Progetto Almax

15112015

2013 Giugno -"BIG" Musica - EVA POLES

"Cantante, compositore, autore, disc jockey.  La carriera di Eva Poles è un incessante lavoro volto a sperimentare le potenzialità dell’arte musicale nelle sue variegate vesti. Dall’utilizzo della voce allo studio strumentale, dalla composizione alla scrittura, sino a prestare la propria esperienza alla selezione di dischi in pedana, Eva trasforma una passione giovanile in studio impegnato al controllo dei mezzi espressivi. Esordi promettenti la vedono collaborare già nel 1993 alla compilation “Skandalo al sole” (Vox Pop) dei Rude Agent e esibirsi come cantante con i Pimps, progetto musicale dell’ormai noto compositore di musica da film Theo Teardo.  Il successo nazionale arriva qualche anno dopo: l’incontro con Gian Maria Accusani è infatti decisivo per la nascita dei Prozac+ il cui pop-punk spopolerà anche oltre confine. Alla prima pubblicazione del 1996, “Testa Plastica”, seguono altri 4 album di inediti che in una decina d’anni impegnano la band in numerosi tour. I 14 brani di “Acidoacida” valgono al trio un disco d’oro e uno di platino nel 1998, stesso anno in cui il gruppo apre i concerti degli U2 nelle due tappe italiane del loro “Pop Mart Tour”. Dal 2006 Eva collabora con i Rezophonic, originale formazione che vede la partecipazione di numerosi musicisti italiani noti al grande pubblico. Il gruppo sostiene il progetto idrico di Amref Italia finalizzato alla costruzione di pozzi d’acqua in paesi bisognosi. Con loro pubblica l’album “Nell’acqua” (2011) interpretando la canzone “Regina veleno” da lei stessa scritta e musicata.  In questi stessi anni Eva si cimenta nell’interpretazione di alcuni videoclip dando prova di una sorprendente abilità espressiva. A tre video girati con i Rezophonic (“L’uomo di plastica”, “Spasimo”, “Regina Veleno”) si aggiungono le intense collaborazioni con Diego Mancino (“A parte te”) e con i Litfiba (“La mia valigia”). Eva presta la propria esperienza anche nel non scontato ruolo di selezionatrice nelle giurie di alcuni concorsi musicali tra i più famosi in Italia (Arezzo Wave, Festival Delle Onde Sonore, Fiera Della Musica di Azzano X) offrendo generosa competenza e disponibilità. In questo contesto si collocano anche i numerosi impegni di carattere didattico con lo svolgimento di corsi e seminari sul canto moderno in tutta Italia (Music Village Academy, Alcamo Music Sicily, Play School Of Music). Risale ad anni recenti, infine, il debutto come DJ, esperienza in cui si cimenta tutt’ora con curiosità e successo facendosi apprezzare per la sapiente e coinvolgente selezione. Spinta dal desiderio di perfezionare costantemente la propria formazione, Eva continua a investire parte del suo tempo nello studio. Attualmente frequenta il Conservatorio di Adria (sezione canto jazz) ed è iscritta al corso di laurea in Conservazione dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’università di Udine".

Ciao Eva, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come mai questa scissione fra te ed i Sick tamburo. Non c’è nessuna scissione fra me e gli altri due componenti dei Prozac+, abbiamo avuto curiosità diverse e percorriamo le strade che ci interessano. I Prozac+ sono ciò che ci accomuna, non ci siamo mai sciolti...  Il titolo del tuo album DURAMADRE? Una madre protettiva ed apparentemente severa nel metterti di fronte alle prove della vita al fine accrescerti e rafforzarti, nel suo termine medico è una membrana atta a difendere la mente e le attività cerebrali. Definiresti DURAMADRE un concept album? DURAMADRE è nato senza premeditazione, quando i brani che stavo registrando per mio personale diletto, si sono in qualche modo imposti, e sarebbe stato più insensato non pubblicare un album rispetto al farlo. Eppure nonostante non fosse premeditato DURAMADRE si può definire un concept album. Le canzoni contenute in DURAMADRE sono dieci. A quale di questi brani ti senti maggiormente legata o più affine a livello di testo? E‘ una domanda che non trova una vera risposta, sono tutti dei momenti delle esperienze delle sensazioni che riconosco come importanti. Se proprio devo sottolinearne uno in particolare, MALENERO perchè arriva da molto lontano, è il resoconto di un incubo che facevo da bambina e che ancora oggi mi accompagna nei momenti bui. Qual è il primo brano nato e quale l'ultimo? Il primo REGINA VELENO l’ultimo IL GIOCATORE. Che differenze hai trovato rientrando nel panorama italiano alternativo da ieri ad oggi? Tutto! Anche se non ritengo di essere rientrata pienamente nel panorama alternativo, DURAMADRE è un album borderline. Credi nella discografia Italiana? No. Meglio tanti live o un buon cd ben pubblicizzato? Dipende dall’obbiettivo. Tanti Live davanti a tanta gente che apprezza, direi che sia la risposta. Che caratteristiche dovrebbe avere una donna che si mette in gioco in quest'ambito? Preferisco pensare alle caratteristiche di un artista al di là del genere, credo nel talento, nella professionalità, nella determinazione e si in una sana dose di culo! Pensi esistano scorciatoie per la notorietà? Non credo alle scorciatoie o alle ricette, se esistessero e funzionassero le seguiremmo in molti. Tanto si parla di compromessi ma pensi che questo valga solo per chi non ha capacità reali?No credo che nessuno ne sia veramente immune. Certo ognuno sceglie da se come raggiungere il suo obbiettivo, alle volte ci si può trovare ad accettare dei compromessi per stanchezza, insicurezza bla bla bla... poi dipende dai compromessi, la domanda è un pò troppo generica. Quali emozioni hai provato nel rimetterti in gioco? Ripartire da me è stata una grande avventura che ha prodotto un enorme energia ed una fottuta paura! Trovi che il pubblico sia più recettivo o meno di un tempo? Credo che il panorama musicale sia talmente sovraffollato, da soffocare l’interesse degli ascoltatori… spesso la quantità non è sinonimo di qualità. Come riesci a rendere la tua musica così anticonvenzionale? Boh!Io seguo la musica ed è lei che mi suona dentro quello che devo portare fuori. Durante il tuo percorso artistico ti sei sentita più attaccata o più difesa dall'esterno? L’esterno è il nemico da sempre... l’interno è peggio. Avresti mai intrapreso questa nuova esperienza senza però il supporto di un gruppo di fiducia? Non si fa niente da soli. Grazie sempre... ai miei compagni di viaggio. Quali sono le tue aspettative e quali i progetti futuri? Un altro disco è il lavoro che mi sta impegnando ora, forse riuscirò a trovare le vesti giuste per i brani che non sono stata capace di capire e tradurre ancora. Le sonorità che ormai ti appartengono hanno influenze scure ma se dovessi cambiare totalmente sound, in che genere ti butteresti? Non decido cosa scrivere, arriva da se... non so ancora che disco sarà il prossimo, ne tantomeno se riuscirò a traghettarlo nella nostra dimensione, ma credo nelle radici della memoria, quello che ho interiorizzato appartiene al mio suono. Un Saluto a tuo modo per Almax Magazine? Va bene comunque se dico : “Ciao e grazie Almax Magazine?” Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  Ciao Alessia e Viola. E. [Intervista di: Alessia Marani – Almax & Viola Venturini]  

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