Progetto Almax

15112015

2013 Luglio - "BIG" Cantautore - MARCO CARENA

Ciao Marco, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Ho iniziato verso i 18 anni scrivendo canzoni ironiche semi-dialettali piemontesi ispirandomi un pò a Gipo Farassino (chansonnier torinese) per passare poi al cantautorato "duro & puro" con influenze folk-blues, per proseguire nella prima metà degli anni '80 col rock-italiano, sempre con canzoni scritte da me tra le quali "Fanculo gl'inglesi" in cui me la prendevo coi gruppi di base succubi della moda di dover cantare in inglese, perchè all'epoca si diceva che non si poteva fare "rock" in italiano...! Terminata questa fase pensavo di chiudere con la musica e le canzoni, così ho avuto una pausa di qualche anno, per poi riprendere in modo del tutto casuale, dato che nel frattempo mi ero messo a fare teatro in una compagni amatoriale, realizzando una commedia musicale per bambini dove suonavo dal vivo e spinto dagli amici nell'aprile dell '89 ho partecipato, arrivando in finale, a "Cercasi cabaret" un concorso per nuovi comici organizzato da Hiroshima Mon Amour e da lì è ripartito tutto... l'anno dopo ho vinto il Festival di Sanscemo, poi il Costanzo Show, nel '91 il Festival di Sanremo, i dischi, gli spettacoli per tutta Italia e tutto il resto... Quali sono le icone di riferimento? A parte Gipo Farassino in età giovanile, ho avuto varie "influenze artistiche", nel senso di periodi in cui ero "malato" di un certo personaggio, andando da Jannacci, Gaber, Guccini, Bennato, Battiato, Fossati... ma quello che più mi ha lasciato il "segno" come tematiche, e modo di affrontarle, e rapportarsi col pubblico, quasi mi dispiace ammetterlo perchè oggi è diventato un pò "di moda" dirlo, è Gaber. Come senti la tua notorietà? Forse sarebbe più corretto dire come "la sentivo" la notorietà... all'inizio non ci pensavo ne ero abbastanza inconsapevole e mi rapportavo con le persone e le situazioni come facevo "prima"... poi mi sono reso conto che qualcosa era cambiato nel modo in cui gli altri mi vedevano ma nel tempo è ridiventato più normale. Oggi a volte mi capita d'incontrare persone che mi dicono "Sono cresciuto con le tue canzoni!" e la cosa mi fa un doppio effetto: da una parte il piacere di essere apprezzato per quello che faccio e dall'altra la preoccupazione di appartenere già... spero di no... al passato...  E' più importante una buona produzione o una buona pubblicità per avere successo? Per quanto riguarda la qualità della produzione dirò una grande banalità: una bella canzone resta una bella canzone sia che la esegua una grande orchestra o che la suoni il chitarrista da spiaggia, detto questo resta l'aspetto puramente tecnico ma con i mezzi che si hanno oggi a disposizione può essere superato più facilmente di quando nella realizzazione dei dischi i computer ancora non si usavano. Per cui il vero problema è la pubblicità o, se vogliamo usare un termine più tecnico, la "promozione"! Internet offre una buona alternativa ai canali tradizionali (Radio, Tv, giornali) ma allo stesso tempo permette a tutti di avere una vetrina quindi aumenta in modo esponenziale la concorrenza per cui alla fine quello che conta sono sempre le idee... anche per il modo che bisogna inventare per farsi vedere ed ascoltare. In ogni modo nel mio caso i mezzi tradizionali mi hanno sempre creato qualche perplessità! Una volta, agli inizi, mi è capitato che un giornalista, qualche giorno dopo aver visto un mio spettacolo, mi dicesse "Sai...mi hai ricordato un pò Gaber ma nell'articolo non l'ho scritto... pensavo che forse la cosa ti avrebbe offeso!" Un altra volta definirono un mio disco "Carena 2 - Il Ritorno" che conteneva alcuni dei miei "grandi insuccessi" (Questione di sfiga, Carnivalada, Arbre Magique) come "...una delle cose più brutte del '92..." ma poi ho visto che anche queste sono cose abbastanza normali... Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Al momento utilizzo Internet. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico in Italia?  La comparsa di programmi come il "Grande Fratello", i Talent e similari hanno generato modi, e tempi, in cui le qualità per cui si viene apprezzati e divulgati dai media sono cambiate e diventate estremamente variabili, hai molta più "visibilità" se te la fai addosso in diretta piuttosto che se dici una cosa intelligente, questo genere di cambiamento lo vediamo anche in altri campi: oggi la strategia politica a lungo termine viene "bruciata" dalla velocità dei cambiamenti sociali, la riflessione approfondita è neutralizzata dagli slogan ad effetto, l'ostentazione di mezzi e potere sta cedendo il passo alla (finta...) povertà, così la vera sfida alla creatività forse non è l'opera in sè ma trovare il modo o la cosa per cui essere notati... alla faccia dell'arte... ma forse potrebbe essere questa la "nuova arte"? In fondo è quello che succede oggi: quando un artista viene celebrato perchè appende dei bambolotti impiccati agli alberi e non perchè ha dipinto la Nuova Gioconda! Il discorso è molto ampio... Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Forse perchè in proporzione agli spazi ci sono sempre più esordienti e ancora tantissimi... permanenti? Un tuo provino? Quello più delirante che mi è capitato era per un film. Entro mi presento e la moglie del regista che presiedeva il casting mi squadra un pò e poi dice "Si, si... è perfetto per il ruolo del Direttore del campo di concentramento! Bene, bene, vedo che hai già fatto molte cose quindi la recitazione non sarà un problema... sai andare a cavallo...? Si... molto bene... comunque faremo lo stesso qualche lezione... Allora tieniti libero dal 3 al 25 di ottobre e non tagliarti più la barba... prendetegli le misure... grazie, arrivederci!" Per scrupolo uscendo chiedo all'assistente "Allora sono stato preso per il ruolo?" e lui un pò stizzito "Beh... hai sentito la signora!" E' successo quattro anni fa... sto ancora aspettando che mi chiamino per girare le scene! Rapporto con i fans? Molto buono... ma dovreste chiederlo a loro... se li trovate! Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la televisione-teatro Credi nella notorietà Italiana? Non ho mai avuto l'ansia del successo quindi, tutto sommato, sono contento così. Credo che la notorietà italiana sia... italiana! Ma sono tempi di cambiamento e forse sta cambiando anche lei e sopratutto... non so se ho capito la domanda... Sogni nel cassetto? Non ricordo più in quale cassetto li avevo messi... Progetti futuri ed aspettative? Fra poco, il 9 aprile, uscirà "Prima che sia troppo tardi" un doppio Cd con 24 canzoni inedite a cui hanno partecipato 23 artisti comici e non, che mi ha dato modo di collaborare con alcuni di loro con grande soddisfazione umana e artistica, una novità sarà l'applicazione sui Cd e sul contenitore di un sistema di lettura braille! Per chi volesse saperne di più lascio il facebook Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Progetto Almax] 

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