Progetto Almax

15112015

2013 Novembre - Cantautore - MARIANO RONGO “ZORAMA”

Ciao Zorama, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Una lunga strada percorsa dal 1988 circa ad oggi. Difficile decifrarne impronte. So soltanto di aver affrontato numerose correnti, dai diluvi on the road sul sentiero scalcinato del rock, ai soleggiati campi vasti del pop: canzoni come girasoli o schegge di angosce. Un percorso vissuto in pieno. Influenze musicali? Elencarle sarebbe un po' come fermarle. Ho ascoltato di tutto, dalla musica classica al punk. Posso però ammettere di avere un debole per il prog e il dark. Attualmente adoro i Muse. In passato ho avuto una forte passione per Claudio Baglioni. Non la rinnego affatto! Come nascono tue sonorità? Le mie sonorità sono figlie dei miei stati d'umore. Altalenanti per chi come me campa di musica perchè è musica. Ovviamente attingono alle cose che amo o che vorrei saper fare meglio. Mi sfido a duello. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Un buon CD serve! Non so a cosa ma serve!  Il live aiuta! Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco?  Aspetto fisico? Dipende... Fosse per me no! Ma oggi... Chi si occupa della tua sponsorizzazione? In pratica me medesimo! Ma per “Involitudine”, il mio ultimo album, ho avuto l'aiuto di alcuni sponsor commerciali. Li ringrazio ancora. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti?La mia opinione non è rilevante ne' importante (purtroppo). Ma dato che me lo hai chiesto ti rispondo con un gran senso di vuoto. Ci sono anche tante cose egregie, di spessore, ma sono rannicchiate nella loro cripta. Escono e fanno uscire   solo cose mediocri o peggio. Prodotti prefabbricati dalla legge del marketing. Ma sto diventando banale e scontato con questa risposta. Ormai lo sanno anche le pietre. Questa è la conseguenza del poco spazio agli emergenti, o ancora peggio agli eterni "emergenti" oramai ultra trentenni e quarantenni. Personalmente ho una certa idiosincrasia per l'aggettivo emergente. Si ammetto di aver fatto un paio di provini per un talent. Ciò pur non amandoli affatto. Ma sai, oggi pare che alternative non esistano proprio!Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Rapporto con i fan?  Credo che ognuno di noi abbia il dovere di ricambiare umanamente, con educazione e rispetto, oltre che con la giusta condivisione, l'affetto che il proprio pubblico ti dona. E' anche grazie a loro che sei quel che sei. Dal meno noto al più famoso dei cantanti dovrebbe spendersi molto di più per i propri seguaci. Non amo la parola FAN. Mi mette ansia! Personalmente ho un gran bel rapporto col mio pubblico. Rispondo a tutti, sempre! E farei anche di più! Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Credi nella discografia Italiana? Delusioni e soddisfazioni alla fine si equivalgono sempre. Dipende da quali aspettative hai. Nel mio caso ad oggi noto un pareggio a reti gonfie. Tipo un 4-4. Affascinante no? Magari vinceranno le soddisfazioni ai supplementari? La discografia italiana: cosa è ?Ah si, quel giurassico acefalo musicoide estinto! Sogni nel cassetto? Non ho sogni nel cassetto: invecchierebbero con me! Progetti futuri ed aspettative? Il futuro è un'ipotesi, cantava il buon caro Enrico Ruggeri. Ho tante buone ipotesi. Aspettative nessuna. Alla mia età, dopo tre dischi pubblicati, un singolo, concerti ecc, ho smarrito il disincanto dell'aspettativa. Mi resta l'incanto dell'incantesimo fatto di canto. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani - Almax]  

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