Progetto Almax

15112015

2014 Febbraio - Band - I.A.N.T

Ciao I.A.N.T, vi ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come nasce il gruppo IANT? Il nome è l'acronimo di “Incapaci Ai Nostri Tempi”, perché avete scelto questo nome? Non siamo nati certo dalle cicogne, piuttosto dalle fogne, la scelta della parola “incapaci”nasce da un titolo attribuitoci per la scelta di suonare punk rock anche in età adulta, genere spesso snobbato perché reputato da adolescenti, l’aggiunta di “ai nostri tempi ”fondamentalmente, parlo a nome mio (Alberto) per la mia incapacità in moltissime situazioni attuali e moderne,l’incapacità di accettare quello che ci piove addosso dalle circostanze, dalla società. Quali sono le vostre influenze musicali? Mah, guarda adoro varicella sulla quarta corda di Joe Strummer, stupidaggini a parte, ovviamente la passione che ci accomuna è il punk rock,amiamo ognuno una sfaccettatura diversa, chi più l’anarco inglese,chi più hardcore, chi più california e melodico, ma fondamentale a mio avviso è il non vivere fossilizzati nel genere che si suona e non invasarsi nell’etichetta che ci si da. Siamo tutti amanti della musica in genere,se un pezzo di Max Pezzali, secondo noi è ben arrangiato, lo consideriamo per quello che è : una canzone (di merda) ben arrangiata (rido). E poi si può “trovare” una vena di punk in ogni canzone POP. Come nascono le sonorità del gruppo, sono sempre volute e cercate o casuali ed istintive? E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Le basi partono sempre da un istinto,un getto. Lavoriamo in vari modi in realtà,le idee partono un po’ da tutti, poi ci si lavora su,assieme. Provando, ascoltando fino all’odio i nostri pezzi, talvolta da alcune cose casuali, le lavoriamo, non lasciamo certo nulla al caso, ma l’impatto deve sempre essere quello di un pugno in faccia dato d’istinto,senza pensarci, proprio come degli adolescenti irresponsabili. Sicuramente un buon CD è un buon biglietto da visita per chi non ti conosce e un buon passatempo per chi apprezza quello che fai, ma il 100% va dato sul palco, sempre, indipendentemente dalle dimensioni del suddetto J. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco?  Beh, sono due cose che devono andare di pari passo secondo noi,la presenza scenica è importante tanto quanto quello che suoni, quello che dici. Nessuna delle cose deve mancare,insomma guardiamo le band che ci campano con la musica, non li vedi andare sul palco da sprovveduti, tanto meno fanno i cazzari e non san suonare, insomma,servono entrambe. Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? Gli Incapaci Ai Nostri Tempi. E qualche persona che deve aver veramente seri problemi di distinzione tra finzione e realtà, insomma qualche disadattato che però deve volerci un gran bene. Che opinione avete del panorama artistico musicale italiano? Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? In Italia c’è tantissima qualità, tanti la sottovalutano perché rimangono agli anni 70, ma la verità è che la qualità esiste davvero. Un sacco di gruppi soprattutto nella scena Cosiddetta“indipendente” hanno talento da vendere,purtroppo un pò soffocati da quest'oceano di artisti improvvisati. Ora siamo tutti artisti su youtube. Lo spazio,è la gente che non lo da…i locali si riempiono di cover e tribute band,li pagano fin troppo bene,e la gente li acclama,sono preparati a quello che ascolteranno,si accomodano all’ascolto, mentre quando proponi degli inediti non ti considerano. E' questo il vero male a mio avviso. (Marco) Chi ha le possibilità e un sufficiente talento diventa subito un “tormentone” mentre la maggior parte degli Artisti con la A maiuscola,non avendo “le mani in pasta” si sbattono 1000 volte di più per ricevere un applauso da 2 persone in un barettino di paese. Cosa ne pensate dei Talent show? Fareste mai dei provini per parteciparvi?  Perché? Si che li faremmo,ma non per parteciparvi, per andare a disturbare probabilmente.Perché? Perché li si scoprono “TALENTI, mentre noi siamo 4 INCAPACI, it’s easy. Rapporto con i fan? Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Credete nella discografia Italiana ? Fan, che parolone! Noi cerchiamo sempre di coinvolgere i nostri amici in quello che facciamo. Abbiamo appena registrato il videoclip di “Ali” coinvolgendo più amici possibile,e la soddisfazione è stata immensa, poi sai, quando ti sposti da casa preferiresti avere gente nuova a sentirti, non i soliti amici per far felice il gestore del locale che se potesse ti farebbe anche servire i tavoli e pulire a fine serata, se no tanto varrebbe rimanere nel nostro paese a suonare. Suonare,in Italia, il nostro genere,nella nostra provincia, è una delusione continua,ma le nostre soddisfazioni sono i prodotti delle ore passate in sala prove a scrivere, provare,registrare, e la reazione, comunque del pubblico, d’altronde se si va su un palco,non si suona per sé stessi. (Alberto) credo poco in tutto il circolo di denaro made in Italy,è un discorso strano,la discografia sta cambiando, ha perso, ormai la gente i dischi li snobba, scarica violentemente il lavoro degli altri. Sogni nel cassetto? Non timbrare mai più il cartellino. Progetti futuri ed aspettative? Come sopra,la speranza è quella del continuare come siamo partiti, crescendo ovviamente,poter collezionare più palchi possibile, quella è la nostra linfa. Oltre al gruppo avete un altro progetto all'attivo: la stazione radio Sottosuolo, come è nato e quali sono i vostri obiettivi? Mah, “Sottosuolo” è un programma,per la stazione è dura. Nasce 3 anni fa da me (Alberto) per la voglia di far girare in radio musica “underground” ma non per forza roba cattiva,tutto il panorama non calcolato dal mondo MAINstream diciamo. Con quest'anno si è unito Danny per realizzare anche video-interviste e direi che la soddisfazione è tanta,si sta creando un bellissimo circolo di contatti e collaborazioni, tutto gratuito,spinti e mossi dalla passione che abbiamo tutti comune: la musica. Obiettivi - dare più visibilità a chi la merita ed ampliare sempre di più i nostri “servizi”,creare una bella e funzionale “RETE” di collaborazioni tra amanti dell’arte in genere. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Elisa Clementi]

SFOGLA IL MAGAZINE

Lascia un commento