Progetto Almax

15112015

2013 Novembre - Band - NAGA

"Da Milano, tre strumenti ed una voce. I NaGa presentano il loro rock fatto di melodie articolate, arrangiamenti che alternano potenza e delicatezza, chitarre distorte, batterie robuste, bassi psichedelici ma soprattutto una voce che emerge dal muro di suono con una forza inaspettata. Cantano in italiano e nel loro sound le influenze sono molteplici: alternative rock, psichedelica, pop e qualche venatura noise. Quelle dei NaGa sono canzoni immediate che alternano umori differenti, come differenti sono gli stati d’animo della vita urbana negli anni ’10. Musica che si gioca sulla tensione e il rilascio, come un’inevitabile inquietudine alla quale seguono altrettanto inevitabili momenti di calma, come a ripensare a tutto. Nati nel 2010 i NaGa sono:  Lela Cortesi - Voce , Claudio Flaminio - chitarra&rumori, Marco Parano - tamburi, Joe Cresseri - basso&groove. I NaGa si distinguono soprattutto per le loro performance live di grande impatto sonoro". 

Ciao Naga, vi ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Ognuno di noi aveva già esperienze in vari generi musicali prima dei NaGa.  Con questo progetto abbiamo messo insieme le nostre individualità con relative attitudini. Ne è venuto fuori il NaGa sound, che è il comune denominatore di 4 teste pensanti. Abbiamo iniziato con qualche concerto. Abbiamo poi prodotto il nostro disco "Voglie Diverse" con un lavoro lungo e molto curato. Abbiamo anche all'attivo tre video molto belli, grazie alla collaborazione di molti amici, primi tra tutti Alessandro Pinferetti e Luca Battistella. Influenze musicali? Tantissime, dai gruppi rock anni '70 al trip hop di Massive Attack e Portishead, dal soul di Erykah Badu al tango argentino… Tutto è influenza per noi. Se poi vogliamo stare più vicini al nostro ambito, possiamo citare Skunk Anansie per il songwriting e Nine Inch Nails per le sonorità. Come nascono vostre sonorità? Si parte dalla composizione, musica e testo. Da lì si prova a sviluppare un'idea di sonorità. Alle volte si arriva velocemente ad un buon risultato, altre volte ci vogliono mesi. Certamente nessuno dei nostri brani è intoccabile, siamo abituati a mettere tutto in discussione, a volte anche ripartendo da capo. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Quando si sceglie di registrare un buon cd ci si concentra sulla scrittura e sugli arrangiamenti dei pezzi, per poi passare alla fase di registrazione e mixaggio. Una volta che il buon cd c’è, è necessaria tanta esibizione live per proporlo. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? L'aspetto estetico è fondamentale. La musica live è performance, e la performance oggi ha un aspetto visuale imprescindibile. Un concerto può essere un'installazione sonora o visuale.  Crediamo ancora nella componente rock'n'roll della musica, ma l'arte visiva fa parte dello show e non può che arricchirlo. Proprio per questa ragione intendiamo sviluppare in futuro i nostri live con un impianto registico. Un po' come succede coi nostri video, che grazie a Alessandro Pinferetti e Luca Battistella hanno un'estetica che consideriamo parte integrante del progetto. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? La prima parola che mi viene in mente è annebbiato…. Non vogliamo fare critiche agli artisti, ma riteniamo che ci sia poco coraggio e tra i gruppi indipendenti poca qualità.  Ci sorprende come talvolta ci siano gruppi tenuti in considerazione che hanno un livello musicale oggettivamente molto basso. Purtroppo lo si vede anche dai pochi nomi che emergono dall'underground. Oggi sono pochi quelli degni di nota. A noi piacciono i Marta sui Tubi e Bud Spencer Blues Explosion. Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? Siamo una band autoprodotta. Questo comporta un grandissimo impegno, economico e lavorativo. Ma il vantaggio è avere la totale autonomia su qualsiasi scelta. Il progetto dipende al 100% da noi stessi. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Perché gli esordienti richiedono un investimento! E’ più facile dare spazio a chi è già conosciuto e quindi ha un seguito garantito….perchè dare spazio alle nuove proposte quando posso fare soldi subito con gruppi già noti? Son le regole di mercato che vincono…non la musica e la creatività… Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Assolutamente no. Proprio per quello che ti ho scritto sopra….regole di mercato e non musica. Certo, poi alla fine bisogna vendere dischi….ma se vogliamo riaprire il mercato della musica alle nuove proposte, i talent non sono di certo la strada giusta, anzi. Oggi come oggi nemmeno scendere a certi compromessi è garanzia di risultati. Ci si mette a disposizione di discografici che il più delle volte fanno danni, distruggono progetti e personalità artistiche. Tanto vale fare quello che piace.  Rapporto con i fan? Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? I Naga più che dei fan hanno dei sostenitori incredibili… che non solo ci seguono, ma che ci supportano anche nel concreto diffondendo la nostra musica e credendo in noi. Inseguire la musica costa fatica e sacrificio…non si sa mai dove si può arrivare o se ne è valsa la pena…l’importante è essere soddisfatti di ciò che si fa, e se siamo qui un motivo ci sarà… Credete nella discografia Italiana? Crediamo che dovrebbe sicuramente cambiare. Inutile dire che i discografici, a detta di molti, sono davvero poco attenti a quello che succede realmente. I risultati parlano chiaro.  Basta fare il paragone con quello che succede in Francia, dove artisti  come Daft Punk, Air, Sebastian e altri hanno riconoscimenti a livello internazionale. In Italia non succede. Colpa degli artisti forse, ma grossa responsabilità è proprio dei discografici. Sogni nel cassetto? Essere riconosciuti per quello che valiamo. E poter portare in giro la nostra musica con serenità, senza dover sottostare a compromessi fatti con chi non merita ma ha il pallino in mano. E magari aprire in concerti di artisti che adoriamo, come Nine Inch Nails o Skunk Anansie. Progetti futuri ed aspettative?  Abbiamo un milione di idee diverse per il prossimo disco, vogliamo inserire altre sonorità nella nostra musica restando all'interno della forma canzone. E poi fare tanto live, potendo disporre di un budget dignitoso per fare concerti di alto livello qualitativo. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani - Almax]  

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