Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Musica - MORPH SANTANIELLO

Andrea Morph (Cagliari, classe 1986) è un cantante sardo che si è fatto conoscere sul web con la versione in italiano del brano "Stereo Love” di Edward Maya, affiancato dalla voce di Giulia e co-prodotta con i due producers Simone Pioltelli e Marco Alagna. Il brano ha ottenuto un enorme riscontro nel 2010 in tutta Italia e non totalizzando circa tre milioni di views su YouTube. Nel 2011 ha rilasciato il singolo "Electro Love" firmando un contratto con l'etichetta DanceParadise. Nel 2012 ha pubblicato il mio primo EP, reperibile in free download al link “http://www.mediafire.com/?6l1xpp8959loqdd” che è stato preceduto dall'uscita del singolo "Sole (Estate in CA)" accompagnato dal video ufficiale. Negli anni è stato impegnato nella cura del missaggio vocale di brani di svariati artisti emergenti e non, e nella collaborazione con vari cantanti per un totale di circa cinquanta featuring.

Ciao Andrea, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico? Il mio percorso musicale è abbastanza breve dato che canto solo da qualche anno. Ho iniziato un po' come tutti cantando con un gruppo di amici, facevamo piccole serate proponendo delle cover punk-rock di successi italiani anni '60-'70. Le mie influenze musicali mi hanno portato però ad interessarmi di altre sonorità e scenari. Influenze musicali? Non sono mai stato un tipo fossilizzato su un genere specifico: ascolto sia musica elettronica, della quale ho potuto notare col passare degli anni il miscelarsi con la musica main-stream e lo stabilizzarsi nelle classifiche radiofoniche;sia la musica pop che nel tempo secondo me ha prodotto buone cose, causa anche la maggior concorrenza di validi artisti, anche se a breve termine: non sento da un po' i tormentoni di una volta, magari c'è qualche pezzo orecchiabile che però dura una stagione; io prediligo quella italiana, non che sia contro quella straniera, ma ho bisogno di capire subito ogni frase, ogni passaggio, ogni concetto; sia il rap che è uno dei generi che influisce più su di me e che "consumo" di più; sta prendendo col passare del tempo sempre più importanza, non che prima non ne avessimo ma sta acquisendo un bacino d'utenza sempre maggiore e non è più visto come un genere per pochi, di nicchia, o di protesta. E' importante e interessante come genere, sia per vedere e sentire il messaggio che l'artista vuole far capire, sia per far caso allo stile nello scrivere, alla metrica, alla attenzione delle parole e del loro suono. Come nascono tue sonorità? Non avendo qualcuno dietro che pressa su ciò che devo fare e come, le mie sonorità, sono influenzate da questi tre generi e, a meno che non si parli di qualche lavoro commissionato, prendo spunto da ognuno di questi. Io non ho mai fatto un vero e proprio cd, ma quasi sempre periodicamente prodotti in free-download. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Penso che un buon cd sia il miglior biglietto di presentazione quindi deve essere curato al punto giusto per ovvi motivi. Sottolineo al punto giusto, perchè a me capita di curare dei lavori anche di altre persone. Mi sono trovato a correggere qualcosa a livello di intonazione per esempio, facendo anche dei mezzi miracoli per far rendere buono il prodotto. Però poi quel cantante si ritrova davanti alla triste realtà che quelle correzioni o camuffamenti non possono essere rifatti nel live e quindi il risultato anche sull'ascoltatore è decisamente diverso. Ecco in questi casi credo si sorpassi il punto limite del giusto, dato che non è più un perfezionare il prodotto ma renderlo accettabile. La fusione di questi generi per quanto mi riguarda può coesistere, ho provato a cimentarmi in ognuno di questi, mettendomi in gioco e riuscendoci più o meno bene e senza chissà quali pretese. Provandoci però e vedendo tutti gli aspetti che sono parte della realizzazione di una traccia: dalla scrittura, alla produzione, alla registrazione vocale. Molto spesso certe persone si ergono a grandi esperti criticando a volte senza sapere cosa c'è dietro. Una delle caratteristiche dei brani che ho fatto è che ho cercato per la maggior parte di utilizzare l'italiano e quindi abituare l'ascoltatore a un ascolto diverso da quello che ci viene quotidianamente proposto. Rifacendo nella nostra lingua per esempio un brano straniero suona diverso certo, ma spesso si canticchiano cose che tradotte sono abbastanza sempliciotte e questo mi infastidisce un po'. E' come il fatto che l'erba del vicino è sempre più verde, se la fa qualcun'altro di fuori ha chissà quale prestigio ma solo perchè non conosciamo o capiamo appieno. Progetti futuri ed aspettative? Personalmente non ho grandi aspettative facendolo per me stesso o come una sorta di valvola di sfogo da ciò che mi circonda.Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Della sponsorizzazione mi occupo io stesso, curando tutti i vari aspetti legati alla promozione e l'immagine, con tutti i suoi pro, contro e limiti. Utilizzando prevalentemente internet che nell'ultimo decennio ha stravolto il mercato musicale in bene o in male. Ognuno ha la possibilità infatti di mostrare quello che ha e che può dare, sapendo al tempo stesso che è sotto possibile attacco negativo o segno di stima di chiunque dietro a un pc. Rapporto con i  fan e i social network? Io stesso, come chiunque altro faccia musica per il web, ho imparato a conviverci sin dal momento che ho visto che appunto questo mezzo che è internet mi ritagliava uno spazio oltre i confini del mio home-recording. Soprattutto è strano pensare a questo, che come effettui l'upload qualcuno sta ascoltando la tua creazione a centinaia e migliaia di chilometri da te. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Secondo me l'Italia ha tanti artisti validi in ogni regione, che però non riescono a emergere per un motivo o l'altro: sia per questioni di cittadinanza, sia di immagine, sia di bravura o talento ma che non trova poi però uno sbocco finale perchè magari non coincide con la possibilità di farne un prodotto radiofonico o comunque commercializzabile. Dato che è ovviamente un'etichetta quello deve cercare, un tornaconto per far fronte all'investimento. Mai partecipato a talent show? Perché? C'è anche la via dell'investire sul bacino di utenza dato dalla televisione. Io personalmente non ho mai fatto nessun provino per qualche show televisivo o talent, storco un po' il naso sulla trasparenza di questi e inoltre non li vedo per ora costruttivi almeno per chi guarda. Non credo poi di possedere qualche fattore x, ne ho mai potuto coltivare professionalmente questa mia passione studiando in qualche scuola o quant'altro. Cosa più importante è che caratterialmente essendo abbastanza sulle mie, non amo i riflettori. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Uno dei limiti se cosi si può dire, di fare musica nelle proprie quattro mura, è che insegui il tuo sogno ma senza tante aspettative dato che le risorse sono limitate e le soddisfazioni pure; intendo dire che se si vuole esprimere il proprio potenziale e avere dei grandi risultati bisogna per forza di cose investire su di te o qualcuno deve farlo per te, sia nella strumentazione che proprio nel "personaggio". Sogni nel cassetto? Uno dei miei sogni nel cassetto era che qualcuno potesse ascoltare quello che facevo, e si potesse rispecchiare nel testo magari, sapere che trasmettevo o suscitavo qualcosa. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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