Progetto Almax

15112015

2013 Giugno - "BIG" Cantautrice - PIA TUCCITTO

Ciao Pia, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Quando ti sei avvicinata alla musica?  Potrei dire di essermi avvicinata alla musica da quando ero ancora neonata. Mi racconta mia madre che quando ero piccolinagià ad otto mesi mi lanciavo dal lettino cantando quando trasmettevano la canzone "Stasera Mi Butto" di "Rocky Roberts". Da bambina il mio sogno oltre quello di cantare era anche quello di diventare archeologa. Se ci penso le due idee sono complementari, infatti, in entrambi i casi si deve infatti imparare a scavare in profondità. Con l’archeologia si deve scavare in posti particolari per far riemergere tesori preziosi ed oggetti meravigliosi nascosti mentre con la musica si deve scavare dentro sé stessi e spesso emergono o riemergono cose che mai immagineresti. Nei momenti di “lavoro interiore” c'è molta sofferenza perchè si deve stare molto in solitudine (almeno nel mio caso) però vivo questo momento sempre in modo positivo e già prevedo che presto avrò una nuova esperienza da condividere con gli altri. Cantare per altre persone è molto bello soprattutto quando si ha la percezione di aver lasciato qualcosa di tuo, personale… questa è un’emozione molto molto particolare difficile anche da descrivere. Influenze musicali? Io ho studiato molta musica classica ed il mio mito è Giuseppe Verdi perché è stato il primo che fra varie interpretazioni ha portato la musica popolare: vedi ad esempio il “Va pensiero” contenuto nel suo “Nabucco”. Giuseppe Verdi è sempre stato il mio mito sin da piccola fino alla laurea in musica ed ancora lo è oggi. Per il resto a me piace tutta la musica Rock in generale (Green day, Rolling Stones etc.) ma per farti un nome non generico potrei dirti che adoro Patti Smith perchè è un'artista curiosa che ha la tecnica e riesce a comunicare l’arte in tutte le sue forme, questa potrei dire che è una cosa che ci accomuna perchè anch’io sono molto curiosa ed amo qualsiasi forma di arte. A tal proposito, io credo che anche il viaggio aiuti la musica e nel mio sito  riporto un’altra mia passione che è quella del fare gite. Da un anno (ho iniziato nel 2011) lascio delle pillole curiose di punti che vado a visitare e che mi hanno particolarmente appassionata. Logicamente sono andata anche dal Giuseppe Verdi ed in tanti altri posti: cento puntate e più da andare a guardare e che potrete scoprire visitando il mio sito. Nella musica Italiana debbo dire di avere molta stima per la  musica proposta da Loredana Bertè, soprattutto nelle sue prime canzoni. Mi  piaceva molto, l'impatto e la carica che dava quando cantava oltre che la sua sonorità. Come nascono le tue sonorità? Io ascolto molta musica ma non mi sono mai legata  a nessun artista della musica che ho ascoltato. Anche tecnicamente io non sono una pianista o una chitarrista virtuosa, sono semplicemente una persona a cui piace molto cogliere l'essenza, come l’attimo in cui rimani ad osservare un quadro in modo concitato… Poi chiaramente le mie sonorità sono più rock di chitarre e mi sento molto forte quando arrivano i miei ritornelli con la loro aria classica Italiana. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Il Cd. Senza un buon cd l'esibizione bella live non la fai ma non puoi nemmeno pensare di fare molti cd e poi pochi concerti, anzi, per arrivare al vero buon live devi fare molti concerti, molta gavetta ed è solo con quella che acquisti sicurezza… sul palco! Io ho cantato davanti a più di centomila persone ma anche davanti ad un pacchetto di patatine e diciamo che la mia energia era sempre la stessa, nel senso che l'esperienza e la gavetta degli anni passati mi hanno lasciato quella tranquillità che non avrei mai avuto senza tutte queste esibizioni. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? E' importante perchè si crea la scia di una o più generazioni. L'hanno fatto tanti personaggi senza neanche accorgersene. L’importante è fare musica perché se ne ha il piacere e non per la fama. NON SI DEVE VOLER DIVENTARE FAMOSI A TUTTI I COSTI !  Comunque, io personalmente ritengo sia più importante la musica che all'aspetto del personaggio. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Io ho lavorato 15 anni con Vasco, poi nel 2009 mi sono staccata per iniziare la mia gavetta da sola senza alcun tipo di compromessi o altro. Durante i 15 anni trascorsi con Vasco ho immagazzinato molta esperienza e col tempo volevo fare qualcosa che piacesse soprattutto a me stessa, così ho iniziato ad intraprendere questa carriera da sola. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Il panorama artistico in Italia non mi piace già da molti anni, lo trovo abbastanza superficiale, ma proprio a livello di sonorità e testi, per quel poco che ascolto in radio ma che sento andare anche in televisione. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, con cantanti vecchio stampo e rifacimenti di brani antichi in spettacoli fatti solo per diventare famosi e non certo per il gusto di fare realmente musica nuova e creare qualcosa di diverso. Alcuni artisti poi proprio non li capisco, non capisco cosa cantino ed io già dalla prima frase di una canzone percepisco subito se mi piace oppure no. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Mah, sinceramente ormai si tendono a proporre solo la prove dei cuochi, anche prima, guardando la televisione mi sono imbattuta nell’ennesimo programma di cucina. Non è solo agli esordienti che non lasciano spazio, non ne danno alla musica in generale. Gli esordienti vengono completamente soffocati dai “veterani” che hanno già fatto storia ma non vogliono mollare il tiro per lasciare spazio ai giovani. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? No, non ci penso neanche. Mi ci viene da ridere, mi sembra una perdita di tempo e vedo solo della gente invasata! Quando un artista è reale ed ha qualcosa da dire c'è l'umiltà. Io ho fatto degli Heineken Jammin’Festival ed ho avuto occasione di incontrare molti personaggi stranieri importanti (come ad esempio, sempre per fare un nome: Sting) e sono personaggi meravigliosi con cui puoi dialogare in tutta tranquillità. Più “grande” sei e più ti rapporti senza confronti e senza problemi. Anche io sono umile e non ho problemi a conoscere le persone. Ad esempio mi fa molto piacere adesso essere con te a fare questa intervista e quando me l’hai proposta non ho avuto alcun problema a concederla. Concorsi in generale? No, non li trovo interessanti, non mi piacciono i concorsi in generale, l'unico che feci fu a Castrocaro nel '93 dove poi mi contattò lo studio di Vasco e da dove ho iniziato il mio percorso, ma per il resto sei un numero che serve solo per fare odiens. Non mi piacciono nè gare nè concorsi, anzi, mi piace più collaborare che competere o guerreggiare. Rapporto con i fan? Più che fan li chiamerei amici perchè con loro ho proprio un rapporto di scambio di amicizia. Alcuni mi stimano anche se non mi conoscono di presenza, per me sono ugualmente amici e non metto e non ho mai messo scalini fra me e loro. Credi nella Discografia Italiana? Non credo nella discografia italiana, assolutamente zero, difatti ho creato un progetto multimediale: L’ITALIA DI PIA che è una piattaforma che va su tutti i portali e canali virtuali. Le  grandi industrie discografiche il loro declino se lo sono anche un po’ cercate con tante valutazioni sbagliate e non solo… insomma se lo sono volute loro! Le case discografiche non esistono più! Credo molto più nell'on line. Sono più futurista che tradizionalista. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Le cose si possono equiparare, sicuramente ho maggiori soddisfazioni ora che sono indipendente perchè sono molto più soddisfatta di quando ero sotto casa/etichetta discografica dove mi promettevano delle cose che poi puntualmente non realizzavano. Le delusioni le ho avute appunto con le case discografiche, con il mio progetto indipendente no di certo. Sogni nel cassetto? Rimanere così come sono: simpatica, che crede nella propria musica,  che crede anche in chi fa musica, che le piace e la riesce a fare con grande emozione. Sono una persona che si ritiene molto fortunata. Progetti futuri ed aspettative? Sono registrare i miei prossimi singoli con Luca Bignardi in studio a Bologna. Mi diverto molto perché con lui ho una crescita ed uno stimolo ed è l’unico con cui adesso sento di avere una crescita ed uno stimolo. Luca Bignardi è una bella persona in tanti aspetti ed anche a livello di idee, quindi le aspettative ce le ho! Poi alla fine quello che viene, viene. Non bisogna mai aspettarsi nulla, le delusioni ed i pericoli sono sempre dietro l’angolo, basti solo ricordare lo scorso anno noi presenti in Emilia Romagna che abbiamo dovuto affrontare un così brutto terremoto… lo sappiamo bene. La leggerezza  credo che a volte sia una delle cose più importanti Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. Grazie a te Alessia e a Voi di Almax Magazine. Un saluto. Pia. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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