Progetto Almax

15112015

2014 Gennaio - Band - ANTUNZMASK

Ciao Antunzmask (Antonio Russo), ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Inizio a suonare chitarra e armonica insieme nel 2003 ascoltando Bugo e Bob Dylan ma allo stesso tempo milito in gruppo punk che si chiamava Arakìdi, senza tralasciare la mia carriera come cantautore. nel 2008 il gruppo si scioglie e mi dedico definitivamente al cantautorato. nel 2011 il mio primo EP (ascoltabile su youtube) "Gesù è Con Te",un tributo alle sonorità folk e blues primordiali che mi hanno sempre influenzato. Nel 2012 il mio primo album “Zero programmi in questione”. Nel 2013 il secondo AL MOSTRO,che mi permette ascolto e visibilità in tutta Italia, con un tour iniziato il 2 febbraio e non ancora terminato, che in modo e nell'altro è riuscito a toccare tutto lo stivale. Influenze musicali? Tutta la musica che mi piace,iniziando dal folk fino ad arrivare alla psichedelica passando per il grunge e per il punk. generi che mi hanno influenzato dalla pre-adolescenza e continuano a influenzarmi ancora ora. attualmente sto ascoltando molto desert-blues e musiche folk tropicali rituali delle isole latino-americane. Come nascono tue sonorità? Me lo domando anche io. non mi sono mai considerato un musicista "su genere", ho sempre formato un puzzle interminabile di tutto quello che mi piace. Dall'ispirazione naturale a quella musicale. fra gli amici mi chiamano "il mistico" perchè sono appunto sempre alla ricerca di una forza innaturale che mi fa vedere il mondo con occhi diversi, dalla parte di una quarta e non terza persona, che vive alla giornata, assimila tutto all'interno della sua mente, e crea una quarta dimensione dove si raccontano storie, si fanno disegni, si raccolgono immagini, ricordi,  si evocano entità, si celebra l'amore, l'odio, la vita e la morte. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Dal mio punto di vista mi è impossibile una riproduzione fedele del disco dal vivo, un po per la mancanza di mezzi dato che ho registrato il disco tutto da solo, suonando tutti gli strumenti,molte volte costruendo strumenti mancanti con altri materiali (la batteria l'ho assemblata con un tamburo giocattolo di mio nipote, un rullante al contrario, un piatto rotto ed un mobile di legno). ovviamente l'impatto dal vivo è importantissimo, ma come detto in precedenza a me piace sperimentare e quindi i miei concerti variano di volta in volta; posso stare da solo e suonare tutti gli strumenti, o da solo con la chitarra, o con una band di più elementi. però sto parlando sempre dal mio punto di vista. in generale l'impatto dal vivo più che "sonoro" deve essere emotivo, un concerto deve emozionarti, non deve farti cadere nei particolari, non deve farti analizzare ogni singolo strumento,nota suono. ed esempio nel dicembre 2007 sono stato a un concerto del teatro degli orrori a salerno, in un locale chiamato IROKO. in un sotterrano, e non voglio offenderlo se lo definisco "un buco", ma l'impatto di quel concerto è stato devastante, stordante, una forza infernale che ti sbatteva dal basso verso l'altro. l'impero delle tenebre vero e proprio. e penso che quello sia stato il concerto più bello della mia vita. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? L'aspetto estetico? fare musica per me non significa mostrarsi in una vetrina in centro, creare una moda, o assumere un atteggiamento rock,metal,disco, fare musica è donare emozioni, sfogarsi, vedere i propri pensieri e la propria vita prendere una forma onirica eterea, quindi non penso che l'aspetto estetico ci azzecchi molto, il palco non è una passerella, nè una reunion di stilisti, veline, ecc. molte volte mi capita di suonare con gli stessi vestiti che ho avuto durante il giorno, o durante il viaggio e che per mancanza di tempo non ho potuto cambiare. Chi si occupa della sponsorizzazione? In primis me medesimo; mi registro, produco, masterizzo e stampo i miei dischi da solo (per quanto riguarda la materia) stessa cosa anche per i concerti, ma da quest'anno ho trovato persone meravigliose che mi stanno aiutando con il tour e con la sponsorizzazione del mio disco, a partire da Giuseppe Galato, giornalista cilentano che mi ha fatto (e fa ancora) un ottimo ufficio stampa, a suo fratello Franco, attivista nel campo musicale salernitano (e anche mio batterista!), a ludovico resigno e mario izzo, che con il loro rooster RiEvoluzioni mi hanno fatto girare tutta la provincia, ad Healthy God (daniele amoresano),carissimo amico e cantautore anche lui che per la prima volta mi ha portato fuori dalla campania. fino ai rapporti con gruppi amici/colleghi. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? E’ una situazione abbastanza rassegnativa, oramai tutto possono fare musica, ma nessuno può fare il musicista. la parola Indie che oramai da quasi un decennio sta girando in italia è una totale Indecisione, soprattutto da parte mia. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Gli esordienti vengono messi da parte perchè non hanno un appoggio, le label vogliono sempre di più, la concezione di musica in Italia è sui reality musicali, ad anche molte band che all'epoca erano davvero indie mi stanno deludendo tantissimo per come si stanno mostrando nel corso degli anni (non voglio fare nomi, per carità!) i promoter fanno piazza pulita dei pochi locali a disposizione portando sempre la stessa schiera di nomi, ed i locali vedono il concerto dal vivo come un eterno con la paura di non guadagnarci niente, considerando chi suona come parte integrante del locale, come le noccioline dell'aperitivo, i giornali sui divani da sfogliare senza capire, l'ubriacone di turno. ed ovviamente pagano poco (e spesso anche niente)  e mi dispiace, tantissimo, perchè ci sono gruppi amici che valgono veramente tanto, ed io in prima persona faccio il possibile affinchè possano emergere, possano suonare sempre e farsi conoscere, e capita anche che mi tolgo qualcosa dalla mia tasca per darla a loro e non nascondo che anche io ho "elemosinato"il palco con gruppi amici "famosi" per avere una certa visibilità. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Nessun talent show e non penso di parteciparvi. I motivi li ho enunciati prima. Ho partecipato al “Premio Buscagliene” a Torino, dove ho conosciuto amici musicisti come il cantautore “Enrico Farnedi” e “Lo Stato Sociale”, e non vi nascondo che un eventuale collaborazione con loro è nel cassetto. Rapporto con i fan? Voglio bene ai miei fan, molti di loro vengono ai miei concerti sparandosi anche ore di viaggio, e non mi può fare altro che piacere. moltissimi di loro sono miei amici, presenze fisse ai miei concerti, e non si stancano mai di sentire o cantare le mie canzoni,cosa che a me capita spesso e quindi taglio alcuni pezzi che nei concerti "mi stufano", e quando mi chiedono perchè non li ho suonati un pochino mi dispiace, perchè mi rispecchio in loro, quando anche io vado ai concerti e determinate canzoni mi rimangono in canna. Il 2013 è stato un anno pieno di soddisfazioni, non mi aspettavo un tour così lungo e una notorietà non dico grande ma buona nel campo della musica emergente. Mi capita di ascoltare le mie canzoni in cuffia quando sono da solo e mi chiedo come sia stato possibile fare tutto ciò. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Le delusioni sono state pochissime, rimanevo deluso quando un concerto veniva annullato per cause che non erano mie, o quando la mia chitarra mi dava problemi durante i live (ho la stessa chitarra elettrica da 12 anni e non ho mai suonato altra chitarra).Credi nella Discografia Italiana? No, non ci credo, sebbene ci sia un panorama musicale italiano meraviglioso. Sogni nel cassetto? Laurearmi, a breve. Organizzare un mega festival con tutti i miei gruppi amici. Progetti futuri ed aspettative? Ho già pronto tutto il materiale per il prossimo disco, qualche anticipazione dei nuovi brani la suono anche nei concerti recenti. se tutto va bene nella primavera 2014 inizio a registrare. Il 1 gennaio p uscito il nuovo video "un brindisi". Mi aspetto che un giorno non ci sarà una distinzione fra indie, pop, commerciale emergente o emerso. Se siamo musicisti è perchè è stata una nostra scelta, siamo tutti figli della stessa madre, nessuno deve essere viziato, o voluto più bene. La musica ci abbraccia e ci tiene uniti, nel bene, nelle paure, nel futuro terribile. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani - Almax]

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