Progetto Almax

15112015

2013 Luglio - "BIG" Musicista - RIKY BRAGA

Ciao Riky, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati.  Percorso artistico?  Ho iniziato con gli studi di chitarra all’età di 12 anni. A 15 anni ho potuto andare a Londra e conoscere di persona artisti emergenti di allora quali, Mike Fleetwood – Peter Green – Eric Burdon – Terry Reed – Dave Davis – e altri. Al Marquee Club ho partecipato alla mia prima jam session con Dave Devis dei Kinks. Influenze musicali? Inizialmente con la musica Hippy e Beat di allora, per poi passare al rock e a blues. Come nascono tue sonorità? Le sonorità (o sound) sono l’eterna ricerca di ogni musicista. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? E’ tanto importante un buon CD quanto e soprattutto le esibizioni live, che ritengo siano la miglior scuola esistente da sempre. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Ray Charles era cieco come Jeff Healey , Hendrix non era un adone ma poi ci sono anche i Paul McCartney che di certo non era da sprezzare. Ritengo – per un musicista – che sia più importante ciò che trasmette con la sua arte che non la presenza scenica (che tuttavia, se c’è, non guasta). Anzi.  Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Me ne occupo personalmente – scelta obbligata - tramite la mia agenzia; la Cross Music Promotion in quanto oggi i bravi promoter sono sovraccarichi, mentre altri non danno sufficiente affidamento. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Come quasi in ogni Paese i migliori artisti sono poco valorizzati a scapito di coloro che possono contare su padrinati importanti e sponsor di significato. Esistono però anche le eccezioni come in ogni settore. In Italia c’è il cuore della musica internazionale e non solo italiana. Non a caso molti artisti di fama si sono accasati nel Bel Paese o vi vogliono tornare più volte l’anno. Non va poi dimenticato che l’Italia ha dato moltissimo alla musica, soprattutto oltre confine. Quanti artisti di altri Paesi possono dire di essere amati all’estero come, ad es. Boccelli, Mina, Celentano, Cotugno, la PFM, De André o Dalla tanto per fare qualche nome che di strada ne han fatta. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Perché l’industria della musica di oggi, punta al risultato ed al ritorno economico immediato. I mitici “talent scouth” sono pressoché spariti ed ora il movimento musicale è in salde mani delle produzioni che a loro volta inseguono i… soldi!Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Mai fatti! Intanto non ho più l’età per questo genere di esibizioni e quindi meglio lasciare le poche chance esistenti ai giovani emergenti. Poi, di conseguenza, e salvo rare eccezioni, trovo i “giurati” o “giudici” a volte impreparati al compito se non addirittura fuori contesto. Rapporto con i fan? Sempre stato ottimo. E’ la cartina tornasole per ogni musicista, vanno ascoltati e rispettati anche quando non esprimono ciò che vorresti sentire. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica?Ovviamente più soddisfazioni e quasi niente delusioni. Credi nella Discografia Italiana? Certo perché è l’unica via percorribile per tutti coloro che sono nel “giro”. Anche se mi sento di consigliare ai giovani di percorrere altre strade ma in altri Paesi. Difficilmente si è profeti in patria. Il mio amico Paolo Meneguzzi è andato in sud America per aver successo e poi è tornato ed è… quello che è. Uno di successo. Sogni nel cassetto? Sempre e tanti! Mai smettere di sognare e rincorrere i sogni. A volte si avverano. Progetti futuri ed aspettative? Sto attualmente terminando il nuovo CD con la cantante anglo-jamaicana Judith Emeline (con me  nella foto sotto) prodotto (tutti assieme), da Judith, Nicolò Fragile e da me, negli studi di Milano della Hit-Factory. Per i progetti vorrei tornare ancora una volta a Cuba, ove ho registrato il mio primo DVD live al Teatro Carlo Marx (con me c’era pure il mito vivente che risponde al nome di Rick Wakeman degli YES con il suo New English Rock Ensemble. Inarrivabili)!E poi sto cercando di portare un altro mito dalle mie parti, tale Ritchie Blackmore con i suoi Blackmores Night mentre ad ottobre dovremmo riavere Rick Wakeman per un concerto esclusivo al pianoforte. In questi giorni stiamo anche dando l’avvio ad una nuova esperienza con un altro mito vivente; Vic Verget (fondatore dei Toad e già in tour con i Nazareth) e la Cross<>Fires Rock’n Blues band che ho fondato quindici anni orsono laddove Vic sarà il front man. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Progetto Almax] 

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