Progetto Almax

15112015

2013 Marzo - Band - CATTIVO COSTUME

Ciao Marco, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? All'età di 12 anni inizio a scrivere le prime canzoni, a 16 anni fondo i “cattivo costume”… il progetto artistico che ancora oggi mi accompagna … 10 anni di viaggi in giro per l’Italia, il vagabondaggio, la strada i posti dove abbiamo composto i pezzi, tutti figli di esperienze vissute sulla pelle. Poi 10 anni di esperienza nella produzione video… questo viaggio è confluito in uno spettacolo che stiamo portando in giro dal 2012 “in bilico live concept” , un racconto rock, una fusione tra canzoni reading poetici teatrodanza e proiezioni di opere pittoriche… in collaborazione con i poeti Claudio Gabola, Mariella Soldo, Valentina Gaglione, Margherita Sagnibene e da dicembre Martina Campi … con le grafiche surrealiste di CUBA (Antonio Bruno Umberto Colosimo) maestro e artista calabrese. Parallelamente ho un progetto che si chiama circoblu, che mi da modo di sperimentare sonorità non elettriche e collaborazioni con artisti che conosco in giro per l’Italia … Influenze musicali? Cresciuto a Led Zeppelin, Nirvana, Crass , Primi Litfiba, Cccp , Csi, Yann Tiersen, non disdegno nessun tipo di ascolto… Come nascono tue sonorità? Dalla ricerca, dal caso e dagli strumenti che suono…. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? E' tutto importante, sono diversi aspetti della totalità di fare musica. Che valenza ha l'aspetto estetico? L’estetica intesa come bellezza e armonia di rappresentazione quanto la rappresentazione stessa…l’estetica come look zero… ho sempre pensato che salire su un palco significa mettersi a nudo e come sei nella vita cosi devi essere lassù… nessuna maschera. Chi si occupa della sponsorizzazione? Autonomamente con l’aiuto delle persone che ci sostengono, in questa fase ringrazio di cuore Ezio Noto, Dedalo Festival e Fabio Fanuzzi del Fuzz Studio (leitmotiv13). Che opinione  a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Buona … c’è fermento qualsiasi genere ti piaccia … almeno artisticamente siamo stati sempre un grande popolo …Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? L’esordiente non fa numero, l’interesse delle produzioni è di proporre format quanto più sicuri possibili, le orecchie delle masse pigre vengono abituate e canalizzate verso ascolti “leggeri”. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Un sistema che non riconosco, mercifica l’uomo e svilisce l’arte sono specchio e alimentano il peggio della società ... creano attenzione morbosa sugli aspetti umani che nulla c’entrano con l’arte. Rapporto con i fan? Quando finisco di suonare e percepisco di aver toccato le corde profonde di anche una sola persona che ascolta provo un senso di gratitudine. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Dalla vita ho imparato a non avere aspettative, se non ti aspetti nulla non soffri, la musica per me è catarsi, è curarsi ... grazie alla musica passo il tempo, creo lo spazio ... libero il mio dentro, mi libero da quello che il fuori innesta nel mio dentro ... Credi nella discografia Italiana? Non credo in questo tipo di mercato, apprezzo gli sforzi di alcune etichette indipendenti … apprezzo progetti artistici come quelli di Gianni Maroccolo e Claudio Rocchi. Progetti futuri ed aspettative? Di imminente uscita l’ep Livello 0 che chiude il viaggio di cattivo costume… girare insieme ai ragazzi di insania project il cortometraggio che è l’ultimo tassello per portare a termine la produzione di “in bilico”, continuare le libere esperienze sonore con il progetto Circoblu. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

SFOGLA IL MAGAZINE

Lascia un commento