Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Musicisti - MARCO BELLAGAMBA

Ciao Marco, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come Ti sei avvicinato alla musica? In maniera semplice e naturale, nella mia famiglia si è sempre ascoltata e suonata musica, diciamo che ho trovato un ambiente molto "fertile". Il tuo percorso artistico, la tua formazione? Intorno ai dieci anni ho iniziato a suonare la chitarra ma poi rimasi folgorato dalla batteria (strumento suonato in passato da mio padre); quindi, messa un poco da parte la chitarra, con questo amore totalizzante e viscerale per la batteria ho intrapreso un lungo percorso di studio che si mantiene vivo ancora oggi anche se il lavoro spesso prende il sopravvento. Mi sono diplomato a Milano presso l'accademia di musica moderna, inoltre, alla scuola ho sempre affiancato lo studio con diversi batteristi di fama internazionale. Qual è il genere musicale che preferisci? Sono innamorato e incuriosito da ogni forma musicale, dalla classica alla neonata dubstep, comunque, di solito si ha sempre una preferenza e allora vada per la musica pop, che adoro. Vuoi parlarci dei tuoi ultimi lavori discografici? Sono sempre attivo con diversi progetti artistici italiani e stranieri;proprio in questi giorni dovrebbe uscire l'album dei COUTURE CHIC prodotto da IRMA Records di Bologna, una raccolta di brani famosi reinterpretati in stile bossanova & swing. Tu collabori con diversi gruppi, dunque entri in contatto con numerose realtà. E’ complicato essere così versatili, musicalmente? Francamente sì, non è sempre facile essere versatili sia sul piano tecnico che soprattutto su quello umano. Personalmente, con una buona dose di esperienza e un po' di sensibilità si riesce a fare molto, raggiungendo sempre i propri obiettivi.  Un sogno nel cassetto? Il mio cassetto è pieno di sogni, spero, piano piano, di realizzarli tutti, al momento mi godo la vita immerso nell’arte, tra musica, pittura e scrittura: già un bel sogno questo, penso. Qual è l'esperienza che ti ha regalato più soddisfazione, come musicista? Fortunatamente, posso vantare tante belle soddisfazioni in campo musicale, come performer, compositore e insegnante. Una tra quelle che ricordo con maggior piacere, quella di avere lavorato a Londra con Howie B, famoso producer di fama mondiale. Qualche sassolino nella scarpa? Forse, uno più grande degli altri, è legato ad una proposta di collaborazione artistica in America alla quale (preso da altre cose, in quel preciso momento) ho dato poca importanza, rivelatasi invece, con il senno di poi, molto interessante. Chissà se potrà mai ripassare un altro treno simile. Credi in Italia sia più difficile affermarsi, per un musicista, rispetto a ciò che avviene in altri Paesi? Brutto da dire e da pensare, ma purtroppo è così; in Italia è sempre più difficile esprimersi e affermarsi come artista, anche se questo Paese è stato per secoli la culla dell'arte e della cultura globale. Proprio qui, però, il musicista, ma in realtà ogni genere di artista, deve patire molto più che in altri Paesi. Progetti futuri? Come dicevo prima, sono sempre attivo su diversi fronti, per quanto riguarda la produzione discografica a breve dovrebbero uscire due nuovi singoli del progetto BEJA, personalissimo progetto espressionista, inoltre, sto lavorando ad un nuovo progetto artistico italo-franco-svizzero. Sul fronte live, invece, si riparte presto con i tour estivi, accompagnando i diversi artisti con cui collaboro. A chi volesse seguirmi “on the road”, consiglio di consultare la mia pagina facebook e il mio sito . Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Martina Galvani]  

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