Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Band - PLASTICHO

Ciao Plasticho, vi ringraziamo per la vostra partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il vostro percorso artistico? I Plasticho nascono nella conformazione attuale, dopo anni di cambiamenti tra vari esperimenti musicali condotti da Contardi stefano, Pierangelo Casali e Pietragalla Andrea (lo zoccolo duro della band), nell’estate del 2009 con l’arrivo di Valentina alla voce. Il progetto e’ quello di realizzare una serie di brani inediti da proporre, con un sound alternativo, dove le icone ispiratrici sono miti del calibro dei: “Marlene Kuntz”, Afterhours” e “Verdena”. La svolta vera arriva nel maggio 2011 con l’ arrivo del secondo chitarrista Matteo,che aggiunge nuovo spunto allo stile e vivacità negli arrangiamenti. Dopo varie esibizioni live, con un discreto successo, ora i plasticho hanno realizzando nuovi brani per la produzione di un CD sotto contratto con l’etichetta indipendente Bergamasca Fontana Record 2000. Influenze musicali? Le nostre influenze musicali sono prettamente legate alla musica che ascoltiamo, siamo figli della “gioventù sonica”, amiamo tutte le novità alternative soprattutto del panorama italiano, solamente perché è quello che più ci si avvicina, comprese quelle di “nicchia”. Se volete nomi di grande calibro le nostre influenze seguono l’onda dei: Marlene Kuntz, Verdena, Giardini di Mirò, Placebo, Muse. Come nascono le vostre sonorità? Le nostre sonorità rispecchiano essenzialmente quello che siamo. Noi vediamo la musica come la continua ricerca di qualcosa di nuovo da sperimentare, e molto spesso infatti scriviamo i testi e poi cerchiamo la musica adatta a quel testo. Naturalmente come detto prima nella nostra “sperimentazione” risentiamo anche di una certa impronta musicale dettata dai nostri ascolti. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Per questa domanda secondo noi ci sono due possibili risposte; una di tipo commerciale e una artistica. Nel primo caso la risposta sarebbe: un buon cd registrato in un ottimo studio con arrangiamenti fantastici con un etichetta che ti supporta, supportato poi da delle date procurate tramite il cd che fa da biglietto da visita. La seconda è invece tanta esibizione live, alla fine quello che veramente paga è il palco, la gente che ti ascolta, l’atmosfera che si crea, il cd non rende un po’ sterile tutto questo e dovrebbe essere solo il ricordo di un bel concerto da ascoltare a casa. Naturalmente sulle esibizioni live ci sarebbe da aprire un grande capitolo su quanto rispecchino poi il cd ma questo è un altro discorso. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Al giorno d’oggi purtroppo è fondamentale ci sono miti musicali che hanno costruito il loro nome sull’aspetto estetico , come d’altro canto tanti sono stati penalizzati.Oggi l’artista deve colpire subito e in modo positivo, perchè l’ascoltatore è cambiato vuole tutto e subito senza far sforzi senza niente da capire. Chi si occupa della vostra sponsorizzazione? Abbiamo la fortuna di avere un etichetta: Fontana records 2000 che si occupa di noi, ma comunque come gruppo noi ci limitiamo a quello, ci esponiamo spesso in prima persona perchè ci piace farlo, e perché e il mondo da cui veniamo; quella parte di artisti che si spacca in due per avere una data o per far sentire una volta la sua canzone in radio o per suonare su un palco ambito solo per avere la soddisfazione di averlo fatto.  Sito? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o su facebook. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Sinceramente le delusioni sono tantissime, come le difficoltà, certo non bisogna farsi abbattere ed essere determinati  nel fare tesoro da essere, sembra retorica ma è la realtà purtroppo. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? L’Italia è arrivata al giro di boa. Ormai quello che era è stato e esistono un sacco di nuove realtà abbandonate a se stesse perché non valorizzate, basta dare un occhiata al panorama alternativo italiano quanta visibilità ha. Purtroppo questo è fonte della nostra mentalità conservatrice e poco aperta che ci costringe ad avere cantanti rappresentativi anche all’estero che portano ancora come loro bandiera una canzone si bella ma che ha la sua età. Questo naturalmente va a discapito degli esordienti che fanno fatiche enormi(anche economiche) per esibirsi per avere spazio per esibirsi, per fare un disco, anche solo per avere un intervista come questa. A complicare tutto c’è stato anche l’avvento dei talent show, che hanno mosso le acque in qualche modo, ma comunque a favore delle grandi etichette. Infatti anche chi esce è senza dubbio preparato ma….per quanto dura. Noi dal nostro canto continuiamo sulla nostra strada sperando che un giorno una luce si posi su di noi, altrimenti stato bello comunque provarci. Rapporto con i fan? I fan secondo noi sono una delle cose più importanti, sono quelli che decidono se sei bravo o non lo sei, quelli che rendono un tuo concerto memorabile oppure uno schifo, ma soprattutto sono quelli che ogni volta che ti applaudono per pur piano lo facciano, ti ricordano perchè stai sul palco, e ti danno la forza e la voglia di salirci una volta e un'altra ancora, fino a che non ti accorgi che molto spesso ti sembra di averli al tuo fianco. Credete nella discografia Italiana? Più che altro crediamo e speriamo fortemente che un giorno vada meglio di così. La discografia deve cambiare orizzonti su cui investire aprire gli occhi a nuove realtà. La vera musica in Italia viene prodotta, per i gruppi che ne hanno fortuna, dalle etichette indipendenti che sono la salvezza della musica italiana in un certo senso, e per quanto riguarda le major sono una stretta elite di pochi addetti. Sogni nel Cassetto? Mentiremmo col dire di non sognare come tutti grandi occasioni, o altro ancora, ma abbiamo imparato che la musica presa nel verso giusto può regalarti piccole soddisfazioni. Non essendo troppo ingordi noi proviamo un po’ tutto quello che riteniamo interessante senza porci troppi limiti poi con il tempo quello che raccoglieremo si vedrà. Progetti futuri ed aspettative? Per quanto riguarda i progetti innanzitutto, vorremmo portare avanti e promuovere il nostro disco “Il Rumore della realtà “ che tanto ci sta a cuore e che ci è costata parecchia fatica, poi saremmo interessati ad aprirci a collaborazioni e sperimentazioni per aprire i nostri orizzonti, anche per capire esattamente la nostra dimensione musicale, per poi realizzare altri album. La nostra più grande aspettativa però sarebbe poterci confrontare live con gruppi di alto calibro, proprio per metterci in sfida e vedere le nostre reali potenzialità. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. Grazie mille. E portate avanti questa rivista perché è una grande opportunità  e realtà per tutti. PLASTICHO. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]   

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