Progetto Almax

15112015

2013 Ottobre - Band - Musica Band DISORCHESTRA

Ciao Disorchestra, vi ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Disorchestra nasce da una mia idea (Giulio Marino) in veste di autore cantante e chitarrista…vengo da una lunga e frastagliata storia musicale che mi vede giovanissimo post-punker, ed ideatore di vari gruppi fino alla" svolta" Jazzistica negli anni 90/2000 nei quali ho un' intensa attività come contrabbassista che mi ha portato a collaborare con molti musicisti in giro per la penisola. nel frattempo ho sempre portato avanti la mia attività di autore con vari progetti, fino appunto a Disorchestra che nasce nel 2011. L'anno successivo il trio registra un disco: "Umano Disumano". L'album ha recentemente suscitato l'interesse della Seahorserecordings che ci ha voluti con loro…. Con me in questo progetto ho chiamato Emanuele Ciampichetti al basso e Alessio Palizzi alla batteria, due musicisti-didatti molto versatili con cui abbiamo subito lavorato al materiale da me composto, che in origine comprendeva una trentina di brani…. Influenze musicali? Le influenze sono sempre "stagionali". Credo che nel nostro caso se ne possano vedere molte e disparate. La cosa e' probabilmente dovuta agli ascolti schizofrenici che ho… posso citarti le cose che più mi sono vicine negli ultimi anni, ma che non necessariamente hanno influenzato direttamente il suono della band... Lou Reed, Mark Lanegan, Einsturzende Neubauten, Marc Ribot, ma anche sicuramente il rock italiano degli ultimi vent'anni (Marlene, Csi ecc.)  Come nascono vostre sonorità? I brani nascono molto semplicemente… posso dire che sono composti tutti con una chitarra acustica in salotto… non uso molto la tecnologia per comporre, un po' per incapacità ma anche e soprattutto perché sono terrorizzato dalle troppe possibilità che si prospettano… perdi il filo, rischi di lavorare troppo alla produzione, ed io "sento" più il lavoro classico del comporre artigianalmente…E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Cd e live hanno la stessa importanza… il cd e' come un libro a cui lavori per un dato lasso di tempo, ed e' un qualcosa che rimane e che testimonia le tue idee artistiche...i live sono il banco di prova per vedere se queste idee viaggiano nel mondo reale… Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? L'aspetto estetico vale in rapporto all'autenticità' che emana, altrimenti per me e' solo fastidioso, effimero… esiste la stupenda bellezza estetica del "non detto", del semplice apparire umani… Chi si occupa della  vostra sponsorizzazione? In questo momento vaghiamo in un limbo che ci vede da una parte autopromotori, e dall'altra coadiuvati da Seahorserec. come etichetta e Lunatik come ufficio stampa con i quali abbiamo da poco iniziato a collaborare.  Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti?Mah, lo spazio per esordienti c'è… poi conta se vali, se sei fortunato o più furbo…ci vorrebbe più onestà intellettuale, e magari insegnare più ad ascoltare che a suonare... poi se mi parli dei media, il discorso è lungo e comunque si riduce tutto a stretto controllo culturale verso il basso e business. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Credo ci siano molte cose interessanti e di qualità… così come credo che ci sia una smania di successo, di apparire, di sponsorizzarsi insopportabile… a scapito della ricerca artistica… c'e' molta musica da intrattenimento, ma anche molta musica infantile e di solo impatto (tutto "spacca")… poi alla fine credo nell'ineluttabilità… se una cosa può avere un qualche valore, da qualche parte andrà… infatti credo che il più grande artista italiano, nella musica popolare, sia Bobo Rondelli, un cantautore allergico alla diffusione di sè stesso ma che "arriva" terribilmente. Rapporto con i fan? I fan sono gli amici, o quelli che ti vengono a sentire una sera e ti dicono che hai lasciato qualcosa nell'aria… non penso a loro quando faccio musica…piuttosto preferisco gli ascoltatori, ma questo vale anche per la vita. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Ho avuto penso più soddisfazioni che delusioni, anche perché sono disilluso di natura ed i fallimenti li vedo positivi per crescere...poi da buon autolesionista tante delusioni me le sono create e godute… c'è una canzone nel nostro disco,"Cabaret rivolto", il cui testo parla proprio di questo compiacimento nell'avere insuccesso… Credete nella discografia Italiana? La discografia credo sia in coma nel senso classico e se la è cercata servono idee e sostegno alle idee… poi ci sono anche belle realtà, che riescono a fare bene un mestiere sempre più difficile. Sogni nel cassetto? Ci piacerebbe semplicemente portare in giro la nostra musica…due di noi sono già musicisti che vivono di musica, il terzo lo ha fatto per molto e conta di tornare a farlo…la vita e' troppo breve.Progetti futuri ed aspettative? Stiamo promuovendo il nostro disco "Umano Disumano" e contiamo di presentarlo live dovunque sarà possibile. Stiamo comunque già lavorando a nuovo materiale e contiamo di tornare in sala già all'inizio dell'anno prossimo per un secondo album che sarà  sicuramente più "secco", affilato… le aspettative le lasciamo aspettare. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani - Almax]

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