Progetto Almax

15112015

2013 Settembre "BIG" - Musicisti - CESARE MALFATTI

"Nasce a Milano il 25 11 1964. Dopo 17 esami di Ingegneria elettronica presso il Politecnico di Milano e il Centro di Sonologia Computazionale di Padova abbandona gli studi per dedicarsi completamente alla musica. Dal 1986 al 1988 è chitarrista dei Weimar Gesang. Dal 1989 al 1992 è chitarrista degli Afterhours e suona con loro anche a New York e Berlino. Nel 1993 apre lo studio midi presso il Jungle Sound Station Milano e inizia a collaborare con numerosi artisti tra cui  Dj Graff, Otr, Casinò Royale, Ritmo Tribale, Out of Body Experience; fa nascere il progetto La Crus con Mauro Ermanno Giovanardi e Alessandro Cremonesi. Nel 1995 esce per la Wea “La Crus” che vince il Premio Tenco e il Referendum di Musica & Dischi. Nel 1997 crea il suo studio personale CHE Studio ed esce ” Dentro me ” per  La Crus. Nel 1998 produce con Luca Morino e Fabio Barovero “Eldorado” dei Mau Mau allo studio Esagono. Nel 1999 esce ” Dietro la curva del cuore” per La Crus  e vince il PIM di Musica di Repubblica, nello stesso anno nasce il progetto The Dining Rooms con Stefano Ghittoni e esce “Subterranean Modern” per l’etichetta indipendente Schema Records. Nel 2001 esce “Crocevia” per La Crus che rilegge il meglio della musica italiana (Premio Tenco 2001), esce inoltre “Numero Deux” per The Dining Rooms che viene licenziato dall’etichetta americana Guidance Recordings con distribuzione esclusiva in Nord America,Germania e Giappone. Nel 2002 nasce il progetto Noorda con Gionata Bettini e esce l’omonimo album per la Schema Records. Nel 2003 esce “Ogni cosa che vedo” per  La Crus e “Tre” per The Dining Rooms ancora licenziato dalla Guidance Recordings. Nel 2004 esce “To the antipole” per Noorda per l’etichetta Desvelos. Nel 2005 esce  ” Infinite possibilita’ ” per La Crus e “Experiment in ambient soul” per The Dining Rooms. Nel 2007 esce “Ink” per The Dining Rooms. Nel 2008 esce “Io non credevo che questa sera” per La Crus e produce artisticamente “Un’altra me” di Syria. Nel 2009 nasce il progetto Sem’bro con Stefano Ghittoni e Dodo NKishi (Mouse on mars). Nel 2010 esce il primo album di Sem’bro “Tired heroes of the lost generation” per Summer Dawn Records. Nel 2011 partecipa con Mauro Ermanno Giovanardi al festival di Sanremo con il brano “Io confesso”, esce per Adesiva Discografica il primo album solista omonimo fatto a mano ed esce per Schema Records "Lonesome traveler" per The Dining Rooms… Tanto altro e progetti futuri molto interessanti."

Ciao Cesare, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Negli anni 80 abbandonasti la facoltà di ingegneria per intraprendere la carriera del musicista riscuotendo il successo che ormai tutti conosciamo. Secondo te sarebbe possibile ripetere il tutto negli anni '10?Credo proprio di no, adesso e' molto più difficile vivere di musica, allora c'erano alcune case di discografiche "major" che investivano  e si potevano permettere gruppi come i La Crus anche se ad ogni album non facevano mai ritornare l'investimento fatto. Militasti in un gruppo New Wave e poi negli Afterhours, che affermavano in chiave italiana l'ondata di rock alternativo e grunge dei primi anni ‘90.  Com'era a quei tempi l'ambiente alternativo Milanese e Italiano? Com'è adesso? Allora si suonava e si facevano dischi per addetti ai lavori solamente cercando di imitare chi in Inghilterra o in America lo faceva per davvero ottenendo buoni risultati, lo si faceva da studenti, per passione, non pensando minimamente di poterlo trasformare in un vero lavoro. E' una differenza sostanziale rispetto alla scena di adesso. Ora i gruppi hanno come riferimenti gruppi italiani che ce l'hanno fatta. Cantautorato e pop elettronico, con influenze jazz e qualche nota di ambient sono le influenze che si percepiscono dai tuoi lavori. Come si è arrivati ad equilibrare questa alchimia? Come possono convivere insieme queste componenti?Sinceramente non lo so, è comunque sempre fondamentale per me cercare di fare qualcosa di nuovo pur sapendo di non poter fare qualcosa di totalmente rivoluzionario... Il terzo live dei La Crus, nel 1994, è stato al Premio Tenco, un esordio a cui molta gente aspirerebbe. Cosa ha significato questa esperienza per te come persona e come artista?Ha significato molto se non tutto: Lì abbiamo conosciuto chi sarebbe diventato il nostro manager e chi sarebbe stato il nostro direttore artistico. Valerio Soave e Tino Silvestri. Siamo stati fortunati ma anche, coraggiosamente, non eravamo classificabili, andavamo al premio Tenco facendo “Angela” con i campionamenti rumoristici degli Einsturzende Neubauten. Sei anche produttore discografico, ho sempre immaginato che a volte sia un mestiere stancante. Ci sono artisti piuttosto presuntuosi, è vero? Ma no. Di solito l'artista che è presuntuoso non ha bisogno di un produttore. Mentre un bravo produttore artistico deve saper tirar fuori ciò che un artista ha di migliore ed infondergli sicurezza il più possibile, è un lavoro difficile ma molto esaltante. Inerentemente alla tua attività parallela ed alla naturale sensibilità che possiedi tu stesso come artista, avrai certamente la possibilità di vedere come muta la scena artistica e l’élite che ne fà parte. Chi sono gli artisti di oggi? Cosa fanno, cosa pensano e come si comportano, secondo il tuo punto di vista?E' una domanda difficile.Non saprei dirti chi è un vero artista. Forse il vero artista è chi continua a fare arte anche senza avere un ritorno economico dalla sua arte e lo fa per il solo piacere di farlo. Afterhours, La Crus,Dining Rooms, N00rda, Amor Fou, Sem'bro; cinque progetti interessanti e affatto banali, che eredità ti hanno dato? Quale hai lasciato loro?Genialmente per sapere quale eredità  ho lasciato bisognerebbe chiedere a loro... con gli After mi sono vissuto un periodo iniziale in cui le cose erano difficili non mi hanno insegnato molto e credo di non avergli lasciato tanto anche  se in quel periodo ho iniziato a scrivere musica con Manuel molto simile a come scrivo musica adesso, i La Crus sono stati l'esperienza più' importante, ho imparato molto e spero di aver lasciato molto, con The Dining Rooms stiamo per iniziare un album nuovo e vale lo stesso ragionamento dei La Crus, NOOrda forse non abbiamo trovato una strada comune e abbiamo fatto due album molto diversi... Amor fou no comment. Sem'bro mi piacerebbe prima o poi dargli un proseguo. Ammettiamo che io non sappia chi sei, convincimi ad ascoltare il tuo album. Io non voglio convincere nessuno mi basta convincere me stesso, se poi qualcun'altro vuole capire il perché del mio coinvolgimento, ben venga! Fare musica è l'essenza stessa del convincimento, fin dall'inizio della composizione un musicista deve convincere l'ascoltatore. Se dopo poco l'ascoltatore cambia canzone il musicista ha fallito. Cosa bolle in pentola? Quali sono i tuoi prossimi progetti? Sto ultimando un album con un pianista jazz molto bravo: Antonio Zambrini. Sarà un disco di brani inediti su testi di Luca Lezziero per voce chitarra acustica piano acustico batteria contrabbasso e archi dopo questo sono pronto per un disco completamente elettronico! Puoi consigliarci qualcosa da ascoltare, oltre ai tuoi lavori? Cosa ti ha colpito ultimamente e cosa credi sia costruttivo conoscere nel panorama musicale attuale? Bon Iver Feist, Grizzly Bear, Radiohead e Thom Yorke. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Brian Nowak

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