Progetto Almax

15112015

2013 Luglio - "BIG" band - AARON TESSER &THE NEW JAZZ AFFAIR

Ciao Aaron, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati.  Percorso artistico? Ho cominciato a 16 anni a suonare la chitarra e poi verso i 20 ho intrapreso lo studio del sax, prima un po’ di classica e poi mi sono dedicato allo studio del jazz. Influenze musicali? Le influenze musicali partono dal rock dell’adolescenza per arrivare al jazz per poi passare a cose più contaminate come in questi anni. Come nascono tue sonorità? Io compongo i pezzi al pianoforte , i brani nascono da melodie che mi vengono in mente e che solitamente registro con il cellulare per poi metterle “giù” in uno spartito. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? E’ importante un buon CD per farsi conoscere , ma poi per “mangiare” e comunque per un contatto con la gente è fantastico il live. Che valenza ha l’aspetto estetico sul palco?  L’aspetto estetico è molto importante anche se nel genere che faccio io per fortuna non è tutto ;-) Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Ho la fortuna di avere uno sponsor che è un Brand che nasce dalle parti di Treviso e si occupa di comunicazione, abbigliamento, beverage tramite il prodotto birra ecc. Il marchio si chiama Zoogami (www.zoogami.net) ed è un’ idea pazzerella che ben si coniuga con tutte le espressioni artistiche. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Non ho una gran opinione del panorama artistico italiano , è un po’ come la politica: si fa fatica a mandare via i “vecchi” per lasciar posto ad altri. Non tutti i “vecchi” dovrebbero andar via, ma sicuramente i cialtroni che comunque ci sono. Credi nella Discografia Italiana? Per quanto riguarda la discografia italiana vale come sopra. C’è poca voglia di investire nel nuovo, io ho avuto la fortuna 6 anni fa di incontrare Irma Records che è ancora una delle poche realtà che ti dà qualche opportunità. Le major non le conosco. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Viene dato poco spazio perché in Italia è in questi anni non si vede molto in là, si preferisce giocare le poche carte che ci sono su qualcosa di sicuro, senza scommettere sul futuro. Dopo una Caselli, che anni fa ha scommesso su un gruppo giovane come Negramaro, si vede quanto ha raccolto. Quindi, tanto di cappello alla Caselli e a chi ha voglia di mettersi in gioco con nuove proposte. Rapporto con i fan? Il rapporto con i fan è bello sia quando suoniamo live che come corrispondenza e siccome il mio gruppo è di nicchia, tante volte rispondo personalmente alle mail che mi arrivano sia dall’Italia che dall’estero (anche se in inglese faccio i miei castroni ;-) …) Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Ho avuto tante delusioni in passato, ma forse la colpa era anche mia , quando si è più giovani si pensa che sia sempre colpa degli altri se non ti capiscono e ci si mette poco in discussione. Da quando ho formato il mio progetto The new Jazz Affair, quindi dall’uscita del primo album nel 2008 (Lookin’ ahead) e proseguendo col secondo (Children) nel 2010, devo dire che ho avuto molte soddisfazioni.Sogni nel cassetto? Sogni nel cassetto… andare in modo deciso a suonare all’estero. Progetti futuri ed aspettative? Come progetto… stiamo registrando i brani del terzo album e secondo me c’è qualcosa di veramente carino. Spero che l’album esca entro il prossimo autunno. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Progetto Almax] 

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