Progetto Almax

15112015

2013 Ottobre - Band - CORDE PAZZE

Ciao Corde Pazze, vi ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati.  Percorso artistico? Usciamo fuori dalla Sicilia partecipando ai festival: Premio Deandrè (vinto nel 2007) Musicultura (vinto e critica nel 2009), poi ci invitano al Premio Tenco sempre nel 2009, dopo avere sentito "Sono morto da cinque minuti", brano escluso alle finali di Sanremo Giovani 2010 e traccia di apertura del nostro primo disco, I Re Quieti, che è stato distribuito gratuitamente sul nostro sito www.cordepazze.it   Influenze musicali? Siamo in 4 e ciascuno di noi ha le sue. Ultimamente troviamo un punto di incontro mescolando la canzone d'autore con un po' di elettronica e suoni elettrici. Dal vivo ci sfoghiamo anche con un po' di noise! Per qualcuno una cosa impensabile visto come siamo partiti, con le bosse, ma c'era già allora il seme di quello che facciamo adesso. Come nascono vostre sonorità? E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco?  Le nostre sonorità nascono dalla ricerca, che può durare sei mesi come 5 minuti. Sono importanti sia un buon cd che tanti live, ma francamente noi non siamo riusciti mai farne così tanti. Il palco è estetica, propone un'estetica per definizione, quindi direi che è fondamentale. Chi si occupa della tua/vostra sponsorizzazione? Al momento siamo in totale autoproduzione e autogestione. Vorremmo tanto avere qualcuno a fianco che segua una parte del lavoro, ma non abbiamo ancora trovato questo qualcuno, che forse non esiste. Ma noi continueremo a cercarlo. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia?  C'è tanta bella musica in giro, solo che devi andartela a cercare. Ogni giorno scopriamo nuovi artisti validi e ce li segnaliamo tra di noi. Ritengo che tutto dovrebbe essere più emerso ma la TV ha smesso di fare musica da tempo (nonci sono più programmi cult come Help!, Doc, Taratatà) e la maggior parte delleradio fanno mainstream e passano solamente ciò che viene fuori dai talent. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? E' una questione legata alla crisi e quindi al denaro. Meno soldi = meno tempo per fare emergere = si punta sul già consolidato, sul facile e subito. Lucio Dalla ha raccontato più volte che se fosse nato adesso non ce l'avrebbe mai fatta. Ennio Melis, alla RCA, lo ha atteso per anni, trovandogli addirittura un lavoro all'interno dell'azienda. Cose che oggi, a proporle, ti farebbero un TSO. Mai fatto provini in qualche Talent show?Perché? No. Perché ai Talent vanno cantanti o gruppi vocali. Noi siamo un gruppo che suona anche. Rapporto con i fan? Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? I fan in qualche modo sono la bussola per capire dove stiamo andando. Ti seguono, ti mandano messaggi, opinioni. Capisci come all'esterno vienerecepito quello che proponi. Una buona soddisfazione basta a fare dimenticare 100 brutte delusioni. Credete nella Discografia Italiana? No. E per come stanno andando le cose la risposta non potrebbe essere differente. Crediamo nel comporre la musica, registrarla e proporla sul web, sulle radio e ai concerti. Sogni nel cassetto? Abbiamo quattro cassetti pieni di sogni e 8 armadi pieni di incubi. Stiamo cercando di fare ordine. Progetti futuri ed aspettative? Produrre il prossimo disco e accorgersi che sia un bel disco. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani - Almax]

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