Progetto Almax

15112015

2014 Febbraio - "BIG" Musica - NEW TROLLS - GIANNI BELLENO

Ciao Gianni, ti ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinato alla musica? Come è nata la tua passione? Mi sono avvicinato alla musica per merito di mia madre. Mia madre amava ballare e mentre la guardavo ballare ascoltavo anche molta musica. Io ora sto parlando degli anni '60 al tempo del rock'n'roll. Già da bambino battevo le mani a tempo sui tavoli. Successivamente ho iniziato a lavorare come macellaio e ricordo che usavo i coltelli come bacchette sul tagliere e quindi quando i miei titolari si sono accorti di questa anomalia mi hanno inevitabilmente licenziato e lo dico sorridendo. In che modo la tua passione è diventata una professione? Parlaci della tua gavetta.  E' diventata una professione dal momento in cui entrai a far parte dei "Trolls" perchè allora erano ancora i "Trolls" poi diventammo i "New Trolls".  Sarebbe possibile nel 2014 ripetere la tua carriera? Cosa pensi si ponga di diverso ad un ragazzo che vuol diventare musicista ora rispetto al passato? No, assolutamente non sarebbe possibile perchè sono cambiati troppo i tempi e non ci sono più quelle occasioni , quei locali e quei posti per suonare come si faceva allora. Pensando ai gruppi di questi nuovi ragazzi che cercano di suonare nei locali per duecento euro nei piano bar mi riporta alla mente che noi invece andavamo in giro per poco ma suonavamo tre o quattro volte a sera e la gente si muoveva e veniva ad ascoltarci in luoghi dove si poteva far baldoria anche fino alle sei del mattino. Adesso a mio avviso è cambiato tutto. I New Trolls sono un gruppo storico italiano, parlacene, cosa hai lasciato al gruppo di tuo e in cosa questa esperienza ti ha arricchito? Bhè, debbo dire che ho solo ricordi belli anche perché i ricordi brutti tendo a dimenticarli subito per portarmi invece dietro quelli migliori. Di ricordi belli ne ho parecchi, ad esempio quando abbiamo inziatofacemmo la tournè con i Rolling Stones, quindi noi eravamo il complesso che usciva prima di loro ed ammetto che questo fu sia una grandissima emozione che un forte stimolo. Il gruppo ovviamente oltre ai tanti magnifici ricordi mi ha lasciato tanta musica perchè ne abbiamo davvero fatta tanta e questa esperienza mi ha invogliato veramente molto a studiare uno strumento importante come la batteria, perchè la batteria è davvero uno strumento che non finisce mai di sorprendere... basta un colpo in più che cambia tutto. Quali sono i motivi del successo del tuo gruppo il cui genere, il prog, comunque non è facile da assimilare? Bhè, noi siamo sempre stati un gruppo che ha sempre scritto quello che suonava ed il fatto di essere autori della nostra musica è un grandissimo vantaggio. Noi non abbiamo mai fatto un disco uguale al precedente e quindi ogni disco era una novità per tutti immagino. Non ci siamo mai riperuti. Col privilegio di avere cinque compositori c'era sempre tanta carne sul fuoco ed un pezzo tirava l'altro lasciando stupiti anche noi stessi in primo luogo. Espandevamo la musica talmente tanto districandoci tra il jazz, il pop ed il rock e via dicendo senza alcun problema. Abbiamo scrittomolti brani anche per autori tutt'ora famosi come ad esempio: Anna Oxa, Ornella Vanoni e Mina. Abbiamo dato pezzi nostri un pò a tutti perchè la nostra vera forza era appunto quella di essere tutti autori della musica che poi veniva scritta.  Più volte hai lasciato il gruppo e poi sei tornato, perchè? Ricordo che lasciai il gruppo soltanto nel momento in cui decisi di produrre Anna Oxa (con la quale ho fatto anche due splendidi figli) ma ho lasciato il gruppo dando sempre la mia massima disponibilità sia per la televisione che per i dischi ma non per le tournè che mi avrebbero occupato troppo tempo che al tempo non avevo. Loro hanno accettato la mia decisione ma senza più farsi sentire per dieci anni dove abbiamo compiuto percorsi differenti. Dopo dieci anni la band si è ripresentata, mi hanno richiamato ed io sempre con i miei tempi e le mie priorità ho accettato dando quello che potevo dare e così è sempre stato. Parlaci dell'esperienza con Anna Oxa. E' stata un'esperienza di vita meravigliosa sia dal punto di vista umano che professionale. Abbiamo fatto dei bei dischi con Anna e lei è davvero brava, credo che lei sia una delle cantanti più brave del panorama artistico Italiano anche se spesso tende a perdersi nelle sue manie di evoluzione e cambiamento. Attualmente non so cosa le passi per la testa, è un pò che non la sento ma so per certo che canta ancora molto bene eh !!! Nel 1974 incidi un album solista, perché? Ho iniziato una carriera solista perchè in quel periodo viaggiavamo tutti sciolti, ognuno con gruppi diversi e quindi feci un pò di brani dei Rolling Stones e dei Beatles riarrangiati un pò alla mia maniera e devo dire che ebbero fortunatamente un grande successo. Qual è la differenza fra una carriera solista e quella di un gruppo per incidere un disco? La differenza sostanziale è che un solista è una persona sola e quindi si spende per una persona sola mentre invece un gruppo ha almeno in formazione cinque persone e quindi aumentano i costi. I dischi non si vendono più i cd non si vendono più e naturalmente vengono pubblicati gradatamente. Le case discografiche non investono più sugli artisti, questo è davvero molto difficile che succeda oggi come oggi. Attualmente i cd vengono fatti in home studio e se piacciono a chi di dovere vengono dati ad un'etichetta dove se funziona ben venga altrimenti amen. L'artista che non funziona è molto facile che si ritrovi presto per strada.  A seguito della tua conversione religiosa incidi nel 2009 “Canzoni per il Cielo”, parlaci di questo album, dei suoi contenuti e delle motivazioni che ti hanno spinto ad inciderlo e ad avvicinarti alla religione. Mah, guarda, io mi sono avvicinato prima alla religione e poi ho scritto questo disco per il semplice motivo che sentivo che nulla più funzionava e mi ero chiuso in me stesso, mi andava male tutto, non riuscivo quasi più nemmeno a suonare, a scrivere ed ero veramente giù di corda, così spinto anche da mia moglie Rosy per la prima volta mi recai in una chiesa Cristiana qui a Gallarate e da quel  momento mi si aprì un mondo del tutto nuovo dove conobbi persone addirittura più grigie di me e quindi  ebbi la sensazione di potermi ritenere fortunato a cospetto di persone con veramente grossissime problematiche da affrontare. L’esperienza della conversione ha coinvolto tutta la famiglia. Mio figlio più grande Mamo e Armanda, figlia di Vittorio De Scalzi, mio collega dei New Trolls, hanno inciso il loro primo cd di musica cristiana “Canzoni per il cielo”. Nove brani, tutti di ispirazione religiosa. La prima canzoneche ho cambiato, che ho cominciato a scrivere fu quella che ora prende il nome della "Carezza di Gesù" ed io ad esempio adesso la canto in chiesa potendo. Dopo questo successo sono ritornato a frequentare la chiesa come peccatore ma credente. E’ corretto fare un parallelismo con la conversione avvenuta per il cantante dei CCCP Giovanni Lindo Ferretti? Assolutamente no, anzi non vorrei si pensasse che la mia conversione sia  avvenuta per farmi pubblicità. Io sono una di quelle che persone che veramente quando c'è una manifestazione Cristiana si presenta gratuitamente con un grande credo. Vedo le stelle che prima no vedevo, con lo stress che avevo affrontato non vedevo nemmeno più le persone e spesso parlavo con loro senza nemmeno guardarle in facciamentre adesso mi interesso seriamente a loro e cerco di capirle, di comprendere i loro problemi o altro. Condivido la vita con le altre persone cosa che dopo la chiusura avevo assolutamente smesso di fare. A volte basta una carezza o una piccola parola per salvare qualcuno. La gente si sente sola, triste, abbandonata e tende a disgregarsi quando invece ognuno ha bisogno dell'altro. Siamo una catena, ognuno di noi è un anello di essa e siamo tutti collegati l'uno con l'altro.E adesso che farai? Quali sono i tuoi progetti futuri vicini e lontani? Verso quale direzione sarà orientato il tuo sound? Io faccio musica, mi piace suonare dal vivo e stiamo organizzando una tournè prossima, per questa estate. Spero che Dio mi doni ancora per molto tempo la forza di poter suonare. Noi suoniamo dal vivo senza mai usare basi o pc, niente di tutto ciò, cerchiamo di evitarlo. Vogliamo il contatto  con la gente. Nei nuovi gruppi dove sono in quattro su un palco e sembra che suonino in centro il contatto col pubblico si perde. Il nostro sound sarà sempre "Ut" un road progressive che rappresenta quello che è anche il nostro modo di vivere e di suonare la musica che sentiamo. La musica che si respirava negli anni '70 non c'è più, per riviverla bisogna rientrare in quell'ottica e noi è quello che cerchiamo di fare e che facciamo. Un saluto a tuo modo per Almax Magazine? Un grande saluto, io ringrazio tutti e spero di vedervi ed incontrarvi durante alle mie serate. Al pubblico che verrà non negherò mai una risposta, non mi tirerò mai indietro nel rispondere. Per qualsiasi cosa io mi metto a completa disposizione. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Brian Novak & Almax credits Rita Nisticò

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