Progetto Almax

15112015

2013 Giugno -"Talent Show" X-Factor - NEVRUZ JOKU

Ciao Nevruz, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come nascono tue sonorità? Grazie a voi . Dipende dallo strumento, o meglio prima lavoro sul timbro naturale per ogni singolo strumento, poi sul suono globale dell' emsenble di musicisti. Pertanto esso può variare in funzione della formazione che adotto per il brano. Dopo aver individuato i timbri naturali passiamo all'applicazione di effetti analogici che mi danno la possibilità di avere tutta la versatilità che mi occorre. Un esempio e' il suono della mia chitarra semi - baritona che da sola simula 3 strumenti contemporaneamente chitarra - basso - synth, come testimoniano 2 brani del mio nuovo disco, 118 e SIAMO NUDI, suonati in POWERDUO, chitarra batteria voce. Mi piace andare continuamente alla ricerca di nuove soluzioni di suono. Due semplici regole mi governano sull'argomento: creare quello che non c'è e che il risultato raggiunga l'eccellenza, che soprattutto sia efficace. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Secondo me entrambe le cose sono importanti. L'assenza di una delle due cose escluderebbe l'altra. Per chi ama la musica è importantissimo il disco perché è il documento artistico che lasciamo al mondo. Un disco è un segno indelebile d'amore, come un libro o un film che ti accompagna per tutta la vita, assume significati diversi nel tempo e lo riscopri ogni volta. Mentre il live per chi suona è benzina sul fuoco. Suonare dal vivo e' forte linfa vitale in tutti i sensi. Momento di libertà, di pura condivisione. Un fatto d'amore Molecolare non che il magico incontro tra l'uomo e l'infinito. Purtroppo in Italia fare musica non viene considerato un lavoro, ma viene spesso inviso e considerato un hobby, non un mestiere. Quali opinioni a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Se si intende quello attuale sicuramente monotono e noioso. Salvo solo le realtà genuine dell'indipendente, chiaro non tutte si intende, perché alcune inseguono solo la moda del momento, parlo invece di quelle fatte con gusto personalità e scienza.  Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti?Il problema principale e' perché mancano le idee, piuttosto normale se in Italia ci lobotomizzano il cervello sempre e solo con la solita musica del bel prodottino; comunque le motivazioni possono essere varie, dipende anche dalla proposta che fai e da come decidi di convivere con la musica. In Italia vige spesso la gerontocrazia ed è facile che chi decide la sorte di un artista non capisca un cazzo di musica seguendo solo le logiche di mercato del momento. D’altro canto c'e da dire anche che una buona fetta di giovani però dovrebbe pensare ad inventarsi qualcosa, invece di riscaldare la solita minestra commerciale e riproporla per anni e anni senza alcun percorso evolutivo. Fortunatamente non è il mio caso: chi produce e valuta il mio lavoro è Hukapan dischi, l'etichetta di Elio e le storie Tese, che fortunatamente parlano la mia stessa lingua. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Naturalmente devono esserci i contenuti prima di tutto, l’aspetto estetico sul palco a parer mio è importantissimo, é un espressione artistica affascinante a volte divertente, che permette sia a me che al pubblico di vivere in un sogno. Come è arrivata la decisione di partecipare ad X-Factor? Premetto che se avessi potuto evitare di passare da Xfactor per farmi conoscere avrei preferito ma al momento sentivo che non avevo altra scelta, ero piuttosto restio al talent show devo dire e la decisione fu difficile per uno come me già impegnato nell'underground italiano ma fu dettata da una forte situazione di disagio economico. Oggi autoprodursi e' un lusso che non tutti possono permettersi. Mi ritrovavo pieno di idee e di materiale secondo me interessante. Successivamente viene fuori che uno dei giudici sarebbe stato nientepopodimeno che ELIO di ELIO E LE STORIE TESE e per chi ama anche suonare come il sottoscritto era forte richiamo ed una grande speranza. Assieme a lui all'interno del programma ho tracciato un percorso diverso dal solito, coerente e vicino al mio mondo che poi ho continuato a seguire anche dopo essere uscito dal momento di notorietà e dalla vetrina di Rai2. Come hai vissuto invece la tua esperienza ad XFactor? Inizialmente malissimo ma avevo fiducia in Elio e in Tafuri. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Assolutamente SODDIFAZIONI faccio il mestiere più bello del mondo. Credi nella discografia Italiana? La discografia Italiana è in crisi. Credo sia anche un problema culturale di una buona parte del nostro paese che acquista a priori solo musica estera e poco sostiene la buona musica italiana. Se poi continuano a proporre sempre le solite cose andrà sempre peggio. Io sono al mio primo vero album d'autore (quello precedente, tra l’Amore e il Male era in collaborazione con altri autori e conteneva delle cover proposte ad XFactor). Posso solo augurarmi che le cose finalmente comincino a cambiare verso proposte interessanti e di avanguardia. Progetti futuri? Beh, di sicuro il mio nuovo tour con il collettivo LE OSSA attorno al progetto si uniscono la passione per la musica d’insieme e le più attive e giovani realtà dell’odierno underground italiano: Lo ZOO di Berlino, collettivo di musicisti e produttori; Omid Jazi, cantante polistrumentista che ha collaborato anche con i Verdena; Pietro Orlandi, violoncellista ed artista a sé; Elia Garutti, eclettico chitarrista ed attivissimo session man; Giulio Saltini, pianista e polistrumentista. Un super gruppo per uno spettacolo dal vivo ricco di esperimenti, oltre all'esecuzione dei brani del disco arrangiati per questo complesso ensemble che omaggerà anche i grandi del "rock" internazionale: FranK Zappa, the WHO, Led Zeppellin e gli AREA. Ho partecipato al film indipendente “SOLO PER AMORE” di Vincenzo Marega la cui regia è affidata a Fernando Maraghini e Maria Erica Pacileo, la cui uscita è prevista per quest'inverno. Oltre me nel cast troverete importanti icone italiane degli anni 80 come Ivan Cattaneo , Garbo, Mojo e tanti altri anche della scena indipendente italiana come i Tre Allegri Ragazzi Morti, Sick Tamburo ed il protagonista Andrea Chimenti... l'argomento e' appunto la discografia… quindi non potete mancare !!! Io interpreto il ruolo di uno dei cattivi e devo dire che l'esperienza mi è piaciuta tantissimo. Da ripetere assolutamente. Sul set cinematografico avviene l'incontro con l'amico Sir Oliver Skardy (ex cantante dei Piturafreska) con il quale ho avuto la possibilità di duettare nel suo nuovo disco “ RIDI PAIASSO “ nel brano TUTO NORMAL. Sono tantissimi i progetti futuri che naturalmente non intendo svelarli tutti ora, ma tranquilli NON AVRETE MAI UNA CRISI DI NEVRUZ.  Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  Ciao! e grazie a voi! [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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