Progetto Almax

15112015

2013 Febbraio - Musica Band FAIDA-3

Almax Magazine

Ciao FAIda—3, vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il vostro percorso artistico? il vostro percorso artistico? D.Z.- Ho iniziato a strimpellare la chitarra a 14 anni seguendo l'esempio di mio fratello più grande, poi a vent' anni ho scoperto di avere voce per cantare, così ho iniziato a studiare canto lirico, chitarra e pianoforte. da allora e' partita anche la vena compositiva che, grazie a Dio,non si e' ancora fermata permettendomi di esprimere parti molto remote di me.  F.C. -Ho iniziato a suonare in complessi dal 94 in diversi gruppi sempre con impostazioni hard rock/core e metal prima di approdare in questo progetto molto diverso dai precedenti. A.R. -Sono nato in una Famiglia di Musicisti, suono da sempre. Ho iniziato a studiare da bambino la chitarra classica, ho frequentato per soli 3 anni il conservatori, perchè la musica classica non faceva al caso mio. Per caso,una volta, per pura curiosità, ho provato ad indossare un basso e dopo tanti anni non me lo sono ancora tolto. D.L. -Fin da bambino ho dimostrato un grande interesse per la musica e gli strumenti musicali. Instradato da mio nonno, Maestro di organo e direttore di un coro di 40 elementi, a 7 anni ho iniziato a studiare pianoforte e in particolare musica classica. I miei autori preferiti: Rachmaninov e Chopin. D.J.G. Bhè...è una storia abbastanza lunga, alle spalle tanto Rock ma...anche tanta musica di tutti i generi (dal liscio alla classica....con tutto quel che ci sta in mezzo).... per farla breve dirò che ho conosciuto Daniele Zani circa un anno fa, abbiamo chiacchierato... ho sentito le idee dei suoi pezzi e ci siamo trovati a suonare fuori in acustico assieme a Francesco, da lì a pensare di fare una band...è stato un attimo...credo che sia nato un progetto interessante, una band di “Pop-More” che sta a significare un genere nuovo, con testi e sonorità semplici ma dirett, mi è piaciuto molto il termine nato la settimana scorsa mentre eravamo in viaggio col furgone per andare a suonare, siamo una bella “Gang-Band”!!! Influenze musicali? D.Z.. Battisti, Gaetano, Guccini, De Gregori, Dylan, Marley, ecc ecc.. F.C. - Sono innamorato dell'Hard rock ed Heavy metal nelle sue varie sfaccettature sopratutto degli anni 80 senza disdegnare i mitici ‘70 in più cito anche il vecchio blues,country,qualche spruzzata di jazz e musica classica. A.R. - Tra tutti i generi che ho provato mi è piaciuto molto il genere Fusion e FunKy. il mio Idolo è ovviamente Jaco Pastorius. D.L. -Ho sempre ascoltato un po' di tutto.. uno dei miei generi preferiti è l'elettronica - vocal trance, che accompagna melodie ipnotiche con voci angeliche e stupende, e spesso i testi non sono cosi' superficiali come possono sembrare... D.J.G. -come ho detto prima... ho sempre ascoltato di tutto (sia musica italiana che straniera) prediligo il rock ma, apprezzo tutta la musica e questo progetto di Pop-More mi intriga!!! Come nascono le vostre canzoni e le loro sonorità? E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Che valenza ha l'aspetto estetico (artistico naturalmente)? D.Z. -le nostre canzoni nascono ognuna a modo suo, non c'e' una costante, ad esempio c'e' quella che nasce di getto e c'e' quella che nasce in un anno, quella che parte subito ben definita e quella che si dovrà cambiare mille volte....a volte si deve prendere spunto e a volte non serve...  F.C. -Concordo con quello che ha detto Daniele, inoltre, allo stato attuale delle cose, è lui che compone musica e scrive testi. A.R.-Credo che ogni canzone nasca in modo diverso. Ogni canzone nasce da situazioni e sensazioni che provocano emozioni diverse che hanno una sola cosa in comune. La voglia di farci una canzone. D.L.-forse l'unico che può rispondere a questa domanda.. e' Daniele.. D.J.G. Bhè, i brani (testi e musiche) sono partorite dalla fervida mente di Daniele Zani, che è anche colui che ha fatto si, che nascesse questo progetto.... noi, da parte nostra...oltre a suonare i pezzi materialmente, contribuiamo a quelli che sono gli arrangiamenti. Alla domanda se sia più importante un buon cd o tanto live, rispondo: “nè uno né l'altro”. Credo che tanta esibizione live, porti a farti conoscere sempre di più, al contempo, se al live aggiungi un buon prodotto discografico, è certamente una cosa positiva.... ma tutto questo non basta se non è supportato da una buona produzione e soprattutto da una buona distribuzione. Rapporto con i fan? D.Z. - F.C. -Fan è una parola grossa, diciamo che fa molto piacere dopo una serata ricevere apprezzamenti. Questo è tutto. A.R. -Rapporto con i Fan buono. in passato ho anche imbroccato, anche se il bilancio tra soddisfazioni e delusioni per adesso è in pari. D.L. -Non credo possiamo parlare di veri e propri fan; certo vedere la gente emozionarsi e divertirsi sulle nostre note, è una grande motivazione che ci spinge ulteriormente a continuare in questa direzione. D.J.G. -Il Rapporto con i fan è buono...e fa sempre piacere vedere che la gente apprezza quello che fai e ti segue!  Che opinione avete a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? D.Z. -??? F.C. -Dipende dai generi è un discorso molto complesso, sicuramente ci sono molte cose buone che riguardano il passato: vedi il cantautorato, gente che si è fatta dal nulla, non come i personaggi che escono da X-factor o dalla De Filippi (a parte qualche rara eccezione.) mentre per quanto riguarda il rock&metal, esistono diverse band che non riescono a proporsi a livello internazionale, tolto qualche raro caso tipo, Lacuna Coil e pochissimi altri, che non hanno da invidiare nulla ai grandi della scena internazionale… e qui si aggiunge un discorso culturale e di malcostume molto italiano: puoi essere dotato e bravo quanto vuoi e non arrivare da nessuna parte, oppure, non averne un'idea e sfondare grazie a conoscenze e leccaculismi. Ovviamente non bisogna fare di tutta l'erba un fascio ma, per come la vedo io e sopratutto di questi tempi , questo è lo stato delle cose... A.R. -Ci sono stati in passato Cantanti e cantautori con la C maiuscola. In futuro ci saremo noi. D.L. -In Italia si guarda molto al passato e a parte pochi autori il panorama italiano giovane ha un taglio prettamente commerciale e destinato a finire in fretta nel dimenticatoio. D.J.G -A suo tempo, con altre band, ho partecipato a molti concorsi...con alterne fortune ma...con una costante.... le manifestazioni più importanti erano tutte “un po' guidate” .. chiaro no? Come ho detto prima, purtroppo ora, (dai gestori dei locali...alle grandi Major.) si tende più a guardare al business che ad altro, e questo sta uccidendo la musica! Quante volte parlando con i gestori ci si sente chiedere... “ma quanta gente portate?” Ragionando in questo modo si chiude la possibilità di suonare in giro e di conseguenza di farsi conoscere, insomma, un cane che si morde la coda, e ci sarebbe da parlarne per ore!!! Credete nella Discografia Italiana? D.Z. ... no comment! F.C. -Personalmente sono sfiduciato nella discografia generale però come dicevo prima non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. D.L. - Credo molto in un mondo globale e ad ampio spettro. Forse in Italia si sperimenta troppo poco e si cerca di riproporre troppo spesso le stesse sonorità e gli stessi concetti, per paura di osare troppo. D.J.G. -direi che appare evidente che c'è una certa riluttanza ad oggi... a credere nella discografia italiana... qualcosa si salva ma, in linea di massima... quasi tutto, è visto solo in ottica di Business. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? D.Z. - D.L. - F.C. -Al momento soddisfazioni A.R. -in passato ho anche imbroccato, anche se il bilancio tra soddisfazioni e delusioni per adesso è in pari. D.J.G. -soddisfazioni... tante!! Per un musicista, la soddisfazione maggiore resta sempre quella di salire su un palco, suonare la propria musica e vedere il pubblico che apprezza!! Impagabile!!! per tutto il resto c'è mastercard...  Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? D.Z. -siamo noi gli sponsor di noi stessi ma contiamo di trovare qualcuno che creda in noi e nel nostro progetto. F.C. -noi stessi in prima persona e poi tramite web. A.R. - nessuno, per ora, perché non abbiamo ancora prodotto niente. D.L. -nessuno tranne noi stessi. D.J.G. - attualmente siamo...nelle nostre mani!!!Sogni nel cassetto? Progetti Futuri ed Aspettative? D.Z. - F.C. -proporsi ad un pubblico sempre più ampio e diversificato, registrare un CD con pezzi nostri e suonare, suonare il più possibile. A.R. -Il sogno nel cassetto è quello che hanno tutti i musicisti: campare facendo musica, il prossimo passo è sicuramente registrare un CD D.L. -Poter proporre i nostri pezzi in qualche occasione dedicata solo alla nostra band.   D.J.G. -Vivere di musica...suonare, e riuscire a far emergere quello che di buono c'è in un progetto..... i FAIda—3 sono una bella realtà e, tutti ci auguriamo che quel che proponiamo farà parte del futuro musicale italiano ed internazionale! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]   

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