Progetto Almax

15112015

2014 Gennaio - Musica - CARMELO AMENTA

Ciao Carmelo, ti ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati.  Percorso artistico? Il mio e' un percorso classico. Un sacco di gruppetti e poi ho preso la decisione di fare “cose” a nome mio. Ho pubblicato tre album: L'ERBA CATTIVA(Barbienojiarecords/Engineofsaturationrecords) nel 2010, I GATTI SE NE FANNO UN CAZZO DELLA TRIPPA(Seahorse Recordings)nel 2012 e CUORI E PAROLE IN PICCOLE BOTTI DI LEGNO(Altipiani) nel 2014.Influenze musicali? Ascolto di tutto: blues, jazz, heavy metal, etc. Non credo di essere influenzato da un genere, da un cantautore o da una band in particolare.  Il vino, le persone che amo, i miei gatti mi ispirano e mi rendono creativo: in modo singolare spesso. Come nascono le tue sonorità? Ho sempre chiaro il suono che voglio, dipendentemente dal disco che ho composto e che porto in studio di registrazione. Il mio obbiettivo e' quello di scrivere canzoni buone che si sentono bene. Ho prodotto artisticamente io il mio ultimo album(insieme a Salvo Minnella), e ho evitato gli orpelli inutili. Dal vivo mi comporto allo stesso modo: io e la band suoniamo in funzione del brano che eseguiamo, non dello strumento che imbracciamo. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Sono elementi imprescindibili che hanno la stessa importanza. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Dipende da quello che suoni e da quello che vuoi trasmettere. Non ne so molto, so cosa mi piace mettere in scena e spesso è quello che indosso anche sotto il palco. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? La mia etichetta discografica, Altipiani, l'ufficio stampa che mi segue ormai da due album, la Lunatik. Ed anche io mi do da fare in prima persona. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? C'è tanta roba buona, un sacco di artisti validi.Non amo tanto chi e' troppo vicino alla musica leggera; ma si tratta di gusti personali. Ognuno fa il cazzo che vuole. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? La crisi discografica, la mancanza di coraggio degli addetti ai lavori, la scarsa qualità degli esordienti, il disinteresse nei confronti dell'arte in generale, le parrocchiette, gli amici degli amici... Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Non mi piacciono i talent show, vendono prodotti  da supermarket: non hanno niente a che fare con la musica. Rapporto con i fan? I miei fan sono decisamente peggio di me; sono io ad essere un loro fan. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Entrambe le cose. Fare musica mi ha incasinato la vita, ma me l'ha resa sopportabile e divertente. E' la cosa che so fare meglio, pensa come faccio le altre... Credi  nella discografia Italiana? Credo in alcuni discografici. Ci sono un sacco di avvoltoi in questo ambiente ma anche  persone che ci credono e che ti supportano. Mi piacciono le piccole e medie etichette che rischiano su artisti originali e validi, non amo particolarmente quelle che puntano sui cloni del tipo di moda al momento, o sul tizio o la band che può arrivare alla massa. Ecco, queste etichette mi annoiano e mi piacciono poco, quanto gli artisti che producono.  Credo comunque che la discografia italiana possa avere un futuro.  Sogni nel cassetto? Essere sempre sereno. Progetti futuri ed aspettative? Fare tanti live di supporto a CUORI E PAROLE IN PICCOLE BOTTI DI LEGNO: spero di divertirmi tanto e di far trascorrere delle belle serate a chi verrà a sentirmi. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  Grazie dell'attenzione che mi avete dedicato. Ciao.  [Intervista di: Alessia Marani - Almax]

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