Progetto Almax

15112015

2013 Marzo - Band - ETHN'N'ROLL

Almax Magazine

Ciao Ethn'n'rollvi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Da dove nasce il vostro nome? Dal nostro genere musicale che unisce l’etnico del mediterraneo con il rock’n’roll e l’hard rock, con uno stile unico e strumenti non convenzionali. Ci sono dei giovani che vengono a chiedervi dei consigli? Tantissimi, da varie parti del mondo. Mai pensato di trasferirvi definitivamente, magari all’estero? Questo progetto è nato proprio all’estero, precisamente in Spagna nell’estate 2008. Lo abbiamo portato in giro in Europa in moltissimi caffè letterari dove abbiamo cantato e recitato, seppur in una versione più acustica con un comodo e pratico ukulele, i versi che ora compongono le canzoni degli Ethn’n’roll. Visto l’ottimo riscontro, siamo tornati in Italia per non sciupare l’idea. Le abbiamo dato una maggiore concretezza e solidità con l’ovvio intento di ritornare stabilmente “on the road” con una band, un marchio ed un seguito maggiore per poterci esibire anche fuori dai circoli culturali, su palchi più grandi con un sound più hard. Come riassumereste la carriera a chi vi conosce poco? Ethn’n’roll è un progetto nato da un’idea bizzarra partorita in un periodo decisamente Bohemien, E’ stato il canale d’espressione di un’incontenibile necessità creativa che si è tradotto in un risultato sonoro stupefacente. In brevissimo tempo ha avuto riconoscimenti mondiali balzando alle cronache dei media, dei giornali e del web nei vari angoli del pianeta. Ci siamo trovati su palchi grandi in vari festival di prim’ordine, al fianco di grandi nomi della musica, proponendo il nostro coinvolgente spettacolo in cui masse di ragazzi ballano a ritmo di ukulele. Insomma un bizzarro reeding letterario ethno-rock cantato, dove il pubblico danza sulla poesia. Da che parte state andando musicalmente parlando? Verso l’ignoto, verso l’inesplorato… qualcosa di nuovo, credo. C'è qualche nuovo o vecchio talento solista che vi piace particolarmente in questo periodo? Non credo. E tra le band? Tantissime. Gli ultimi album ascoltati? “Crederai che sei schiavo?” degli Effetti Collaterali, “Istamanera” degli Istamanera "Libertà di Espressione" Jake Moody ... Serena Matù Bananas Ep degli Esquelito ... “Ten New Songs” di Leonard Cohen ..."Lo Giuro su Vinicio Capossela Musicamanovella", Mamma Cannibale...Elettrico Lucano degli Ethnos di Graziano Accinni...Morbid Mind dei Lacrimae Charontis e tanto altro... Farete mai avventure… soliste? Avventure è sicur, solistiche non saprei, lo trovo inutile, Il solista dopo una canzone annoia, si perde l’interesse. Il pubblico (specie in Italia, dopo decenni su decenni e centinaia di solisti) vuole una grande band, a cui affezionarsi e seguirla come un credo, un movimento sociale, rivoluzionario e culturale. Cosa avete di unico rispetto alle altre band italiane? Siamo la ethno-rock band per ukulele elettrico più conosciuta nel mondo (ancor prima di pubblicare un disco decente). Siamo un trio che si propone in un ensemble unico. Abbiamo uno stile e tecniche originalissime che ci permettono di unire taranta , hard rock, valzer… con strumenti non convenzionali che abbiamo a loro volta modificato, il tutto cantando parole che sono il sunto di anni ed anni di totale dedizione alla poesia. Quando suoniamo nei grandi festival con moltissime band, anche affermate, veniamo subito riconosciuti fra tutti, per lo stile musicale originale ed anche per l’impatto visivo unico. L’ukulele, nel futuro della musica delle nuove generazioni, giocherà un ruolo di prim’ordine, così come l’unione dei generi che trattiamo, che sono i più seguiti dai ragazzi, seppur in ambienti ancora separati, per il momento! Una band deve essere anche imprenditrice di se stessa e restare solo un’entità di intrattenimento? Si, deve! Ma solo dopo essere diventata l’emblema di un credo, di un nuovo modo di intendere le cose, che dia un’ identità al proprio tempo, libera da qualsiasi spersonalizzazione che comporta l’imitazione. Allora la band proporrà un intrattenimento ricercato da molti perché fa star bene e unisce…sarà imprenditrice di un valore sociale: se stessa! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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