Progetto Almax

15112015

2012 Novembre - Band - TABULA OSCA

ALMAX MAGAZINE

Ciao Tabula Osca, vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Ripercorriamo un pò del Vostro percorso musicale e "la formazione" del vostro gruppo Molisano? La band molisana dei Tabula Osca si è formata nel 2004. Il progetto è nato dalla collaborazione artistica dello scrittore Andrea Cacciavillani e del suo amico musicista Tonino di Ciocco, autori dei brani. Nel corso del tempo la formazione ha subito diverse trasformazioni. Attualmente la band è composta da Gabriele La Gamba (voce), Raffaele Di Menna (tastiere) e Tonino di Ciocco (chitarra acustica e voce) - presenti sin dal 2004- , da Alessandro La Grotteria (batteria) subentrato nel 2009 e da Luca De Laurentiis (chitarra), Walter Robuffo (basso) e Patrick Di Toro (chitarra e voce), in forza al gruppo dagli inizi del 2012. Le influenze che hanno condizionato le vostre scelte musicali? Come prendono vita i Vostri testi? Le ispirazioni musicali nascono da influenze di gruppi e cantautori tra gli anni’70 e ’90 (Litfiba, P.F.M., Le Orme….) che abbiamo seguito da sempre. I testi, invece, nascono dalla penna di Andrea, sui quali il gruppo lavora in un processo di collaborazione costante. Qual è il vostro metodo per creare il phatos? Credete sia maggiormente utile un arrangiamento importante o un testo di elevato spessore? Le melodie tendono a rispettare i contenuti ed i messaggi del testo, per cui ne rappresentano una naturale integrazione. La musica è una forma di comunicazione, così come lo è un testo o una poesia. Cerchiamo di aumentare questo potere comunicativo unendo la musica ed il testo in modo da far nascere quella che si chiama “canzone” che abbia il giusto phatos. Riteniamo conclusa la creazione di una canzone quando sentiamo che dalla stessa arrivano i giusti segnali emotivi, che poi cerchiamo di trasferire agli ascoltatori. Per quanto riguarda l’arrangiamento o lo spessore di un grande testo, riteniamo che sono entrambi importanti, ma subentrano in processi di creazione differenti. L’arrangiamento è il vestito di una canzone che viene realizzato su misura su un brano, e deve cercare di rispettare pienamente quello che la musica ed il testo vogliono comunicare. Un buon arrangiamento valorizza la canzone.  Avete un vostro brano che portate in modo particolare  nel cuore? Le nostre canzoni hanno per noi tutte la stessa valenza.... però se proprio dobbiamo individuarne una possiamo scegliere "Vento contro vetro", storia di una amore non corrisposto. La stessa è possibile ascoltarla su youtube. "Inutile come le favole" è il vostro primo album di esordio nel 2007, come avete vissuto questa prima esperienza? Il nostro album di esordio è stata per noi un’esperienza importante, in quanto ci siamo confrontati con il mercato. Tale lavoro ci ha regalato grandi soddisfazioni e, grazie a questo primo album autoprodotto, siamo riusciti ad arrivare ad una etichetta discografica. "Bar dei Sogni" è per l'esattezza il vostro secondo album ma possiamo dire il primo prodotto da un'etichetta discografica, come siete riusciti ad arrivare ad un così importante traguardo??? Ci siamo messi in gioco con i nostri brani facendoli ascoltare agli addetti ai lavori, finché non sono arrivati all’orecchio di Marzio Benelli, storico produttore di grandi gruppi musicali (Litfiba, C.S.I., Marlene Kuntz, etc.). Marzio si è appassionato al nostro progetto diventando così arrangiatore ed editore degli 8 brani contenuti nel CD. Il lavoro è stato appassionante e ci ha tenuti impegnati per circa 1 anno nello storico studio Emmerecording di Calenzano (FI), di proprietà dello stesso Marzio e di Giulio Cercato. Quali differenze avete riscontrato nell'ascoltatore dal primo album al secondo? Sicuramente nel secondo album si denota una crescita artistica ed una migliore qualità sia di arrangiamenti che di musica, che rendono più onore alle canzoni del nostro progetto. Credete sia più importante l'esibizione Live o un buon disco incisivo? Entrambe le cose. L’esibizione live fa parte del percorso obbligatorio di un musicista anche perché è importante il rapporto diretto con il pubblico. Se si ha un buon disco incisivo bisogna essere in grado di portalo fuori, per dargli il giusto calore del “live”. Il riscontro diretto che si ha sul palco è importantissimo per gli artisti, soprattutto quando si nota che riusciamo a trasmettere al pubblico le emozioni della nostra musica.  Cosa ne pensate dell'attuale panorama musicale Italiano? Oggi proporre la musica al grande pubblico è molto difficile. Le leggi di distribuzione e propaganda sono dettate dalle case discografiche che, stante l’enorme difficoltà di vendita, sono sempre più restie a sponsorizzare gruppi emergenti, anche se gli stessi propongono buona musica. Inoltre, alcune trasmissioni televisive hanno monopolizzato il mercato, creando dei veri e propri fenomeni che, per lo più, e nel giro di qualche anno, scompaiono dal panorama artistico. Noi non crediamo che la buona musica sia solo quella dei talent show: sicuramente in queste trasmissioni ci sono ottimi cantanti, ma non bellissime canzoni.  Che progetti avete per il futuro? Noi crediamo fortemente nel nostro progetto musicale. Il repertorio artistico dei Tabula Osca è vasto per cui sarà prossima l’uscita di nuovi album. Nonostante le difficoltà, noi siamo caparbi e disposti ad affrontare tutti i piacevoli sacrifici che la nostra passione richiede. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

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