Progetto Almax

15112015

2013 Settembre - Talent Show "The Voice" - MIA BARRRACANE

Ciao Mia, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico? Quando è nata la passione per il canto? Ho cominciato a cantare da bambina ed a tredici anni, insieme ai miei genitori (entrambi musicisti) ho cominciato a cantare nei pianobar. Cantando da sempre, non saprei definire una data ben precisa, ma ho deciso di fare del canto la mia unica ambizione solo da due anni. Quali sono le tue influenze musicali? Adoro il retrò. Anni '60 italiani e stranieri a go-go (Mina, Rita Pavone, Patty Pravo, Etta James, Aretha Franklin ecc.) ma seguo anche il pop contemporaneo. Vado matta per Beyoncé, Lady Gaga e Jessie J. Come nascono tue sonorità? Quando scrivo cerco di ascoltare il meno possibile.Mi innamoro facilmente delle canzoni e scrivere qualcosa di proprio con un'altra canzone in testa, è davvero difficile!  E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Il cantante, per definizione, canta. E che quello che conta è la performance sul palco, a contatto con il pubblico. Con la tecnologia disponibile poi, nei dischi si perde un po' di autenticità. Viva il live! Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Io trovo l'immagine  di un performer di vitale importanza! La gente mi riconosce dai capelli, dagli occhiali. Fanno parte del mio personaggio ed ogni dettaglio recita una parte durante il mio spettacolo. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico musicale in Italia?  Purtroppo a furia di generalizzare ed additare tutto come "spazzatura", si è persa la voglia di osservare. E' vero che molti artisti si somigliano, annoiano, ma è anche vero che del buono c'è! Ed è anche tanto. Il Festival di Sanremo, per esempio, è una vera e propria vetrina per artisti meravigliosi! E poi... basta con questa storia che nei talent sono tutti incapaci (sono di parte, lo so)! Di ragazzi meritevoli ce ne sono tanti e forse i talent sono gli unici posti in cui tutti possono avere un'occasione. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? La mia mamma ed il mio amico/fotografo/factotum: Dario Fazio, io sono talmente pigra... Loro un po' più insistenti! Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Perché la discografia non può permettersi "gli esperimenti", la novità e quindi punta su quello che è già rodato. Oltre a “the voice” hai fatto provini per altri talent? Certo! Per quanto sia stata un'esperienza fantastica, non mi basta mica! Ho dovuto ricominciare tutto da capo! Rapporto con i fan? Mi lusinga il solo pensiero che ci sia qualcuno che è contento di un mio twit o un mio stato su facebook! Mi piacerebbe incontrare i più lontani e ringraziarli perché con dei piccoli gesti mi hanno fatto sentire davvero importante! Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Delusioni tante! Ma basta anche una piccola soddisfazione per cancellare tutti i fallimenti.  Credi nella Discografia Italiana? Ovviamente credo nella discografia italiana, altrimenti non proverei nemmeno a farmi strada! Sogni nel cassetto? Non essere mai sazia. Mio papà dice sempre che in questo mestiere la prima regola è "avere sempre fame" (di successo, ovviamente) ed io non mi accontento mai. Spero che sia sempre così... che la fame mi porti lontano... Progetti Futuri ed Aspettative? Sto lavorando al mio primo disco. Scrivo molto e grazie a papà (arrangiatore) e mamma (insegnante di canto) in poco tempo una bozza orecchiabile diventa una canzone vera e propria. Nel frattempo faccio un po' di esperienze live in giro per l'Italia. E spero di continuare anche durante l'inverno. Insomma, a prescindere dal disco, da futuri talent ecc... spero di restare con i piedi... sul palco! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Sabrina Zuccarini & Alessia Marani - Almax

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