Progetto Almax

15112015

2013 Novembre - Musicista - ROBERTO TALAMONA

"Roberto Talamona nasce musicalmente negli anni '70 studiando pianoforte ma, affascinato dalle sonorità pop dell'epoca, sceglie la chitarra con la quale prosegue iniziando un percorso autodidatta tra sonorità rock e classiche. Negli anni '80 inizia una lunga carriera professionale che gli permette di suonare soprattutto all'estero in locali, teatri, conventions, televisioni e tournee. Contemporaneamente inizia ad interessarsi alla chitarra flamenca seguendo corsi di perfezionamento con Gaudenzio Gazzola, Josè Jimènez e Adam del Monte a Madrid. Partecipa alla realizzazione di colonne sonore e produzioni New-Age al fianco di musicisti di grande talento come Mick Goodrick, Mario Rosini, Rossana Casale ed altri... Contemporaneamente, mantiene viva l'attività concertistica partecipando a session e tournee nazionali ed internazionali con artisti pop, sia come chitarrista acustico/flamenco che elettrico. Negli anni '90 inizia la collaborazione con la Bravo Enterprises di Augusto Righetti con cui colleziona un lunghissimo elenco di esperienze a fianco di artisti, cantanti e attori di tutto il mondo e partecipa a diverse trasmissioni televisive (Superclassifica show, Domenica In, Uno mattina, Il Boom, Striscia la notizia, Festival di Venezia, Festival de la Comedie di Montecarlo). Attualmente è impegnato con diversi progetti musicali tra cui: BLUE70 Voices & Rock Revival, Hijos de luna, Greensleeves Gospel Choir"

Ciao Roberto, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico? Suono la chitarra da sempre. All'inizio la suonavo male. Poi verso i nove anni ho cominciato a  suonarla meglio. La chitarra è il mio mezzo di sostentamento, in vari modi. Quali sono le tue influenze musicali? Non un'influenza in particolare. Tutte quelle canzoni o sonorità che hanno segnato i momenti della mia vita. Se devo fare tre nomi: Astor Piazzolla, Led zeppelin, Paco de Lucia. Ma ce ne sono tantissimi altri. Come nascono tue sonorità? Tanto tempo e concentrazione sul suono, sulla musica. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Suonare bene è importante sia nel live che sarà l'accostamento ad un opera registrata. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? L'aspetto estetico, in quanto comunicativo, è sempre importantissimo. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Nessuno e per ora non ne ho necessità. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Tanta esterofilia. Tanta clonazione. Tanto snobbismo per la cultura della propria terra. Troppa dedizione ai bagliori dei media. Comunque tanto talento artigianale e capacità tecnica. Più raramente talento artistico.  Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti?  Perchè investire sull'incerto è un rischio e chi per lavoro trae reddito da questo, cerca di ottimizzare il bilancio e di non estinguersi. Diciamo che il rischio commerciale sulla ricerca e sulle innovazioni in genere non è la prerogativa degli italiani. Anche nel settore artistico. Mai fatto provini in qualche talent show? Perchè? Si, ma solo per accompagnare qualcuno. Non mi interessano queste corse alla carriera da star. Rapporto con i fan? Quali fan?  Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Sicuramente più soddisfazioni. Credi nella discografia Italiana? La discografia italiana esiste da molto tempo e purtroppo il dominio linguistico anglofo limita l'apprezzamento della nostra canzone al territorio locale. Nella musica strumentale direi che c'è molto spazio per tutti, anche per la discografia italiana. Sogni nel cassetto? Si. Non ricordo bene, però ce ne sono. Poi ho il brutto vizio di mettere nel cassetto dei sogni anche le altre cose realizzate e non è facile ricostruire il tutto. Progetti futuri ed aspettative? Sono troppo vecchio per fare progetti veri. Mi limito a vivere di strada, come uno zingaro stanziale. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani - Almax

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