Progetto Almax

15112015

2013 Settembre - "BIG" Musica - ANDREA DE LUCA

"Andrea De Luca proviene dall’esperienza Radiocity, band storica di Bologna. Scrive e incide col fratello Enrico: Sobborghi che raggiunge negli anni ‘80 il 1°posto nella classifica delle indipendenti italiane e vola a Salonicco nell’82 a presentare il rock “nostrano” alla biennale. I Radiocity aprono i concerti italiani di Green on Red, Wall of Voo Doo e Billy Bragg e sono il miglior gruppo live al City Square di Milano nel ’92. Andrea collabora con Massimo Bubola, Luca Orioli (GazNevada e Stadio) e partecipa agli Show televisivi Roxy Bar ed Help, curati da Red Ronnie. Nel 2007 è coautore con Fede Poggipollini di Bologna e Piove che viene presentato a Top of the Pop. Del 2010 è l’esperienza Mama Grande. Le canzoni dell’album Settembre e il sole sono scritte in italiano ed hanno le sonorità di un soul-blues alla Bill Withers. Arrangiamenti di sax di Valentino Bianchi (Quintorigo), percussioni di Fabrizio Luca (Capossela) chitarre di Saverio Pasotti (ex Windopen). Partecipa a programmi televisivi di presentazione all’album come a “Dietro le quinte” per arrivare al 2012 in cui viene chiamato da Guido Elmi in qualità di autore di testi. Andrea oggi ha concluso il disco solista che uscirà in settembre 2013 col titolo Via direttissima 2 e un terzo, che parla di ricordi degli anni ’70. L’album è co-prodotto ed arrangiato assieme ai musicisti Vince Pastano (L.Carboni), Max Messina ed Antonello D’Urso per la Liquido Records; con Andrea in questa esperienza il sempre presente fratello Enrico al basso".

Ciao Andrea, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati.  Percorso Artistico? Il mio percorso artistico parte dall’esperienza Radiocity, band storica di Bologna. Negli anni ‘80 ho scritto con mio fratello Enrico Sobborghi  album che ha raggiunto i primi posti nelle classifiche delle etichette indipendenti italiane. Abbiamo rappresentato il rock “nostrano” alla biennale di Salonicco del 1986 e aperto i concerti italiani di Green on Red, Wall of Voo Doo e Billy Bragg. Al City Square di Milano nel ’91 siamo stati votati miglior gruppo live. Ho collaborato con Massimo Bubola, Vince Pastano (Carboni/Guido Elmi) Fede Poggipollini (Ligabue) in veste di coautore di album come Caos Cosmico e di canzoni come Bologna e Piove, poi dopo qualche altro disco ho creato i  Mama Grande una band soul-blues con liriche in italiano. Dopo una breve collaborazione in veste di autore per Guido Elmi, sono arrivato quest’anno alla conclusione del primo lavoro solista che uscirà in settembre col titolo Via direttissima 2 e 1/3, album che parla di ricordi degli anni ’70. Influenze musicali? Neil Young per primo (Harvest è il mio disco preferito) poi John Lennon, a 17 anni i Clash, poi in tarda età Nina Simone e Bill Withers… di italiani Celentano e De Gregori. Come nascono le tue sonorità? Nascono o attraverso la Telecaster regalatami da mio padre, o con la Martin acustica.. se voglio essere romantico mi metto al Piano. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Tutti e due! solo che al buon cd ci arrivo, all’esibizione live in quantità… non ancora. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Io ci tengo molto, a volte ho provato a dire alla band: “ adesso ci si veste così e basta” ma nessuno mi ha mai preso sul serio. Col nuovo progetto giro praticamente da solo quindi il problema è risolto! Chi si occupa della tua /vostra sponsorizzazione? I ragazzi della Liquido Records che sono fantastici, fanno un po’ di tutto e tutto con grande talento, dall’arrangiare, all’accompagnarmi, al cercare ogni modalità di sponsorizzazione. In questo caso c’è anche l’ufficio stampa, quelli di Lunatik.Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Sono uno di quelli che predilige gli autori piuttosto che i gruppi cover, ecco chi fa cover in Italia dovrebbe capire che ciò che conta per un gruppo o un artista è esprimere la propria musica prima ancora della volontà di essere su un palco a tutti i costi. Sono un fan di Diego Mancino anche se non lo saprà mai. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Non lo so, io sono stato esordiente per 30 anni, la macchina musicale in Italia ha sempre dovuto fare i conti con troppe regole, il testo di un certo tipo, il gruppo di un certo tipo, la voce così o cosà, chi esordiva allora si scontrava con tutto questo e se l’esordiente non cambiava allora erano guai… adesso le cose sono diverse, si è più liberi di fare musica originale non essendo pressati dalle etichette che ormai sono decimate, ma resta il fatto che ad ascoltare il personaggio nuovo c’è solo la rete e la rete è troppo vasta per essere una valida risorsa per tutti. Mai fatto provini in qualche Talent show? No, sono troppo timido per queste cose…  anni fa vinsi il J&B Taletscout a Milano come miglior autore ma non ci ho cavato un ragno da un buco, la musica è altro dai talent è fondamentalmente un modo di esprimere cultura, come lo è l’arte in sé o la letteratura, ti immagini Kafka a un talent show che gareggia con Pirandello a chi scrive meglio? Rapporto con i fan?Conosco tutti i miei fan per nome e cognome… sono 7 e sono magnifici. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Quando ero ragazzo avrei detto “delusioni” oggi so che non diventerò mai Mick Jagger quindi sono soddisfatto di ciò che ho e ciò che leggo negli occhi di chi mi sta ascoltando. Credi nella discografia Italiana? Ma esiste ancora? Io credo nella mia…perché è fatta in casa da amici di una vita… poi vediamo cosa succede quest’anno e ti rispondo meglio. Sogni nel cassetto? Riuscire a suonare almeno 2 volte al mese e una delle due essere pagato. Progetti futuri ed aspettative? Continuare a fare canzoni scritte bene. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani - Almax]

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