Progetto Almax

15112015

2013 Gennaio - Musica - BRUNO MASULLI

Ciao Bruno, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico? Mah, il mio percorso artistico nasce quando, poco più che adolescente cominciai a strimpellare e creare i primi brani. Oggi mi separano da quei tempi tanti e tanti anni di esperienza, e un percorso ad ostacoli davvero lungo; ma sulla musica, devo dire, avevo già le idee ben chiare; fare musica mia e non degli altri! Influenze musicali? Non basterebbe un’ intervista!Le mie radici sono più che altro thrash metal ma sia come chitarrista che come vocalist e/o come songwriter ho i più svariati riferimenti in molti generi; ovvio, se parliamo degli In Aevum Agere, l’influenza più evidente non può che cadere sui Candlemass che in tal progetto sono stati i miei reali ispiratori, ma la lista è davvero lunga e sconfina anche oltre il metal.  Come nascono le tue sonorità? Il tutto nasce da assoluta spontaneità … ogni brano, ogni singola idea, il tutto viene fuori da semplice e umana ispirazione, ho un’idea; la sviluppo, ritorno sui miei passi,  correggo e realizzo la mia musica e col tempo, maturazione compositiva e sempre maggiore ispirazione mi portano a comporre materiale in continuazione e per tutti i miei progetti. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Che valenza ha l'aspetto estetico? E’ importante tutto, la tua buona musica e il contatto col pubblico, credo siano due cose strettamente legate fra loro come del resto un buon impatto visivo può essere senz’altro una marcia in più per un’artista ma nessuno di questi fattori deve prevalere sull’altro, poiché se pubblichi un buon lavoro e non hai occasioni di suonare molto dal vivo, beh il tuo disco, specialmente se è un buon prodotto (sempre se si parla di band vera e propria) perde il suo reale valore secondo me ed è un peccato, viceversa il suonare ti permette di promuovere il tuo lavoro discografico e giustificarne gli sforzi, e l’impatto col pubblico ti permette di crescere e di rivelarti a te stesso e agli altri. Se però fai dell’estetica il tuo unico punto di forza (quella che io chiamo “fumo”) e la tua proposta musicale è mediocre risulterai non credibile, quindi confermo quanto sottoscritto, sono tutti fattori che si compensano.  Chi si occupa della tua sponsorizzazione?  Da qualche anno grazie alla Pure Steel records, etichetta discografica tedesca che s’interessa di due dei miei progetti prioritari quali: Annihilationmancer e In Aevum Agere posso contare su una notevole visibilità. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Da un lato, un’opinione sicuramente positiva perché ci sono tantissime bands valide e c’è molto fermento, la mia opinione cambia però, e c’è poco da essere positivi, quando penso al panorama metal italiano circa gli sbocchi e la “cultura” che persiste. Davvero poche le possibilità, in territorio italiano di evolversi, “cultura” dei tributi, pochi i luoghi validi dove poter suonare heavy metal, “cultura” dei festival a pagamento, poca affluenza ai piccoli concerti, situazione molto frammentaria e dispersiva, poche insomma le realtà davvero significative. La cosa che mi fa comunque piacere è che ci sono nonostante tutto tanti addetti ai lavori in gamba, tra webzines ed appassionati che cercano di tenere in piedi lo scenario e questo è assolutamente positivo! Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti?  Ti rimando alla domanda precedente quella italiana è una “cultura” molto retrograda e spesso per indifferenza o disinteresse non si da alcuno spazio a bands esordienti in gamba, e capita di ricevere più considerazione all’estero ove il fenomeno underground ha valori decisamente più professionali. Mai fatto provini in qualche Talent show? Assolutamente no, mi bastano i “provini” della mia lunga gavetta musicale che tutt’ora perdura e chi mi ha permesso di crearmi un posticino significativo tra i musicisti underground della penisola. Rapporto con i fan? Sono io stesso un fan. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Mah, direi che quando si è giovanissimi si vede il mondo, e ciò è comprensibile, in maniera molto distorta e con colori che col tempo sbiadiscono o che forse si fanno sempre più reali, un cambiamento di prospettive che però deve far maturare non deludere le aspettative. Tuttavia, più che delusioni mi accorgo col tempo, fermandomi talvolta a fare degli inventari mentali, che i risultati sono venuti fuori con eccessiva fatica, questo si, le mie soddisfazioni (anche se sono un tipo molto sobrio, cioè molto coi piedi per terra) sono venute dopo decenni di gavetta, strade accidentate, patimenti e perché no anche disillusioni,  sto vivendo ora tutto, a volte lo vedo  (e non esagero) quasi come un risarcimento degli sforzi compiuti! Ma anche se può sembrare strano considero i risultati, che possono essere visti da tutti come degli ovvi punti d’arrivo io li considero semplicemente nuovi inizi. Credi nella Discografia Italiana? Credo fermamente nella discografia italiana perché come già detto ci sono state e ci sono tutt’ora, molte bands valide. Sogni nel cassetto? Sogni nel cassetto ... eh, diciamo che sono tanti cassetti ancora! Progetti futuri ed aspettative? I progetti futuri mi si quintuplicano al trascorrere del tempo, per ora mi concentro sul nuovo materiale delle mie bands principali (Annihilationmancer, In Aevum Agere, Power Beyond) e le aspettative sono sempre quelle, realizzare e pubblicare la mia musica facendo tesoro dell’esperienza e migliorando e maturando col tempo. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani – Almax] 

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