Progetto Almax

15112015

2013 Aprile -"BIG" - Band - PAOLINO PAPERINO BAND

Ciao PPB (risponde Termos) , ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il vostro percorso artistico?  Il percorso artistico della Paolino ha delle deviazioni abbastanza importanti, non è linearissimo. C'è la prima Paolino di "Kandy", "Compagno cittadino" e "Ics" che io definisco punk adolescenziale. Segue un periodo di maggiore impegno politico, economico, sociale e anche ambientale che culmina con il mini-LP "Le bestie feroci del circo" (1994). Poi lo scioglimento. Da allora i componenti della band hanno intrapreso percorsi diversissimi fra loro. Chi si è dato al jazz, chi alla bossa nova, mambo, glam metal, reggae, ecc. Ad eccezione di Yana, il cantante, che ha continuato imperterrito a fare punk stile Paolino. Ha fondato gli NSF (Nazionali Senza Filtro) con cui andava in giro a diffondere il verbo dei Paolino. Da quel che so io hanno suonato anche in Svizzera. Ma dopo qualche anno si sono sciolti. Nel 2012 io e Yana abbiamo riformato la Paolino Paperino Band con l'aggiunta di nuovi componenti. Quindi il percorso artistico riprende. E viene giustamente da chiedersi "in quale direzione"? Bene, parlando a titolo personale, mi sento di dire che la direzione è bene o male la stessa dei primissimi Paolino, anche se son passati 20 anni! Ad ogni modo, visto che è appena uscito il nostro secondo LP ufficiale "Porcellum" (aprile 2013), sarà il pubblico a giudicare.Chi si occupa della Vostra sponsorizzazione? Se ne occupa direttamente il pubblico. Lo scorso dicembre si è chiusa la campagna di crowdfunding per il finanziamento del nostro ultimo album. Con i soldi raccolti abbiamo pagato 10 giorni di studio di registrazione. Le stampe le abbiam pagate di tasca nostra. Siamo molto contenti. In generale le campagne di crowdfunding (raccolta di piccoli finanziamenti donati dalla gente) stanno prendendo molto piede nel mondo delle band, giustamente, non solo per sopperire alla mancanza di sponsor, ma anche perché il fan si sente partecipe. E in effetti lo è. Perché la band, a questo punto, non deve più rispondere alle intuizioni di un produttore, ma risponde direttamente al pubblico. Questa è la cosiddetta "indipendenza dalle case discografiche". Siamo diventati dei buskers 2.0.Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Bella domanda! Mi vengono in mente quei locali che ti fanno suonare gratis, ti promettono da bere e da mangiare, però vogliono sapere quanti amici porti. Ovviamente gli amici pagano tutto quello che consumano. Rapporto con i fan? A nome della Paolino voglio esprimere il massimo della riconoscenza nei confronti dei nostri fan, ai quali dobbiamo tutto. Anche se dal vivo abbiamo l'usanza di insultarli, li amiamo e li rispettiamo moltoCredi nella Discografia Italiana? La discografia è una cosa strana. Nel senso che se non hai fatto un cd non sei nessuno. Però contemporaneamente il tuo cd, per il mercato discografico, non vale niente. Anzi, delle volte devi pagare per esporlo in conto vendita sugli scaffali. Morale: serve sempre e comunque un investimento iniziale, se non altro per incisione e stampa. A questo punto, in teoria, dovrebbe entrare in scena la Casa discografica, che crede nell'artista e ci investe sopra. Ma in pratica le band si arrangiano da sole, autofinanziandosi, con o senza crowdfunding. E la promozione se la fanno da sé con i live.  Progetti futuri ed aspettative? Vorrei convincere tutti i Paolino più il fonico a registrare un bel live con pezzi inediti. Punterei a farlo verso agosto, quando si chiuderà la tourneé. A proposito: date fissate, per adesso: 6 aprile Firenze, 4 maggio Milano, 19 luglio Lugano, 20 luglio Padova. Stiamo trattando per altre due date, una in Piemonte e una qui in Emilia. Maggiori info e aggiornamenti sul nostro sito che ricordiamo a tutti i vostri lettori: www.paolinopaperinobRand.com Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]   

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