Progetto Almax

15112015

2012 Dicembre - Band - ESPERIA

ALMAX MAGAZINE

Ciao Esperia, vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come ha esordio il Vostro Gruppo e come è cambiato nel tempo? Gli esordi sono lontani…pensa che le prime uscite le abbiamofatte senza bassista. Perché non lo riuscivamo a trovare ! veniamo da un piccolo paesino delle Marche dove è un po’ difficile fare qualsiasi cosa… Ci raccontate un po’ del vostro percorso artistico? Dopo un bel po’ di live alle spalle e di studio…  abbiamo registrato la prima demo nel 2004 (Buster) a cui ha fatto seguito il nostro primo video girato interamente dal “gufo” Marco Amantini…un nostro amico che da sempre ci cura tutta la parte grafica…a proposito… il video è solo ed in esclusiva sul nostro myspace ! Come mai questo particolare nome per il gruppo? Il nome Esperia ha vari significati. Ma quello che a me piace è il nome di una farfalla con il corpo colorato e le ali nere (l’opposto delle farfalle “normali”). Poi “suona” anche bene. E’ stato proposto da me (Andrea: “voce”, “testi” e”armonica”) e gli altri hanno subito accettato… forse vista la bruttezza del nostro nome precedente “Slovens” che dovrebbe significare cialtroni (eheh). Proponete un rock classico e musica suonata senza filtri a puro sound grezzo e diretto. Come mai questo tipo di atteggiamento stilistico? Forse perché nei live ci piace “rendere” come nel cd…troppe cose “artefatte” quando sei una piccola realtà poi le paghi…Questi siamo noi.. nudi e crudi…ogni nota che sentite è quella che esce ! Sentite gli altri generi troppo puliti e meno intensi? A volte senti band che nel cd “spaccano” e poi dal live… non rendono affatto. Ci piace far arrivare all’ascoltatore la nostra rabbia e la nostra energia.  Perchè?  Forse perché a volte anche dei bei brani, costruiti bene in studio non ci emozionano. Avete partecipato a vari festival e concorsi (qualcuno anche importante come le fasi finali di San Remo Rock o il Roxy Bar di Red Ronnie) Qualche aspettativa delusa? Per quanto riguarda il Roxy Bar è stata una delle più belle e gratificanti esperienze l live, il buon Red Ronnie ci ha trattato al pari di gruppi come Negramaro… mentre San Remo Rock è stata una situazione legata troppo al business e ci ha portato nella realtà musicale e discografica italiana come un pugno nello stomaco. Proponete spesso in concerti live cover di gruppi come AC/DC, Jet,  Foo Fighters, Pearl Jam, Doors, ZZ Top, Guns n' Roses etc. Oltre che a vostri brani. Trovate che il pubblico sia più recettivo alle cover o ai vostri brani? La situazione live, soprattutto nei locali, richiede cover, la gente va per bere e divertirsi e non è ricettiva… esistono spazi nei teatri dove poter fare arrivare la tua musica, anche se suonare nei teatri italiani ha un costo molto alto (dovuto dalla Siae). Come nasce il vostro cd: “L'odore di vita”? Dove e come è possibile acquistarlo? Un brano a cui siete particolarmente legati? Perché? Con “L’odore di vita “volevamo raccontare alcune nostre storie e di alcuni musicisti che nel bene e nel male ci hanno ispirato. L’odore di vita…perché speriamo di aver lasciato all’ascoltatore delle emozioni...un po’ come se tu guardi le mani di una persona anziana e ti raccontano quello che ha passato, vissuto e sofferto..Il cd si può trovare on-line al nostro sito www.esperiaonline.it ad un prezzo abbordabile (€ 7,50 spedizione inclusa). Il brano a cui siamo più legati è quello che da il titolo al cd (L’odore di vita) a cui è egato un nostro videoclip. Parla del mito di Robert Johnson (grande bluesman di colore degli anni 30) a cui si sono ispirate le nostre band preferite, come i Led Zeppelin, Rolling Stones ed Eric Clapton. Che diversità d'ascolto riscontrate nel pubblico da ieri (1995) ad oggi? Nel 1995 eravamo dei ragazzini e come tali avevamo il gruppo di amici che ci venivano ad ascoltare nonostante le nostre non eccelse capacità…ora il nostro è un pubblico più vario e forse musicalmente più raffinato (anche se era molto bello riempire un locale anche senza facebook ! ) Che cambiamenti sono avvenuti invece in voi? Si cresce…si cambia…anche musicalmente. Non puoi rimanere fermo a quello che ascoltavi 16 anni fa. E’ evoluzione baby (cit. Pearl Jam). Che opinioni vi siete fatti del panorama musicale di questo ultimo decennio? Brit Pop, Indie ecc.…a parte qualche rara eccezione… non mi fa impazzire. Se doveste cambiare totalmente genere, in cosa vi buttereste? Forse nel napoletano-neomelodico (scherzo)… diciamo che per fare qualche soldo.. visto e considerato il panorama attuale sarebbe utile economicamente fare una tribute band.. Quali caratteristiche potrebbero contraddistinguervi dagli altri gruppi emergenti? Diciamo che già l’uso in alcuni brani dell’armonica un po’ ci distingue (purtroppo è uno strumento che si sente troppo poco) e poi per mia sfortuna ho vissuto delle situazioni “molto dolorose” che mi hanno dato tanto materiale per scrivere (pure troppo!) Quali sono i Vostri punti di forza? La nostra bellezza (scherzo)…. Credo la nostra genuinità… senza mezze misure. Avete anche punti deboli che volete tenere nascosti o siete senza segreti? Musicalmente penso che ancora dobbiamo crescere… il nostro punto debole è il nostro territorio.. bellissimo ma inadeguato (e non solo per la musica). Progetti futuri? Stiamo registrando un ep con 5 brani e siamo già un pezzo avanti. Ti voglio dare anche il titolo in anteprima. Si chiamerà: “Mosè Esperia Rock Band. Home Page EsperiaOnline.it Trovate su you tube il nuovo singolo, versione unplugged di "Luci Riflesse"...  Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

SFOGLA IL MAGAZINE

Lascia un commento