Progetto Almax

15112015

2013 Luglio - "BIG" Band - BANDA PUTIFERIO

Ciao Putiferio, vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Banda Putiferio nasce dall’evoluzione di progetti musicali che partono dai primi anni 80. Principalmente io con Roberto Barbini abbiamo percorso i differenti periodi della musica indipendente italiana, con Faded Image negli anni 80, Circo Fantasma nei ’90 e l’attuale progetto da circa una decina d’anni. Influenze musicali? Trattandosi di teatro canzone le mie influenze sono mutuate anche dal teatro. Sono parecchie, data la nostra trentennale vita artistica. Faccio dei nomi: Giorgio Gaber, Dario Fo, George Brassens, Jacques Brel, Devo, Pere Ubu, Astor Piazzolla, Bauhaus, Claudio Lolli e molti altri. Come nascono le vostre sonorità? Con la ricerca di un suono valido ed efficace per comunicare i testi che scrivo o che scrivono per noi, che sono il punto focale delle nostre composizioni. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Entrambi. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Dipende dal tipo di proposta artistica. Nel nostro caso i contenuti sono molto più predominanti, ma quando presentiamo un recital in teatro badiamo anche al lato legato all’immagine, come del resto anche nei videoclip. Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? Siamo autosufficienti ma comunque sempre in cerca di collaborazioni per i nostri live. Per quanto riguarda le produzioni, ci coordiniamo con gli editori con cui pubblichiamo i nostri lavori. Che opinione  a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Penso che sia molto migliorata la qualità tecnica degli esecutori, a discapito della creatività e della ricerca musicale. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti?Le multinazionali dell’intrattenimento non investono più in nuove idee, perché il mercato discografico italiano soffre di mancanza di aperture mentali verso qualsiasi realtà che non segua il circuito della musica leggera d’intrattenimento. Tutto quello che viene alla luce fuori da questo “ghetto dorato” è un caso fortuito (talentuoso o meno) che viene fagocitato e messo nell’elenco dei “famosi”, ma non ci sono seri investimenti. Mai fatto provini in qualche Talent show? No. Perchè? Raggiunti termini d’età. Non disprezzo assolutamente chi ci prova, ma il Talent show è un esempio inconfutabile di quello che dicevo prima: mancanza assoluta di ricerca di cose nuove. Tutto, anche agli esordi, deve essere manipolato da uno staff di professionisti del vendi vendi. Rapporto con i fan? Buono. Nel nostro caso, più che fan li chiamerei saggi e pazienti sostenitori. Ci sentiamo via internet e ogni tanto ci si vede ai concerti. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Se rispondo sono le soddisfazioni a prevalere. Dipende sempre da cosa ti aspetti. A livello di crescita personale ed artistica sono molto soddisfatto. Sotto il lato professionale ho dismesso le illusioni alla fine degli anni 80. Credete nella Discografia Italiana?  C’è? Quale? C’è vita su Marte? Sogni nel cassetto? A volte anche dentro l’intero comò. Progetti futuri ed aspettative? Stiamo lavorando ad un nuovo cd che verrà “alla luce”, se tutto va bene, nel 2014. Per le aspettative potrei anche offendermi. Comunque le nostre aspettative di vita, se non muteranno globalmente le condizioni economiche sociali del nostro paese, dovrebbero essere intorno ancora ad una ventina d’anni, uno più (meglio) uno meno. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Progetto Almax] 

SFOGLA IL MAGAZINE  

Lascia un commento