Progetto Almax

15112015

2013 Luglio - Band - INVINOFENDER

Ciao Invinofender, vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Percorso Artistico? La band si è formata nel tardo 2009, in un momento in cui ognuno di noi veniva da fasi recessive di precedenti progetti musicali. Alcuni di questi, tra l’altro, erano proprio in collaborazione tra persone che hanno poi fondato questa band. Inizialmente, per creare un po’ di amalgama e per far affiorare le nostre sonorità, abbiamo suonato un po’ in giro per locali e partecipando a contest, facendo cover. Dopo meno di un anno, abbiamo cominciato a buttare giù le nostre prime canzoni, che sono confluite in un primo EP/demo autoprodotto ed home-recorded, che ci è servito per essere contattati da Paolo Messere della Seahorse Recordings, per produrre il nostro primo album, “A foolish rush”, che infatti include 4 delle 6 canzoni incluse nel precedente EP, oltre a 7 nuove canzoni, scritte ex novo, e che è stato rilasciato lo scorso maggio. Influenze musicali? Si può dire che in cinque abbiamo non molte band di riferimento in comune, e questo credo sia un bene, perché ci ha permesso di non basare le nostre scelte stilistiche nell’inconscia ispirazione alle stesse band, lasciando così contribuire tutti con i propri gusti musicali, donando, alle nostre canzoni, svariate influenze. In generale, un po’ tutti e cinque siamo cresciuti ascoltando prevalentemente il rock degli anni ‘70 e degli anni ’90 che fosse americano o britannico, anche se, forse, proprio quest’ultimo può sembrare il riferimento più evidente nelle nostre canzoni. Attualmente, le band che sentiamo più vicine alle nostre sonorità possono essere svariate, tra le altre gli Young the Giant, i Foals, e i Kings of Leon. Come nascono le vostre sonorità? Le nostre sonorità nascono appunto dall’individuale stimolo che ognuno di noi ha dato durante la costruzione delle nostre canzoni. Si potrebbe dire che, per merito di questa mescolanza, alcune nostre canzoni hanno un’impronta più rock, altre anche più pop, altre con vaghi richiami all’elettronica e siamo orgogliosi che le nostre canzoni si differiscano tra di loro, al punto tale da avere a momenti pochi tratti distintivi in comune tra loro. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Sono entrambi importanti allo stesso modo. Senza un buon disco e, quindi, senza buone canzoni, non si ha un buon “biglietto da visita” da presentare agli addetti ai lavori, agli organizzatori di eventi e soprattutto a potenziali ascoltatori. Così come, senza una buona e frequente attività dal vivo, non si promuove e supporta a dovere la musica che si produce. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Il fattore estetico ha certo una sua importanza, per quel che concerne lo stile, il carisma, la presenza scenica e soprattutto l’impatto visivo, ma, ovviamente, questo discorso è subordinato a ciò che si propone. Non ha senso “conciarsi” in un certo modo e se poi non si è in grado di comunicare qualcosa a chi ti ascolta. Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? Per quanto riguarda la promozione del disco, se ne sta occupando molto attivamente l’intero staff dell’ufficio stampa Lunatik, che pertanto ringraziamo, pubblicizzando strenuamente la nostra musica sui social network e con la stampa e le radio. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Il panorama musicale in Italia è alquanto deludente. Non accade quasi mai nulla di nuovo e, quando questo raramente capita, diventa automaticamente un fenomeno mediatico, perché è “la novità del momento” ed il messaggio musicale passa automaticamente in secondo piano. L’unica dimensione che, attualmente, veramente ha valore è quella indipendente. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti?Sinceramente non saprei. Probabilmente perché in generale la musica dal vivo non viene Valorizzata quanto merita e questo si ripercuote soprattutto su quella indipendente, che vive proprio dell’attività live. La causa, a mio avviso, va individuata nello scarsissimo e quasi assente sostegno dato alle strutture che dovrebbero ospitare questa tipologia di eventi. Sostegno che altrove - all’estero - non manca. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perché? No, mai! Siamo assolutamente convinti che i Talent show siano nient’altro che dei programmi a scatola chiusa per ascoltatori indecisi, che accettano a loro volta tutta la “musica” che viene loro confezionata ad hoc, così come i concorrenti, che vengono spacciati come artisti, quando in realtà sono solo delle marionette. È questo che uccide la musica. Rapporto con i fan? Direi che abbiamo un buon rapporto. In generale, cerchiamo di essere sempre noi stessi nel comunicare coi nostri fan. A volte si tende ad essere un po’ seriosi, ma si cerca automaticamente di sdrammatizzare. In fin dei conti, si parla pur sempre di musica, che, a dispetto dell’ideologia borghese a proposito dell’arte, è un patrimonio comune e da cui bisogna solo trarre giovamento, insegnamento e piacere. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Direi che, al momento, la situazione è alquanto bilanciata. Nella situazione attuale, le delusioni sono abbastanza frequenti, quando capita di non avere la visibilità o l’attenzione desiderata, o quando qualcosa, per cause di forza maggiore, va purtroppo storto. Però una sola soddisfazione, come può essere il riscontro, anche da una singola persona, di un’avvenuta comunicazione di emozioni attraverso la nostra musica, cancella tutte le delusioni precedenti. È questo il bello della musica: che è fatta di emozioni. Credete nella discografia Italiana? Solo in quella indipendente. Sogni nel cassetto? Vivere di musica. In qualsiasi modo sia possibile. Così come chiunque vivrebbe della propria passione. Progetti futuri ed aspettative? Speriamo di ottenere, innanzitutto, riscontri positivi da parte degli ascoltatori e dagli addetti ai lavori, per quel che concerne il nostro album d’esordio. Ovviamente, la volontà è sempre quella di suonare dal vivo. Infatti, stiamo lavorando per programmare al meglio la prossima stagione musicale. Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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