Progetto Almax

15112015

2014 Febbraio -"BIG" Musicista - LUCA COLOMBO

Ciao Luca , ti ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Ormai sei il chitarrista per antonomasia qui in Italia, hai suonato con i più grossi nomi della musica Italiana (Adriano Cementano ed Eros Ramazzotti, solo per citarne un paio) il chitarrista più rinomato in studio e dal vivo. Suoni da tempo nell’orchestra di SANREMO, hai un ruolo importante negli studi MEDIASET, compositore, arrangiatore, docente:sono apprezzatissimi i tuoi seminari… Come ha avuto inizo questa bella avventura?  Ho iniziato tra i 6 e i 7 anni con la classica chitarra da spiaggia, poi a 14 anni ho realizzato che era un vero e proprio amore ed ho intrapreso gli studi seri di tecnica e linguaggi musicali. Quali sono state le tue influenze musicali? Ho avuto varie fasi, quella rock, jazz, hard, fusion e blues, passando tra artisti quali Led Zeppelin, Deep Purple, Pink Floyd, Van Halen, Pat Metheny, John Scofield, Jo Pass, Wes Montgomery, BB King e Eric Clapton, ma non mi sono mai fossilizzato su un genere o su un artista, è sempre stata la chitarra al centro della mia attenzione. Ormai ti dividi equamente tra esibizioni live e registrazioni in studio;  ti fa più effetto entrare in un bar e a radio accesa sentire un brano dove hai inciso la chitarra o accompagnare qualche artista davanti ad un numeroso pubblico?In genere tutto ciò che faccio per radio o in televisione, ovviamente prediligo le cose mie: un mio brano o qualche jingle televisivo in cui ho fatto le chitarre. Sei famoso anche come docente, cosa ti sentiresti di consigliare ai tantissimi giovani chitarristi che si stanno ancora formando sullo strumento o a coloro che vorrebbero emularti? Spesso si presta scarsa attenzione allo studio dell'armonia e della lettura, forse perchè sono i più noiosi o, magari, sembrano inutili, tuttavia sono proprio questi a fare la differenza. Certo, si puo' suonare in un tour anche senza di essi, ma diventano indispensabili per durare nel tempo e per non precludersi altre opportunità. Oltre che a fornire le tue prestazioni per l’elite del nostro panorama musicale, hai anche dei cd con brani di tua composizione. Parliamo dell’ultimo “SUNDERLAND” che io conosco bene e sono tracce bellissime (ne consiglio vivamente l’acquisto, ndr). Cosa puoi dirci in proposito?  Cerco di promuoverlo con le mie forze, nonostante le mie conoscenze con le case discografiche, qui in Italia c'è poca attenzione alla musica strumentale, salvo alcune eccezioni come per il jazz od il blues. Io adoro particolarmente il brano “SUNDERLAND”, cosa ti ha ispirato per la sua composizione? Non c'è stato un evento in particolare, era una estate in cui non ero impegnato in tour e, così, mi sono dedicato alla composizione dell'album che è in genere,  ispirato da un viaggio immaginario. Hai una band blasonata che ti accompagna per questo tuo progetto musicale, vuoi presentarcela? Si, abbiamo Lele Melotti, Paolo Costa e Giovanni Boscariol, sono i miei compagni di viaggio;ho scelto loro perchè tra di noi c'è una certa empatia musicale. A differenza del cd precedente, (“Haze on the water”, ndr)  dove c'erano numerose  collaborazioni ho chiamato a registrare solo i musicisti con i quali sarei andato in tour, in modo da avere lo stesso sound del disco anche dal vivo e , a quanto pare, questa scelta ha riscontrato successo. Qual è il tuo gear? Di quali marchi sei endoser? Per  l'effettistica non ho nulla di particolare, quello che mi serve al momento, mentre sponsorizzo Vox per gli ampli, Gibson per le chitarre, Ernie Ball per le corde e Essetipicks di Steve Tommasi per i plettri. Ci tengo a precisare, però, che questi marchi sono la scelta dovuta ad anni di esperienza ed, in seguito, ho avuto l'endorsement come riconoscimento; è stato un percorso inverso, io non mi identifico nella frase : 'suono quello che mi passano'. Un pregio che non hanno e che, invece, dovrebbero avere i discografici Italiani? Mah, l'unica cosa che mi sento di dirti è che non è più come un tempo, in cui si credeva nelle qualità di un artista e si insisteva finchè non emergeva. Ora si va più a colpo sicuro ed il peso grava di più sulle spalle dell'artista. Cosa pensi dei Talent Show? Tu stesso ne fai parte. Credo che abbiano contribuito a creare un interesse nei confronti della musica davanti al grande pubblico. Questa cosa prima accadeva solo con il Festival di Sanremo. Ed eccoci a bomba sul Festival di Sanremo, so che non puoi parlarci dei concorrenti, ma scendiamo nel personale. Ormai sei un veterano dell’orchestra, però, essere in mondovisione e suonare per grossi nomi stranieri che si trovano nell’organizzazione come ospiti, può suscitare ancora emozioni?Certo che si. Ormai è quasi una routine, però quando ti esibisci con nomi di fama mondiale... fa un certo effetto. Per me che sono chitarrista, in particolare, suonare con Brian May è stato super emozionante.Tra l'altro è anche piacevolissimo suonare insieme ai miei colleghi, si è creato davvero un bel sound, con un perfetto equilibrio tra l'orchestra classica e la sezione elettrica. Come riesci a coniugare il ruolo di musicista errante con quello di padre? Devo dire che è difficile ma possibile. Per esempio è vero che Sanremo ti impegna completamente per 45 giorni, però poi ci sono dei momenti liberi in cui è possibile recuperare. Personalmente credo molto nella famiglia, che aiuta a tenere il contatto con la realtà. È un punto di riferimento tra gli alti e i bassi psicologici di questa attività professionale ed io ci investo molto.Ultimamente hai suonato con Marco Mengoni, chi accompagnerai per il prossimo tour?Queste cose si decidono subito dopo il festival e, al momento, non so dirti nulla.Di certo posso dirti che partirò immediatamente dopo con la promozione del secondo volume del mio libro 'Vita da chitarristi' e con una serie di concerti, seminari e master class, le cui informazioni sono e saranno disponibili sulla mia pagina facebook. Tra questi anticipo quello del 23 marzo a Nardò (Lecce). Ciao Luca, ci ha fatto veramente piacere il poter godere della tua presenza su Almax magazine. Grazie da parte della redazione e di tutti i nostri lettori con l’augurio di riaverti nuovamente sulle nostre pagine.Ciao, grazie ed un saluto a tutti i lettori di Almax Magazine. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Massimo Bozza]

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