Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Band - CHERRYA-BOMBS

Ciao Cherry A-bombs, vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il vostro percorso artistico? Le Cherry A-bombs nascono nel 2009, quando Vale, Cia, Fez e Anna (che saremmo noi), non ancora maggiorenni, decidono di entrare in sala per suonare un pò insieme … E provare a vedere cosa ne viene fuori! I pirmi pezzi composti erano piuttosto punk-rock e abbiamo continuato su quella linea per un po’… poi possiamo dire di esser maturate artisticamente in questi quasi quattro anni insieme e di esser passate a pezzi e melodie che potrebbero far rientrare la nostra band nella categoria “Alternative rock”. Influenze musicali? Beh, le nostre influenze provengono dai campi più svariati: le Runaways, nostre assolute ispiratrici, ma anche Go-Go’s, Pretenders, Bangles, Blondie, Joan Jett e, per arrivare ai giorni nostri, i Paramore. Come nascono le vostre sonorità? Per quanto riguarda le nostre sonorità, beh, la maggior parte delle volte nascono da un piccolo frammento che può scaturire anche per puro caso dai nostri strumenti e che, dopo ore di affiatato lavoro in sala prove e di innumerevoli revisioni porta al compimento di un pezzo. E tanti pezzi nati così fanno nascere un buon cd. È più importante un buon cd o tante esibizioni live? Non sapremmo, entrambi gli aspetti sono fondamentali nel percorso di una band. Le esibizioni live servono a farsi le ossa, a creare affiatamento tra di noi, a portare al di fuori delle quattro mura della sala prove quello che noi proviamo ogni volta che suoniamo, a rapportarci con persone estranee a ciò che noi invece conosciamo bene e, speriamo, a smuovere qualcosa dentro di loro. Un buon cd è la perfetta coronazione di tutto ciò. Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? Dallo scorso giugno, e quindi da ormai 9 mesi, le Cherry A-bombs vengono seguite dalla Metalmorfosi Pro, una label veneta con cui abbiamo condotto un lavoro in studio terminato proprio in questi giorni e che ha portato alla luce il nostro primo EP, “Let me sleep”.Che opinione avete del panorama artistico musicale in Italia? Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Mai fatto provini per qualche talent show? Perché? Beh, l’hai detto anche tu: c’è poco spazio per gli esordienti … Del resto, siamo in Italia: non è una novità che nel nostro Paese gli spazi dedicati ai giovani siano limitati o del tutto inesistenti. Non avviene solo in campo musicale. Purtroppo viviamo in un Paese di vecchi, con i suoi dogmi invalicabili … Ma ci fermiamo qui, non vorremmo correre il rischio di sembrare polemiche! Per quanto riguarda i talent show, ecco, questa è forse l’unica strada che riesce oggi a portare qualche giovine alla ribalta … Anche se si tratta nel 90% dei casi di cantanti e basta. Noi non abbiamo mai provato a fare un provino per un talent e, in realtà, non ci abbiamo neanche mai pensato! Non abbiamo nulla contro di questi, anzi, alcune di noi ne sono così appassionate che certe sere si dichiarano impegnate a vita perché c’è la puntata del talent in tv! Diciamo che noi abbiamo scelto un’altra strada… Una strada che ci si è aperta davanti, più che scelta: quella della gavetta, del suonare ovunque sia possibile, che il luogo in questione sia un pub, una pizzeria, la sagra del radicchio o un marciapiede! Si inizia così, poi si finirà sempre da qualche  parte che non sia il punto di inizio! Rapporto con i fans? Il rapporto con i fans è per noi un aspetto molto importante… per quale band non lo è, d’altronde? Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? La gioia più grande è stare sul palco, iniziare a suonare un brano scritto da te e vedere che sotto la gente balla, si muove, si diverte e canta le tue parole. In quel momento ti senti realizzato. Sicuramente non tutti i live sono così entusiasmanti: ne abbiamo passati alcuni dove di gente ce n’era ben poca e non era neanche così reattiva alla nostra musica. Cosa facciamo in casi del genere? Quello che facciamo sempre: mettercela tutta e cercare di accompagnare la nostra musica con uno spettacolo irripetibile, facendo finta di trovarci davanti a un Wembley gremito di gente esultante. Infine la musica è un divertimento: se non ci divertiamo noi a farla, come possiamo divertire e coinvolgere il pubblico? Credete nella discografia italiana? Per quanto riguarda la discografia italiana.. Beh ne abbiamo avuto solo un piccolo assaggio e, che dire? Speriamo di poterci credere! Sogni nel cassetto? Alcune di noi sono molto superstiziose … poterà mica male dire qualcosa??? Quello che possiamo dire è che la musica fa parte di noi e che speriamo di poter migliorare sempre di più e poter continuare a suonare e a intrattenere la gente con i nostri brani finché campiamo! Progetti futuri e aspettative? Il nostro progetto futuro sono le Cherry A-bombs. È in uscita il  nostro primo singolo proprio in questi giorni, quindi… quello che possiamo dire è che speriamo venga accolto con piacere dagli ascoltatori! Abbiamo poi in progetto un intero album di inediti che dovrebbe vedere luce entro la fine del 2014 e, ovviamente, tanti, tanti live per allietare le vostre serate! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]   

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