Progetto Almax

15112015

2013 Ottobre - Band - AUDIOGRAFFITI

Ciao AUDIOgraffiti, vi ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Gli AUDIOgraffiti nascono dall'incrocio dei percorsi di quattro musicisti di origine greca, italiana, e radici africane e australiane, una multiculturalità dai percorsi artistici più disparati. C'è chi ha percorso i verdi sentieri del reggae, chi si è visto sfrecciare davanti fluorescenti insegne al neon sulla via dell'elettronica, chi per la strada ha sparato i motorhead a tutto volume in autoradio, passando per lo ska-core.  Influenze musicali? Le nostre playlist mentali sono zeppe di musica, da Tricky a Prince, dai Rage Against The Machine a Flying Lotus, dai Justice a Jimmy Cliff; tutti loro finiscono inevitabilmente per influenzarci. Come nascono tue sonorità? Le nostre sonorità nascono dentro alle nostre teste dalla collisione dei rumori più disparati tra grovigli di isteriche sinapsi: suoni amminoacidi contro melodie alcaloidi che poi cerchiamo di riprodurre manualmente, per farlo usiamo i nostri strumenti e qualsiasi cosa ci capiti a tiro, nel nostro disco, ad esempio, abbiamo inserito una percussione autocostruita con dei tubi innocenti presi dal cantiere vicino alla nostra sala prove. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Un buon cd è importante per fare tante esibizioni live e servono tante esibizioni live per fare un buon cd, una cosa alimenta l'altra e tutte e due sono fondamentali, per noi.  Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? L'aspetto estetico è spesso la prima cosa che arriva ad un pubblico, questo può essere svantaggioso in alcuni casi, ci sono invece  artisti che incorporano quest'aspetto nel loro discorso "comunicando" qualcosa di sé già col loro aspetto, in generale comunque il tuo aspetto fisico racconterà sempre qualcosa di te e darà sempre una qualche impressione di te, nel bene e nel male, che ti piaccia o meno. Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? Noi stessi ci occupiamo di ogni aspetto del progetto AUDIOgraffiti, dalla composizione del disco alla produzione. Questa è una condizione a cui teniamo molto. Lo stesso vale per la promozione del live, anche se purtroppo questo non agevola la risposta di molti locali a cui proponi la tua musica.  Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? In Italia si investe poco sulla cultura e, soprattutto, si investe pochissimo sulla nuova cultura; agli esordienti viene dato poco spazio perché si preferisce avere ritorni più facili con nomi acclamati piuttosto che rischiare, non che si possa biasimare questo comportamento inperiodi come questo dove stare a galla è già di per sé difficile, ma è anche vero che le nuove proposte pagano la situazione. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Nonostante tutto in Italia il panorama artistico musicale è un fermento di ottimi gruppi, spesso migliori di quelli conclamati, bisogna andarli a cercare e stanarli, ma ci sono. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Mai fatto talent, è una forma di promozione che non ci appartiene.  Rapporto con i fan? Le nuove forme di fruizione della musica, soprattutto se emergente/underground, fanno sì che il pubblico sia meno distaccato dai gruppi. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? La musica nuova oggi si scopre da concerti, festival, blog e simili piuttosto che da canali mediatici standardizzati, i fans sono sempre più simili a "conoscenti che apprezzano la tua musica", o perlomeno questa è la nostra esperienza. Credete nella discografia Italiana? La discografia in generale, non solo quella italiana, è in piena crisi esistenziale perché il pubblico e la musica stessa sono cambiati più velocemente di lei, è rimasta egoisticamente a guardare senza aprire bocca per superbia ed ora deve fare i conti con il suo progressivo smagrimento che la rende sempre più preoccupantemente (per lei) prossima alla trasparenza. Non saprei dire se crediamo nella discografia italiana, di sicuro crediamo nelle piccole realtà locali di persone reali che si sbattono per promuovere progetti artistici e culturali. Sogni nel cassetto? Mmmh, i nostri cassetti sono troppo disordinati, ma ci daremo un'occhiata. Progetti futuri ed aspettative? Stiamo cercando colori nuovi e stiamo lavorando sul nostro carattere elettronico, mantenendo sempre la nostra matrice. A breve, andremo a registrare un nuovo singolo che vedrà la pubblicazione nell'anno in arrivo, preludio delle nuove produzioni, che grazie ad alcune collaborazioni daranno alla luce nuovi ed interessanti sviluppi alla nostra musica, cercando di scoprirne sia i lati più contorti e cerebrali che quelli più fisici e ballabili. Crediamo molto nella dimensione ballabile della musica perché richiama molto alla suafunzione sociale, in fondo tutte le musiche popolari hanno una radice collettiva, dallo swing al bembé dal flamenco al nyabinghi, far ballare significa dare sollievo. E far ballare non significa solo e banalmente “tunz-tunz”. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani - Almax]  

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