione continua ed è anche la parte bella di questa contaminazione che è venuta nel mondo quindi direi che a confrontarsi con gli altri ovvero leggere ovvero guardare informarsi di cinema ovvero ascoltare musica e confrontarsi con gli altri artisti è assolutamente vitale perché si possa produrre in maniera sempre più svincolata da se stessi e vivida, fertile, utile. Nelle tue canzoni o nelle tue produzioni, in generale, pittoriche o di scrittura, Quali forme comunicative arrivano direttamente e quali indirettamente, nel senso le forme di ispirazione anche... quali ti arrivano direttamente e quali capti indirettamente? Decisamente la musica è quella che io ovunque vada è il segnale, l'intuizione, è il tipo di ispirazione che arriva prima di qualunque altra, per quanto mi riguarda. Ho anche una grande affascinazione... ci sono delle cose che accadono nella realtà, degli episodi che fungono da spunto per altri percorsi, per altre forme di idee. Però direi che se proprio devo individuare un linguaggio che per me è massimamente ispirativo davvero è la musica o anche la sonorità pura. A volte semplicemente ci sono delle combinazioni sonore che possono farti pensare possono farti scattare una qualche associazione che poi diventa musicale, diventa un'idea per qualcosa. Però sai, siamo musicisti d'impianto estremamente semplice: la testa viaggia sempre molto più avanti di quelle che sono le nostre possibilità quindi potenzialmente, e da un punto di vista ideativo, siamo sempre molto piùpotenti di quanto poi non riusciamo ad esserlo nella reale realizzazione, appunto, delle nostre opere. Io avevo una scaletta ma a questo punto la modifico perché chiacchierando... In che modo potrebbe reinventarsi un artista per incuriosire e rendere un proprio lavoro credibile e significativo nel tempo? Ma guarda la mia risposta è grosso modo sempre la stessa perché io non credo all'artista che debba per forza piacere a tutti costi al pubblico. Credo all'artista che debba sapersi si reinventare ma, ripeto, riconfrontare continuamente con la realtà, una realtà in divenire. Guai a chi si fossilizza su una posizione o a chi crede di avere detto qualche cosa di fondamentale oltre il quale non si possa più andare: questo sarebbe veramente un grande limite. Quindi direi che ciò che determina davvero una creatività utile per sè e per gli altri è proprio la capacità , la volontà di rinnovarsi dal di dentro attraverso un confronto che c'è con tutto il resto. Quindi per tutte queste domande la risposte è sempre la stessa. Confronto e ideazione come scambio. Quindi nella società attuale come giustifichiamo l'occlusione all'apertura culturale da parte dei media e non solo, atti a produrre indigestioni insapore, ovvero se noi consideriamo che l'arte è il sostentamento dell'anima, il cibo dell'anima, in realtà ci stanno deprivando di questo cibo, come possiamo giustificare questa chiusura? Per quanto riguarda la giustificazione... Anzi, ci dai degli spunti per quello che potremmo dire stasera. Per me, per Giancarlo più che la giustificazione, la spiegazione è che il mercato, quello che noi chiamiamo mercato ha lentamente preso troppo spazio e quello che è anche appunto il mondo delle idee e della loro circuitazione Quindi se noi ragioniamo dal punto di vista del mercato, ciò che funziona vale, ciò che non funziona vale meno. Mentre nel mondo delle idee non è esattamente così. Ci sono idee formidabili di cui nessuno conosce le origini che poi hanno cambiato il mondo, hanno dato senso alle cose. Quindi, forse il mercato, dal mio punto di vista,diciamo una visuale piccola, però personalmente io credo che il mercato abbia questa idea di voler per forza dare ragione ad un mercato, la vendita etc. ha fatto molto male alla circolazione delle idee Però non è soltanto quello. In un paese, in un contesto socioculturale come il nostro non si è più investito, non si è più lavorato, incrementatola curiosità, la voglia di crescita della gente. Se tu non alimenti, non stimoli continuamente coloro che hai... Nella scuola per esempio se non c'è un lavoro alla base, piano piano arriveremo ad una realtà in cui vale soltanto ciò che è figo ciò che appare ciò che può piacere ciò che può divertire e di conseguenza qualunque contenuto finisce col diventare pesante, poco comunicativo, poco interessante e la gente non vuole annoiarsi, vuole divertirsi e tutti questi luoghi comuni che abbiamo trovato e che ci hanno piano piano roso molta strada al punto che poi rischiamo di non avere più contenuti Ma un mondo senza contenuti finisce per non significare e per non essere più utile per nessuno. Un mondo senza contenuti è un mondo in cui l'arte ha perso dignità. Come restituire dignità all'arte? Facendo questa resistenza continua che io e i miei amici e le persone che in genere stimo e alle quali voglio bene hanno il coraggio di fare. Cioè che siano o non siano inserite in un contesto di mercato, e in questo non c'è niente di male, non smettono di inseguire se stessi e non smettono di confrontarsi con la realtà e non smettono di essere propositivi, di essere in dialogo con la realtà e  con tutto ciò che accade e che diviene. Se si fa questo con un minimo di giustezza e di trasparenza, di onestà fondamentalmente io penso che questo sia già un grande servizio al continuo rigenerarsi delle idee. La bellezza dell'arte dove risiede? Se può produrre paradossi o ispirare il caos? La bellezza dell'arte si...  può ispirare paradossi, Sono discorsi un po' più complessi però penso al fatto che nell'arte per esempio che noi consideriamo rigorosamente etico, può non essere assolutamente un codice assoluto e assolto… quindi i paradossi si ma i paradossi possono essere della più disparata natura. L'arte di per sè in quanto ideazione è anche paradosso anzi deve avere il coraggio di essere paradossale... e poi qual era l'altra domanda? Dove risiede la bellezza dell'arte? Ecco questo mi interessa molto di più e mi stimola molto di più… dove risiede la bellezza... la bellezza risiede nella ricerca che ognuno di noi riesce a trovare in sè, la ricerca della bellezza che poi è anche il titolo della serata... È proprio una sorta di afflato, uno stimolo, uno spunto che ognuno di noi vede in se stesso come ideale di raggiungimento.  Non è essenzialmente una bellezza estetica, Non è esattamente o necessariamente una meta di finitezza anzi può essere anche un non finito però per ognuno di noi è qualcosa di diverso ma è qualcosa che ognuno di noi deve saper individuare, è quello spunto che abbiamo e quella è l'idea che permette a Cristiano (nel frattempo Cristiano Godano prova alcuni suoi brani con la chitarra) di mettersi alla chitarra e inseguire un'idea senza sapere bene dove sta andando a parare ma da qualche parte nella sua persona c'è qualcosa che lo guida. Quello è un ideale. La parola ideale può sembrare così grande e pomposa ma in realtà è una luce impercettibile che però intuisci dentro di te e che è importante seguire. Concludo. Esiste un percorso interiore di consapevolezza evolutiva alla forma di espressione?  Direi di si. Con tutte le mie risposte penso di aver detto questa cosa cioè che si esiste un percorso di crescita e di evoluzione. Io penso che L'insieme delle semine che fanno tutte le persone più o meno in maniera forte in maniera convinta in maniera più o meno riuscita, il concorso di tutte questi spunti di queste energie di questi istinti concorre a far crescere moltissimo tutti. È davvero un nutrimento un'evoluzione per l'umanità anzi Vuole dire che se c'è una ragione per cui l'arte ha ragione ed è importante esistere è perché é nutrimento evolutivo per l'umanità. E noi ci auguriamo di essere nutriti per molto molto tempo. Grazie mille a Giancarlo Onorato per la sua disponibilità e gentilezza! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Paola Majetta & Alessia Marani – Almax]  

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