Progetto Almax

15112015

2013 Marzo - Band - ACQUATINTA

Ciao Acquatinta, vi ringraziamo per la vostra  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il vostro percorso artistico?  Carlo risponde: il mio percorso personale parte dal noise rock e sta proseguendo con lo stile degli acquatinta quindi la matrice rimane sempre e comunque il rock, non ci si sposta facilmente da lì, altri generi mi sfiorano, mi incuriosiscono ma quando mi siedo dietro la batteria mi muovo sempre verso il rock. Geraldine risponde: Dolores dei cranberries è colei che ha, si può dire, segnato il mio percorso, ascoltavo le sue canzoni praticamente tutti i giorni, le cantavo avvicinandomi molto alla sua timbrica, finché Michel, chitarrista degli Acquatinta, mi dice << provala a fare con la tua voce >>, ecco, da quel giorno ho capito che dovevo trovare la mia strada e così è successo. Michel risponde: Ho sempre adorato la chitarra fin da piccolo, sono mancino, ma suono da destro! Studio tanto, compro riviste da anni e anni, cerco sempre di mantenermi informato, guardo video, ascolto cd, cerco di arricchirmi ogni giorno, la conoscenza è una tappa che non si deve saltare. Oggi posso dire che la musica è una delle mie priorità e la rispetto profondamente. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Geraldine risponde: Ci occupiamo per adesso della pubblicità , stesso noi componenti della band, ancora non abbiamo valutato l'idea di investire anche per questo... sono molte le spese, un passo per volta e ci affideremo prima o poi a qualcuno! Michel risponde: …. In attesa di qualcuno che lo faccia! Per il momento indie in tutto e per tutto Influenze musicali? Carlo risponde: "rubacchio" da parecchi artisti, traggo ispirazione da ogni forma di musica che ascolto e traduco tutto in chiave rock, ultimamente sto in fissa con Paolo Conte. Geraldine risponde: Le mie influenze musicali sono molteplici, adoro il metal, il rock, canzoni pop, la musica etnica, mi piace ascoltare un po’ di tutto, perché è solo così che riesco ad avere la giusta ispirazione per scrivere un brano. Michel risponde: io mi lascio influenzare da tutto ciò che mi emoziona, prediliggo l’ascolto del prog-rock italiano degli anni 70 , senza sdegnare le melodie e le sonorità cupe del doom, tipo “Swallow of the sun” per intenderci e perché no, nutro un certo interesse anche per la scena cross-over. Come nascono vostre sonorità? Geraldine risponde: Le sonorità nascono in momenti della giornata in cui decido di evadere completamente, no computer, no tv, ma solo io e il mio adorato synth, che ogni giorno mi stupisce. Michel risponde: Le sonorità nascono da tanta ricerca e amore per lo strumento, non trovo essenziale sfoggiare marchi blasonati per ottenere comunque, sonorità interessanti. Adoro sperimentare anche cose semplici, ma che riescano ad esprimere le sensazioni che provo in fase compositiva. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Acquatinta risponde: No, mai fatti provini in nessun Talent show e credo nessuno di noi 3 voglia farlo, comunque mai dire mai... Rapporto con i fan? Acquatinta risponde: Fan? Noi li consideriamo amici, con cui condividiamo ogni cosa che può accadere all'interno della band. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Michel risponde: premesso che a mio avviso la sostanza vale più della forma, in un mondo dove si comunica sempre di più con l’immagine è importante non sottovalutare questo aspetto quando ci si esibisce in pubblico…. Quando noi gruppi calchiamo una scena non comunichiamo solo con lo strumento, ma anche con i nostri corpi , quindi l’aspetto estetico è strettamente correlato all’identità del gruppo e al messaggio che questo vuole esprimere. Geraldine risponde: l’aspetto estetico è come il parmigiano sulla pasta, si può mangiare tranquillamente senza se alla base c’è un sugo buono, ma una grattugiata, anche leggera, esalta il sapore. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Michel risponde: Fatta eccezione per i grandi della musica italiana, trovo molto piu' interessante l'underground musicale. Carlo risponde: il panorama è attivo ma molto molto gerarchico, all'interno dello stesso panorama indie ci sono un minimo di gerarchie e spesso alcuni artisti tendono a creare piccoli sistemi autoreferenziali che fanno male alla musica, però non bisogna essere solo pessimisti, viva il panorama indie!!! Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Geraldine risponde: Viene dato poco spazio perché il mercato musicale in Italia, oggi è dei talent. Nulla contro i ragazzi che ne escono, assolutamente, ma i discografici non si interessano di noi band emergenti che scriviamo musica tutti i giorni, non solo i testi.. Preferiscono andare sul sicuro, con pacchetti già confezionati, la musica di……… testo di… …….. fan adolescenti che impazziscono (anch’io da piccola impazzivo per qualcuno che non posso nominare, era l’età !!) e così gruppi come noi, appartenenti ancora all’anonimato, restano inosservati. Credete nella Discografia Italiana ? Michel risponde: NI!!!!! Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Carlo risponde: sicuramente più soddisfazioni, sia in termini di riscontri pratici che di momenti che la musica sa regalare ai musicisti stessi, ad esempio quando un brano arriva al suo compimento te ne accorgi, e in quel momento ti senti Gesù Cristo. Geraldine risponde: Soddisfazioni sicuramente, l'importante è suonare, quando saliamo su un palco, ci divertiamo prima di tutto. Michel risponde: per me suonare è un’esigenza di vita… suono, vivo……….. e la cosa mi soddisfa.E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Michel risponde: Credo che alla base ci sia innanzitutto bisogno di una vasta cultura musicale, perciò un buon cd è già un buon punto di partenza. Se poi si ha la possibilità di suonare dal vivo, si avrà l’occasione di perfezionare quelle che sono le nostre idee musicali. Geraldine risponde: I live sono importanti, ma chiudersi in studio per ore, giorni o mesi e creare un cd con i propri compagni è indiscutibilmente speciale. Carlo risponde: un buon disco è importante tanto quanto buone esibizioni live, diciamo che far camminare entrambe le cose sarebbe l'ideale. Sogni nel cassetto? Geraldine risponde: Poter un giorno vivere di musica…… e un duetto con Kruger, cantante dei Nobraino. Michel risponde: <<apri un po’ scusa e vedi che c’è…….. musica, musica, musica… troverete solo quella!!!! >>. Progetti Futuri ed Aspettative? Carlo risponde: abbiamo un paio di contest a cui partecipare, stiamo promuovendo una raccolta fondi su musicraiser per poter finalmente registrare l'ep che testimonierà il nostro cambio di rotta!!!!!!!!!!!!!! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Danilo Vignola]  

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