Progetto Almax

15112015

2013 Ottobre - Band - IL NIDO

"Il Nido è un quartetto che nasce nelle montagne della provincia de L'Aquila nel 2011 da un'idea del leader Val Monteleone, che dopo anni di rock e metal in realtà più o meno affermate dell'underground, decide di intraprendere un percorso del tutto partcolare, un viaggio senza regole attraverso le sonorità più disparate. Un funk-rock divertente e divertito, tinto di folk, jazz, world music e blues, che fa da cornice a storie pop, raccontate con un linguaggio sarcastico e criptico.  Per fare questo chiama a raccolta due vecchi amici, Dante Mei, detto Il furfante, alla chitarra e Valerio Marcangeli detto Sormaestro ai fiati e tastiera. Fabio Romano Marianelli detto Lo SpaventaFabio si unisce al combo dopo poco. Inizia così una ricerca musicale che porta, nel 2012, alla pubblicazione di "Tutto il mondo è palese", EP di 5 tracce accompagnato da tre videoclip, "Crimini", "La vena cionca" e "Sputnik". Il lavoro incuriosisce critica e pubblico, sempre più numeroso alle loro esibizioni sui palchi del centro Italia. Nel 2013 si mettono al lavoro sul primo LP, "I piedi della follia", in uscita il 10 Ottobre su Gaiden Records".   

Ciao Il Nido, vi ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati.  Percorso artistico? Ogni componente de Il Nido ha portato avanti, negli anni, discorsi musicali molto diversi fra loro. L'outsider principale è sicuramente Valerio Marcangeli, trombettista classico mai entrato prima nelle meccaniche di una band. Val, Dante e Fabio hanno militato in vari gruppi più o meno rock.  Influenze musicali? Possiamo dire di essere influenzati da qualsiasi cosa ascoltiamo. Non esiste genere che non ci diverta inglobare nelle nostre canzoni. In questo ultimo album abbiamo inserito molte venature pop. Come nascono tue/vostre sonorità? La nostra musica nasce in maniera del tutto sincera e spontanea. Persino i testi vengono improvvisati da Val durante le prove e non siamo certi di cosa parli la canzone finchè, una volta finita, non lo scopriamo.  E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Un buon cd è fondamentale, è il segno che il gruppo lascia nella storia, si potrà ascoltare per sempre. L'esibizione live è invece la natura artistica stessa, una cosa non può escludere l'altra. Non parlerei di aspetto estetico quanto di stile dei musicisti e del progetto. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Non bisogna fingere, sul palco come in qualsiasi altra attività di gruppo bisogna divertirsi ed esprimere la propria personalità senza alcuna inibizione. Ha un valore pari a quello musicale, si riflettono, sono la stessa cosa. Chi si occupa della tua/vostra sponsorizzazione? Per questo album siamo lieti di poter collaborare con Lunatik, prestigioso ufficio stampa italiano che lavora con le più grandi realtà alternative. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Il cambio del mercato discografico e in generale la crisi economica ha fatto nascere decine di situazioni molto interessanti. L'underground italiano è veramente un sottobosco succoso che tuttavia non cresce mai e fa un'immensa fatica a sostenersi. Se solo ci fosse più umanità e una rete più funzionale sarebbe grandioso. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Nessuno vuole rischiare. Abbiamo dimenticato completamente di essere il paese dell'arte. La musica, come qualsiasi altra forma di espressione è considerata al pari di un qualsiasi altro prodotto da vendere. Non c'è la minima intenzione di proporre un ventaglio di scelte ampie, dare possibilità al pubblico di conoscere altro che non siano i soliti quattro impiegatucci dello star system.  Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Troviamo che non abbiano nulla a che fare con la musica e ciò che amiamo. Sono ottimi programmi televisivi, punto. Nel momento, utopico, in cui potremo portare Il Nido, così com'è, in tv, non ci tireremo certo indietro. Rapporto con i fan? Fortunatamente non abbiamo fan ma solo una schiera di amici a cui piace seguire la nostra attività. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Siccome siamo persone estremamente positive, diremo soddisfazioni. Credete nella discografia Italiana? La discografia italiana, come quella mondiale, non esiste più. Abbiamo la nostra piccola etichetta attraverso la quale pubblichiamo i nostri lavori. Sogni nel cassetto? Suonare come spalla di Giogione e Donatello.Questa risposta non ha nulla di ironico. Progetti futuri ed aspettative? Siamo molto contenti di "I piedi della follia", speriamo di poterlo portare in giro il più possibile sui palchi italiani! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani - Almax]

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