Progetto Almax

15112015

2013 Ottobre - Band - CAMILLORE’

Ciao Camillorè, vi ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? I Camillorè si formano nel 2006 a Bari. Dopo alcuni cambiamenti di formazione, nel 2007 , cominciano a farsi sentire tramite contest e festival per emergenti vincendone diversi. Tanti concerti (anche all'estero), la stupenda esperienza di salire sul palco del primo maggio a Roma. In quasi otto anni di attività pubblicano un EP e ben 3 dischi ufficiali.  Influenze musicali? Le influenze musicali vanno dal folk al cantautorato italiano, dai suoni mediterranei al rock energico e colorato.Il tutto è poi impreziosito da una poetica ironica e metaforica. Come nascono vostre sonorità? Le sonorità dei Camillorè nascono dal background musicale diverso di ognuno dei componenti, dalle varie esperienze fatte nel corso di tanta musica dal vivo. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Un disco è un biglietto da visita importantissimo e contiene l'anima della band, ma fare tanti live è come dare poi forma e benzina all'animo del gruppo. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Importanitssimo, soprattutto per noi, che facciamo anche teatro-canzone, è l'impronta estetica sul palco. Vitale per dar corpo alle nostre bizzarre riflessioni e coinvolgere il pubblico presente. Chi si occupa della  vostra sponsorizzazione? I camillorè sono seguiti nel management e booking da Bass culture e Brescia Management. Come etichetta, edizione e distribuizone da Materiali Musicali e Ossigeno. Come ufficio stampa per il nostro ultimo lavoro collabora con noi la Lunatik. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia?  Il panorama artistico italiano è vivo, pieno di idee. Girando tanto per l'Italia ci si accorge di artisti davvero interessanti ma che trovano difficoltà a farsi sentire perchè si preferisce puntare su qualcosa di più commerciale e facilmente vendibile al primo ascolto. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Il momento storico ed economico difficile che viviamo di certo non aiuta gli esordienti ad emergere e ad avere spazi. Ma insistendo e continuando a credere in quel che si fa, spesso si trovano realtà ed etichette che hanno la musica come passione e che vanno al di là delle leggi di mercato. Bisogna urla forte i propri sogni. Prima o poi qualcuno li ascolta. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? La filosofia dei Camillorè è quello della carovana, del sudore, della gavetta. Siamo "scavalca-montagne" e ne siamo fieri. Abbiamo fatto centinaia di concerti. Non critichiamo chi partecipa a talent, ma a noi non piacciono per niente. Ci sembrano vetrine illusorie. Rapporto con i fan? Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Se non ci fosse il pubblico che ci incoraggia, che si diverte ai nostri live, che ci manda messaggi e complimenti e anche critiche costruttive, noi non saremmo al terzo disco. La gente e il coinvolgimento con il pubblico sono il nostro pane quotidiano. Credete nella discografia Italiana? Crediamo nelle persone che hanno l'arte e l'amore per la musica nel sangue. E lo si capisce subito non appena li incontri. In giro ci sono quelli che lo fanno per lavoro e passione e quelli, invece, che lo fanno solo per soldi. Come la vita. Bisogna incontrare le persone giuste, piacersi e collaborare insieme. Sogni nel cassetto? Continuare a sognare. E aprirlo quel cassetto, dando tutto quello che si ha dentro. Suonare, tanto. Progetti futuri ed aspettative? L'ultimo album "IL KAOS DELLA SOLITUDINE" contiene le parti più importanti del nostro cuore. Spero possa piacere molto ad addetti ai lavori e al pubblico che ci segue con amore. Una canzone, un disco, un'idea sono come dei figli. Li abbiamo messi al mondo e speriamo che con le cose che gli abbiamo lasciato dentro possano farsi amare dal mondo. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani - Almax]

 

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