Progetto Almax

15112015

2013 Giugno - Scrittrice&Istrione- AMANTA STRATA

"Artista, Pittrice, Scrittrice, Scenografa:  Autrice de "L' Inganno", Sagep Editori 2010 e di "Siamo alberi" raccolta poesie 2012".

Ciao Amanta, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Com'è nata la tua passione per la pittura? Diciamo che disegno da sempre. Dal momento in cui ho imparato a tenere una matita in mano - quantomeno. Ricordo che da bambina copiavo qualsiasi cosa in continuazione... dai fumetti alle fotografie alle etichette dello shampoo. Poi - crescendo - ho preso atto di avere doti e passione. Credi che certi talenti siano semplicemente doti innate? Il talento è una dote innata. Artisti si nasce. E non si è artisti soltanto perché si fa qualcosa di artistico. Io credo - si sia artisti nel vivere. Nel punto di vista che si ha delle cose. Nel mantenere sempre vive la curiosità e la creatività del bambino. Certo - la scuola insegna tecniche ed allena la mano. Ma con la mano buona si nasce, e con l'occhio dell'artista - anche. Come prende forma un quadro? Una creazione nasce dall'idea. Da un immagine fulminante. Da un momento. Da una materia che si offre prepotente. Da un'occasione. Quanto si impiega mediamente per fare un bel quadro di media dimensione? Si impiega il tempo che, a partire dall'idea, porta alla conclusione senza sosta. Che il lavoro sia grande o piccolo io non lo lascio mai a metà - a costo di lavorarvi la notte. L'indomani - infatti - sarei comunque dissimile dal giorno precedente e - con me - la mia opera. Solitamente ritrai qualcosa che vedi o qualcosa che immagini? Che stile utilizzi? Il mio immaginario è molto bambino. Spesso ai confini del - per esempio - non rappresenta solo l'albero in sé. Certo il percorso accademico mi ha fatta avvicinare ad un linguaggio teatrale, al punto, di costruire vere e proprie piccole scenografie. Assemblaggi di legno come illustrazioni che prendono vita, palcoscenici. Ma non solo. Scrivo. Dipingo con ecoline illustrazioni dai colori sgargianti ed altre - a penna biro - dal tratteggio serrato e più cupe nell'intento e nei toni. Poi costruisco giocattoli in legno ed oggetti d'arte ricavati dalla spontaneità degli alberi. Riduttivo dirti con che tecnica dipingo. Il tuo percorso di scrittrice invece? Il mio percorso coincide precisamente con l'evoluzione della mia vita. Credo di aver acquisito coscienza di me stessa intorno ai trent'anni. Risale ad allora (2010) infatti la mia prima pubblicazione. Prima di quel tempo tutto era un disordine - proprio come me. E tutto è disordinatamente rimasto nel cuore e nei cassetti. Come ti sei avvicinata alla scrittura? Non so dire come io mi sia avvicinata alla scrittura... Ho memoria di scrivere da sempre. Da quando avevo sei anni - quantomeno. Certo allora non avevo coscienza di avere un mio linguaggio - e forse ancora non lo avevo. Ma ricordo perfettamente interi pomeriggi a scrivere poesie dedicate a mia madre.  Di cosa trattano le tue pubblicazioni? Le mie pubblicazioni parlano della vita. Della mia e della di tutti vita - ma attraverso un immaginario che approccia alla realtà dal surreale. Molto visionari e immaginifici - infatti - i miei racconti. Molto dirette e fluide le poesie. quasi vomitate fuori come sublimazione di un pensiero sì mio - ma che sento necessità di comunicare a tutti. Come nasce un tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Il mio scritto scaturisce dalla mia esperienza. Dalle mie emozioni. Dal mio subconscio - anche - probabilmente. E racconta il mio momento in quel momento. Ma racconta l'intera umanità - anche. Radicata alle origini e alle paure ataviche di bambino - ma alla ricerca - per l'intera vita - di un qualcosa che la liberi nell'aria, nel tempo, nell'assoluto. La figura chiave della mia narrazione è infatti l'albero - per me metafora dell'essere umano, in quanto irrimediabilmente attaccato al terreno, ma in continua espansione e molto condizionato - nella forma - dagli agenti esterni come noi lo siamo dalle emozioni e dal dolore. Nei racconti - piuttosto - racconto di fughe. Tentativi di liberarsi dalle prigioni e dalle paure con viaggi pindarici e con la fantasia.  Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Penso che i concorsi editoriali siano utili [quelli seri] per farsi conoscere e mantenere i contatti con altri autori. Di quelli a scopo di lucro - poi - non saprei che dire. Una soddisfazione in questo settore? La soddisfazione per me è vedere che qualcuno, anche una sola persona, si emoziona. Comprende. Vive. E condivide. Per quanto riguarda una mia soddisfazione... che dire... il fatto che usare il mio profilo facebook come una sorta di blog funzioni. Mi accorgo di arrivare alla gente e tutta la mia necessità di comunicarmi non mi soffoca più dentro - e la cosa mi piace. Qualche sassolino nella scarpa? Dei sassolini della scarpa... Tutti ne abbiamo. Ma ascolto le mie conquiste - più che le mie nevrosi.Sogni nel cassetto? Sogni nel cassetto? Vivere. Vivere il mio presente in maniera assoluta senza ossessioni di sensi di colpa e di pensieri. La completa accettazione di me stessa - insomma. Che si rifletta anche in quel che scrivo e nel rapporto con mio figlio. Senso assoluto - probabilmente intraducibile a parole - della mia vita. E poi vivere della mia arte - forse. Non so. Ma credo che fare la pace con me stessa sia comunque prioritario. Credi nell'editoria Italiana? L'editoria italiana... credo lasci poco spazio al nuovo. Che non dia attenzione ai movimenti sotterranei. Quelli di chi non è nessuno ma potrebbe essere comunque molto "qualcuno". Per la poesia - poi - non c'è spazio affatto. Ma [che dire?] siamo un pubblico distratto. Progetti futuri? Essi crescono con me. In arrivo una nuova raccolta di poesie - certamente - a primavera. La mia produzione in questo senso è continua e veloce come il flusso stesso dei miei pensieri. E necessita di mostrarsi e comunicarsi. Di gridarsi fuori. Proprio come me. E per il futuro io mi auguro di mantenermi così viva e che non si spenga nel tempo questo mio bisogno di comunicare attraverso l'espressione della parola, della forma e dell'immagine.  Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.   [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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