Progetto Almax

15112015

2013 Giugno - Musicista - COSIMO ZANELLI

"CHITARRISTA TURNISTA DEI LITFIBA fra le altre cose…  "

Ciao Cosimo, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Ho iniziato come chitarrista autodidatta a 14 anni,ho proseguito nello studio della chitarra per i successivi 10 e a 24 anni ho iniziato a fare il musicista di professione,togliendomi belle soddisfazioni con i miei lavori strumentali,con le esperienze come turnista (chitarrista/corista) prima per Piero Pelù solista poi per i Litfiba di Piero e Ghigo e con i 2 dischi + relativi tour dei Marla Singer,band con la quale ho realizzato anche una fortunata cover di Eleanor Rigby dei Beatles,hit su Virgin Radio Italy nel 2011…Adesso è iniziata una nuova avventura con I SOCI,il cui ep di debutto ("La Fine Del Gossip") è uscito il 19 Aprile nei negozi digitali,salendo fino alla posizione n.4 della Rock Chart di ITunes italia..Ne I SOCI sono l'autore di musiche e testi,chitarrista-cantante ed ho curato la produzione artistica dell'ep..Con me Federico "Sago" Sagona alle tastiere e ai cori e Marco Pisaneschi alla batteria e seconda voce. In mezzo a tutto questo ci sono state,ci sono e spero ci saranno molte altre cose… Influenze musicali? Per quanto di indole rock,mi piace tantissima musica e ho sempre voluto essere un musicista eclettico,preparato su più cose possibili..Per cui mi ha influenzato tantissima roba… Il rock in tutte le sue forme,il blues,il jazz,la musica colta dal classicismo del '700 fino alla corrente post-weberniana… Tutta la black music,il pop,la canzone d'autore,il punk,l'elettronica,la dance… Sono onnivoro J Se dovessi citare un nome in particolare direi certamente i Beatles. Come nascono tue sonorità? Dipende da che materia "tratto"... Nei brani strumentali "chitarristici",solitamente parto dall'esposizione di un tema melodico e prediligo scrivere/arrangiare brani che ne prevedono lo sviluppo,chiudendo solitamente con una nuova ripresa del tema ed una eventuale coda. Quando scrivo brani che prevedono l'uso della voce,utilizzo invece strutture più da forma-canzone,scrivendo strofa,ponte,ritornello,special e variandone le combinazioni... Poi ci scappa sempre l'eccezione,come nel caso de la "Sghemba Filastrocca del T9" de I SOCI... L'ho scritta pensando alle composizioni aleatorie, digitando a caso sulla tastiera di un telefonino,facendo computare le parole al sistema di "scrittura intelligente" T9 e mettendo poi tutto su carta... Ne è venuta ovviamente fuori una filastrocca "nonsense",che ho musicato inserendo due "accordacci" dissonanti…Il tutto voce e chitarra acustica,filtrato poi in studio per avere un effetto lo-fi. Scrivendo per I SOCI, ho scoperto inoltre l'opportunità di iniziare la composizione dal testo,lasciandogli suggerire melodia,armonia,ritmo ed arrangiamento della canzone... Ho avuto un approccio più cantautoriale, puntando moltissimo sull'importanza delle parole… Con i Marla Singer,invece,si partiva essenzialmente da una "jam session" in sala prove per comporre un brano nuovo ed i testi venivano in un secondo momento. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Credo che siano ugualmente importanti sia un bel lavoro in studio che tanta esibizione dal vivo. Personalmente adoro entrambe le dimensioni,le vedo complementari.In studio sono cresciuto con  Luca Pernici,produttore dei dischi dei Marla Singer ma anche di lavori di Ligabue,Il Nucleo, Rio, Namie Amuro etc… Per Luca ho registrato anche chitarre in altri lavori da lui prodotti..Lavorandoci insieme ho sviluppato molto le mie attitudini da session-man,così come quelle da arrangiatore e produttore…L'ambito live resta però quello in cui mi sono espresso di più… E devo dire che,se lo studio è forse il posto per me più creativo,considero il palco il posto più divertente dove fare musica… Ho una attività live incessante a tutti i livelli,incluse tante cover e tribute band,da 12 anni a questa parte… L'elenco sarebbe lungo,vi rimando a http://www.cosimozannelli.com Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco?  Molta… Se vuoi rivolgere la tua arte ed il tuo spettacolo ad un pubblico devi assolutamente avere del carisma ed essere un buon comunicatore per risultare interessante… Per cui anche avere un look adeguato. Fare spettacolo in fondo significa anche rappresentare un personaggio,qualsiasi maschera uno decida di indossare/interpretare.. Anche l'essere te stesso,se lo fai sul palco,è un ruolo "autenticamente interpretato"… L'importante è divertirsi e non prendersi mai troppo sul serio secondo me. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Collaboro con Eko Music Group per i marchi PRS (modello Custom 24) e Martin (modello D-28),chitarre che ho suonato nelle mie esperienze con Piero Pelù ed i Litfiba, che suono tuttora e che non hanno bisogno di presentazione… Inoltre sono testimonial di due bravissimi artigiani del settore : Paoletti Guitars, alias Fabrizio Paoletti  (http://www.liuteriapaoletti.com- utilizzo una sua "Nancy" customizzata secondo mie specifiche) e PP AMP, alias Paolo Pontone (http://www.ppamp.com), per il quale sono testimonial dell'overdrive Classdrive,realizzato anche in una versione "Zanna Signature" con un paio di particolari aggiustamenti voluti da me. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Artisticamente mi sembra che,se osserviamo la scena dal mainstream all'underground,abbiamo tutti i colori possibili e tantissime belle cose..La creatività non va mai in crisi,è il modo che hanno il mercato,il gusto e l'immaginario collettivo di filtrarla che cambia…Ma qui il discorso sarebbe lunghissimo,vi risparmio l'ennesima opinione su cosa dovrebbe o non dovrebbe fare il music business di fronte a questa crisi,che sarà molto probabilmente portatrice di cambiamenti,forse anche in positivo… Io personalmente ho sentito una grande necessità di tornare a "rischiare" artisticamente e ne I SOCI ce l'ho messa tutta,scrivendo tutto quello che mi andava e sbattendomene di quanto potesse essere "cool" o "politycally correct" o "collocabile",problemi che ci si pone spesso quando lasci che le sovrastrutture di mercato prendano il sopravvento sulla tua indole artistica… L'ho scritto con quella sottile speranza che ogni adolescente in fondo dovrebbe "educatamente" avere,di diventare il prossimo fenomeno transgenerazionale..Ed ha avuto un gran gusto riscoprirlo ed esprimerlo,con quel filo in più di esperienza e molta ironia,pensando soprattutto a divertirmi e darci dentro,a 36 anni. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Gli esordienti è anche giusto che lo spazio se lo meritino e guadagnino col tempo,con la massima umiltà... È importante che non pensino gli sia dovuto tutto e subito... Credo che la rete sia oggi il giusto luogo per gli esordienti,offre molte opportunità a costo praticamente zero e con pochissimi condizionamenti... Anche per avviare una carriera live con la propria musica,bisogna essere molto umili… Chiedere spazio per esibizioni gratuite,è una cosa che inizialmente credo sia giusto fare… Deve essere il tuo curriculum e/o valore di mercato ed impatto sul pubblico a giustificare un compenso adeguato per la tua esibizione… In partenza è giusto accontentarsi di suonare nei locali vicino a casa,a soldi zero ma anche a spese zero,cominciando a costruire una fan-base ed una credibilità che ti facciano crescere d'importanza… Da cosa nasce cosa… Essenziale anche collaborare/condividere il più possibile con altri artisti che senti vicini,creare una "scena"… Oggi le dinamiche dei social network e dei talent show fanno presupporre a tutti di poter bruciare le tappe... E non credo sia un bene… Sono delleopportunità forti,ma chi ne conosce le dinamiche sa che sono pensate molto più a tutela dell'industria che dell'artista… Per questo sono opportunità dalle quali si può anche uscire con le ossa tritate… Facendo la gavetta più difficilmente ti romperai le ossa... Se avrai la tua occasione ti troverà sicuramente più pronto, in tutti i sensi. Ai giovanissimi musicisti mi sento inoltre di consigliare di essere sempre professionali, scrupolosi, educati e rispettosi… In pochi hanno il carisma per potersi permettere atteggiamenti sopra le righe senza essere mandati a casa… Chi vuol fare professionalmente musica è bene che capisca da subito che di professionale bisogna in primis avere l'attitudine,come in qualsiasi altro posto di lavoro… Io ho avuto la fortuna di conoscere persone che me lo hanno insegnato… E non smetterò mai di ringraziarli. Hai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Una volta,ormai 12 anni fa… Erano gli albori di questo tipo di cose ed io ero molto più giovane,volevo vedere da vicino come funzionava… Esperienza utile, ho osservato ed imparato molto. Rapporto con i fan? Molto rispettoso e molto complice. Credo si debba essere il più generosi possibile con i propri fans, in quanto sono parte fondamentale dell'equazione… E sono quelli che ti fanno andare avanti! Con moltissimi ho stretto amicizia negli anni,in alcuni ho anche cercato e trovato ottimi collaboratori… Penso sia un privilegio saper parlare un linguaggio,come quello della musica,in grado di fare arrivare il tuo messaggio a tante persone… Che magari lo sentiranno proprio e ti ringrazieranno per questo, alimentando la tua carriera… Tutto questo merita max. rispetto, affetto, generosità e coinvolgimento. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Per me il modo migliore di vivere bene la musica è farla per la gioia di esprimersi attraverso di essa... È già un privilegio notevole lavorare con la propria passione,qualcosa che ti manda a dormire felice... Non mi sembra poco. Per esperienza direi che le cose migliori vengono molto spesso quando non le pretendi,probabilmente anche perché il tipo di "vibrazioni" che emani è troppo più positivo,rispetto a quando sei convinto che il mondo ti debba qualcosa. Se ami la musica o qualunque altra cosa proverai sicuramente gioia nel dargli tutto… E avendo dato il massimo sarai soddisfatto a prescindere da quel che torna indietro J Il gioco delle aspettative è generatore di frustrazione e avvelena la passione,è uno stadio che psicologicamente ritengo sia meglio superare quanto prima…È la determinazione che va mantenuta invece. Sogni nel cassetto? Continuare a fare il musicista,sia occupandomi dei miei progetti che al servizio di altri artisti… Amo ugualmente entrambe queste dimensioni del mio lavoro… Finchè una non dovesse prendere decisamente il sopravvento sull'altra le porterò avanti in parallelo. Credi nella Discografia Italiana ? Credo nella musica italiana... Credo che i prossimi anni saranno decisivi per stabilire nuovi canoni di uso e consumo della musica,oggi siamo ad un bivio..Personalmente ho sempre ritenuto l'esibizione dal vivo il fulcro di tutto... Dopotutto era l'unica possibilità di ascolto della musica prima delle tecnologie di incisione… Ed è comunque un rito che implica il ritrovo, il viaggio, l'estemporaneità dell'esibizione,che non sarà mai perfettamente uguale alla precedente, fosse anche solo per la diversità della location... Sono fermamente convinto che i momenti di crisi siano perfetti per rischiare,essere creativi, coraggiosi,innovativi ed azzerare i compromessi… Sono momenti in cui non c'è più niente da perdere,occasioni molto più preziose di quanto i problemi che generano ci lascino intravedere… Sapere che lo pensava anche Albert Einstein mi conforta. Credo che oggi la gente stia chiedendo coraggio e qualità sostenibile al mondo… Spero che anche il music business trovi il modo di orientarsi in questo senso. Progetti futuri ed aspettative? Come dicevo prima niente aspettative ! Per adesso sono molto concentrato su I SOCI, sullo spettacolo teatrale che stiamo portando in giro con il suo autore,cantante ed attore Fabrizio Checcacci, dal titolo C'ERA UNA VOLTA l'ITALIA … Sulla didattica per chitarristi,un ambito relativamente nuovo per me,al quale mi sto affacciando offrendo un servizio come "Guitar Coach", per chi già ha un minimo di esperienza sullo strumento ma vuole approfondire o consolidare. Sto anche lanciando un servizio in qualità "turnista on-line" in collaborazione col Virus Recording Studio dell'amico Alessandro Guasconi,al fine di registrare chitarre commissionate via web,permettendo agli artisti/produttori committenti di ascoltare,approvare e ricevere direttamente online il tutto,a prezzi vantaggiosi, risparmiando anche su tempi,modi e costi di logistica..Stiamo prevedendo anche connessioni in videochiamata con i committenti,così da consentire ascolti,valutazioni e aggiustamenti in tempo reale. Infine sto lavorando al mio nuovo ep strumentale,terzo volume della serie "In My Room",nel quale ho già avuto il piacere e l'onore di ospitare due       grandissimi e conosciutissimi bassisti come Max Gelsi e Daniele "Barny" Bagni... Nel frattempo continuo anche l'attività live nei piccoli club con le  numerose situazioni di cover e tributi e mi tengo pronto a qualsiasi altra evenienza J Ci fai un saluto a tuo modo per Almax Magazine? Un saluto agli amici di Almax Magazine!  Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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