Progetto Almax

15112015

2013 Settembre "BIG" - Rezophonic - MARIO RISO

Ciao Mario, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il vostro è un progetto umanitario, i ricavati sono devoluti all'African Medical and Research Foundation (AMREF) per un progetto idrico nella regione dai Kajiado tra Kenya e Tanzania, e che ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Pubblicità e Progresso; cosa è già stato fatto in seno a questo progetto? Quali sono i risultati? Innanzitutto Rezophonic per chi non lo conoscesse viene da me definito come "la Nazionale del rock Italiano" dove 350 artisti si sono riuniti «Per offrire acqua pulita da bere a chi ha veramente sete». Questo è lo slogan del progetto che svolgiamo e che portiamo avanti. Costruiamo fisicamente pozzi d'acqua nella zona del Kajiado in Africa che è una delle regioni più aride dell’Est Africa situata vicino al Chilimangiaro al confine tra Kenya e Tanzania. E' questa la zona dove ci siamo occupati di portare il nostro contributo, i cui ricavati sono devoluti all'African Medical and Research Foundation (AMREF) e che ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Pubblicità e Progresso. Ad oggi grazie al nostro  lavoro d'equipe abbiamo ottenuto un risultato di 149 pozzi 14 riserve e addirittura 3 scuole. Questo in termini numerici significa che oltre 30mila persone berranno acqua pulita per tutta la vita grazie al nostro supporto.  Come è arrivata questa idea? Cosa vi ha fatto pensare che la musica avrebbe potuto essere un mezzo effettivo ed efficace? Nel 2006 fui aggregato alla spedizione con la "Nazionale Artisti tv e stelle dello sport" che praticamente è la squadra con la quale faccio attività benefiche attraverso partite a pallone ed il caso ha voluto che ci mandassero in Africa in un villaggio turistico (perché il ritrovo della squadra si riuniva con Penta Club) e quindi dopo un paio di giorni trascorsi all'interno del villaggio da turista vero mi sono reso conto che al di fuori delle reti del villaggio esisteva un'altra realtà che ho apprezzato maggiormente proprio come tipo di cultura. La fortuna ha voluto che incontrassi “Icio De Romedis”, consigliere di “Amref”, il quale mi ha portato in una delle tante consegne di: matite, penne, caramelle che vengono fatte nei villaggi e posti disagiati. Ho quindi assistito alla distribuzione di queste caramelle ed è lì che ho ricevuto il regalo più bello e la lezione più grande della mia vita. Questa lezione l’ho ricevuta da un bambino che non aveva neanche due anni. Eravamo in un villaggio e lui si era accorto che io lo stavo osservando, è nata da subito una simpatia reciproca a pelle e lui si è messo in fila prendendo la caramella e subito dopo mi è corso incontro chiedendomi: “La vuoi questa caramella? E’ buonissima!”. Io sono rimasto stupito perché ho assistito per la prima volta ad una lezione di dignità da parte di un bimbo che fino a quel momento non aveva mi avuto nulla, neanche i vestitini, era la prima volta che prendeva qualcosa per se stesso ed era già pronto a condividerla con un estraneo. Nella realtà in cui viviamo attualmente, nel mio abitato, spesso i bambini si lamentano invece perché hanno forse anche troppi giochi di cui si stancano immediatamente ed avvengono gli sprechi. Al mio ritorno in Italia, a seguito di questo insegnamento, mi sono immediatamente ricollocato nella mia vita quotidiana ed ho pensato a quanta fortuna ho avuto a nascere nella mia famiglia potendo fare l’artista. Riflettendo su un mestiere (fra virgolette) non realmente utile a livello sociale come quello del batterista che mi ha lasciato ed ancora mi lascia tanta soddisfazione, ho pensato a come un tale mestiere potesse diventare socialmente utile.  A quel punto è stato inevitabile che il disco da "Mario Riso" sia diventato "Rezophonic". Io non volevo mettere il mio nome in maniera spudorata dato che da quel momento il progetto avrebbe riguardato tanti altri artisti e non solo me. Ho "inventato" questo nome che ha assonanza con il mio ed ho iniziato a parlare agli artisti di questa mia idea sempre più spesso riscuotendo molte approvazioni. Ho trovato un grande entusiasmo da parte di tutti sin da subito. Quindi hai rilevato che il progetto funzionasse e fosse valido? Certamente e a riprova della serietà e la concretezza del progetto discografico Rezophonic, AMREF mi ha nominato socio onorario dell’associazione. Sono io a visionare quanto viene fatto con i soldi della beneficenza e da quel che ti raccontavo abbiamo avuto molti sviluppi davvero significativi ed importanti. Ci sono decine di collaborazioni, in effetti più che un gruppo musicale vero e proprio è un collettivo, in cui immagino ognuno mette anche a disposizione le proprie idee ed esperienze. Come si fa funzionare tutto quanto? E' molto semplice, io ho avuto la fortuna di fare da tanti anni a questa parte il batterista come lavoro e quindi come mestiere, per cui ho incontrato personalmente il 95% degli artisti ed emittenti radiofoniche con cui attualmente si collabora, ed è stato facile ed inevitabile per me riuscire a coinvolgerli spiegandogli le cose che ho visto e vissuto come sto facendo ora con te in questo momento e devo dire che come al solito il rock risponde presente ogni volta che viene chiamato in causa. Nel rock si parla spesso di droga di violenza e via dicendo e mi piace questa cosa di sfatare il mito del musicista maledetto introducendo invece il concetto di musicista rock impegnato nel sociale. Ci sono artisti che si sono rifiutati di collaborare con voi? Diciamo che “rifiutati” non è la parola giusta, diciamo che non hanno trovato la possibilità di essere coinvolti a causa degli impegni. “Rezophonic” è un progetto che si basa anche sulla reperibilità e molti artisti fra i più popolari solitamente sono quelli che hanno più  impegni degli altri e che difficilmente riescono a ritrarsi, ma io credo che sia sempre un arrivederci e che presto o tardi  anche loro come tutti gli altri riusciranno a trovare la possibilità di collaborare. Come è stata l'accoglienza dei media e del pubblico a questo progetto? Mah, i media sono difficilmente interessati a parlare di persone che preferiscono e provano a costruire anzichè distruggere, quindi come al solito ci troviamo nella concezione di fare tutto in silenzio con la politica dei piccoli passi e con la volontà da parte nostra di costruire non per apparire ma per sentirci utili e c’è una grande risposta da parte della gente che viene ai concerti a divertirsi insieme a noi e voglio ringraziare anche alcuni promoter che hanno rischiato nel progetto Rezophonic” pur non conoscendolo bene, mentre invece i media come al solito sono più preoccupati nel divulgare in prima pagina notizie allarmanti anziché rassicuranti. Sicuramente fa più scalpore qualcuno che fa del male anziché qualcuno che fa del bene e che come noi preferisce erigere e costruire anziché demolire e distruggere. A che generi e artisti si lega ed ispira il vostro sound? Onestamente chi compone i pezzi per il 90% sono io visto che sono l’ideatore del progetto e sono quello che quotidianamente mette di suo, del suo all’interno appunto dell’edizione internazionale del rock. Devo dire che negli anni sono stati in tantissimi gli artisti a registrare o a suonare con noi dal vivo ed è proprio per questo motivo che a questo punto non è più possibile parlare di un solo genere ma si parla di un’idea di base che parte dell’artista ma che poi può essere rivoluzionato fondendosi alla concezione artistica del musicista stesso. Per fare un esempio ho composto un brano con “Caparezza” che ricorda molto il mondo musicale di “Caparezza” poi ho scritto un brano con che ricorda molto il mondo degli assoli o della musica Italiana per  eccellenza  etc. Poi ci sono talenti strumentali virtuosi, ove viene messa maggiormente in risalto la capacità tecnica di chi suona.  Ci sono brani dove ci suonano e ci cantano dentro artisti dei “Lacuna Coil” piuttosto che gruppi più estremi Italiani e quindi c’è un misto di tutto e di alto livello perché gli artisti che fanno parte di “Rezophonic” a prescindere dallo status raggiunto sono tutti artisti estremamente apprezzabili. Avete pubblicato due album: Rezophonic del 2006 e Rezophonic 2 del 2011. Quali sono le differenze e quali le affinità tra i due lavori? Mah, la differenza sostanziale è che il primo disco era il disco di Mario Riso trasformato in "Rezophonic" quindi più una sorta di  tributo alla mia carriera con canzoni ed artisti di generi diversi e differenti, mentre nel secondo essendoci stata più consapevolezza del precedente e di quello stavamo andando a fare, si ha forse un tipo di ascolto e sonorità più omogenea proprio come stile ed accoglienza, indirizzato verso un sound certamente più complessivo. Vorreste coinvolgere altri artisti oltre a quelli che già collaborano nella band? Se si, quali preferireste? Bhè,Il progetto è di tutti, io sono semplicemente il responsabile ed il colpevole. In Italia non c’è mai la paternità delle malefatte, non c’è mai chi si prende le colpe, invece io ci metto la faccia e mi piace l’idea di essere la persona responsabile di ogni problema che potrebbe riguardare il progetto che è aperto a tutti e se devo dire la verità mi piacerebbe coinvolgere artisti sconosciuti o meno conosciuti (ALMAX SI PRENOTA) perché il progetto “Rezophonic” non è il progetto degli artisti big che se ci sono va bene e se non ci sono non va bene,  “Rezophonic” è un complesso di artisti di tutto rispetto che si esibiscono per una giusta causa. Probabilmente quando Rezophonic” verrà accettato ed inteso come “Nazionale del rock Italiano” anziché traino di lancio e di richiamo, quando il progetto sarà espresso in questi termini sarà possibile fare un cd con artisti non ancora conosciuti come quelli sin ora proposti. Le risorse naturali e alimentari saranno mai eque in tutto il mondo? Non credo sia possibile attualmente ma  per chi ha piacere di portare avanti il progetto idrico lascio solo detto che nel 2013 non è possibile pensare che ci siano popolazioni che muoiono perché non hanno un bicchiere d’acqua da bere, non è un pensiero civile ed io sono fiero e felice di chi sposa questa causa perché l’acqua è un diritto alla vita. Non stiamo parlando solo di un piccolo paese in Africa dove magari anche a sentirlo nominare non potrebbe interessare a nessuno ma si sposa una causa che vuole diventare ben più amplia. E’ un piacere ed un dovere poter aiutare i più bisognosi sottolineando lo spreco anche su cose di grande importanza. Noi non vogliamo insegnare niente a nessuno ma semplicemente ricordare di non sprecare quello che ad altri viene negato. Supponiamo che io non vi conosca, convincetemi ad ascoltare un vostro album? Mah, sicuramente nonperché portiamol’acqua dove non c’è, questa è l’ultima delle cose che io voglio far notare ed il tormentone cheio evito ad ogni concerto dove semmai solitamente proponiamo un concerto atto a far divertire le persone proiettando anche immagini inerenti a ciò che facciamo e raccontandoci semplicemente in questo modo. Alla fine di ogni spettacolo mi piace però ricordare che grazie al divertimento, alla qualità degli artisti sul palco, grazie alle persone che sono venute a vedere le esibizioni, riusciamo a regalare un sorriso a persone disagiate. Progetti futuri? Ho quasi finito il terzo album e con grande felicità debbo dire che abbiamo fatto un lavoro molto particolare unendo anche formazioni improbabili. Sono molto felice del risultato e spero che a Settembre possa già essere edito. Ci sono tanti nuovi artisti che sono entrati a far parte del progetto che renderanno i prossimi spettacoli ancora più ricco di canzoni. Vuoi parlarci dell’attuale concorso che stai attualmente proponendo? Certo, Dopo 12 anni di lavoro in uffici rock ho deciso di non fare più quel tipo di vita e di occuparmi di altro. Sostanzialmente suono 24 ore al giorno ed in più mi occupo dell’ organizzazione di contest che parlano di musica emergentevisto che sono stato in passato responsabile di eventi importanti come l’heineken jammin festival contest e quindi quest’anno ho avuto il privilegio di essere il nuovo direttore artistico del contest: "Red Bull tour bus chiavi in mano 2013" ascoltero' personamente tutte le band e rispondero' a ciascuno di voi come ho sempre fatto.  Lascio il sito dedicato e ricordo che è tutto gratuito. http://www.redbulltourbus.it/contest.html. RED BULL TOURBUS CHIAVI IN MANO 2013 Il primo contest on the road rivolto a chi ha la musica che scorre nelle vene Iscrizioni aperte dal 17 giugno al 17 settembre su www.redbull.it/tourbus Milano, 6 giugno 2013 Non solo talent show! I musicisti italiani oggi hanno una nuova opportunità per emergere e far conoscere la propria musica grazie a RED BULL TOURBUS CHIAVI IN MANO, contest rivolto a tutti gli artisti italiani e giunto alla sua quarta edizione. Il concorso permette di vincere un tour di 3 tappe all’interno di alcuni dei maggiori festival musicali italiani a bordo di un bus anni ’60 restaurato e trasformato in un vero e proprio palco in movimento, oltre che la pre-produzione di un singolo con Olly Riva e la successiva produzione al Rocker Studio di Sesto san Giovanni. Gli altri premi in palio: Migliore Look, Migliore Batterista, Premio Speciale Batterista, Migliore Chitarrista, Migliore Bassista, Migliore Voce. Dal 17 giugno al 17 settembre 2013 tutti possono iscriversi sul sito www.redbull.it/tourbus e partecipare al più originale contest musicale italiano, creando il proprio profilo online sul quale caricare un massimo di tre brani in formato mp3. Il pubblico del web potrà esprimere la sua preferenza e votare il suo artista preferito; il voto degli internauti, unito al voto di una giuria di qualità presieduta da Mario Riso e composta da esperti del mondo della musica e della discografia, decreterà i 24 finalisti. Entro il 20 dicembre la giuria incoronerà il vincitore che partirà per la tournèe a bordo di un bus adibito a vero e proprio palco in movimento dotato di una tecnologia all’avanguardia, personale tecnico, conducente e tutti i comfort. Cresce sempre di più la voglia di fare musica in Italia e la sete di spazi dove esibirsi: il Red Bull Tourbus è un’occasione unica per tutti gli artisti italiani con la passione irrefrenabile per la musica.PREMI: Premi importanti come: PREMIO MIGLIOR BATTERISTA batteria Ludwig al 1° classificato 50 paia di bacchette Vic Firth + VicPack + Stereo Isolation Headphones al 2°classificato fornitura pelli Remo al 3° classificato. PREMIO MIGLIOR CHITATTISTA chitarra elettrica al 1° classificato miglior chitarrista chitarra acustica al 1° classificato miglior chitarrista acustico. PREMIO MIGLIOR BASSISTA basso elettrico al 1° classificato. PREMIO COME MIGLIOR VOCE radio microfono Sennheiser al 1° classificato microfono Sennheiser al 2° classificato microfono Sennheiser al 3° classificato. PREMIO PER IL MIGLIOR LOOK buono spendibile sul catalogo EMP. PREMIO ALLA BAND VINCITRICE Tour di 3 tappe sul nostro Red Bull Tourbus ad aprile 2013 + pre produzione e produzione singolo con Oliviero “Olly” Riva presso Rocker Studio (gennaio/febbraio 2014). Sono aperte le iscrizioni sino al 31 di Settembre. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Brian Nowak & Alessia Marani - Almax]

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