Progetto Almax

15112015

2013 Luglio - Scrittrice Erotica - CHARMEL ROSES

“Charmel Roses nasce negli anni Settanta, quando tutto sembra ancora possibile, ma sempre un po’ meno realizzabile. Cresce e si nutre delle suggestioni della grande letteratura e del cinema, avvicinandosi inesorabilmente alla scrittura e all’arte, perché scrivere e dipingere, per lui, è prima di tutto una necessità a cui non è possibile sottrarsi. Spaziando dalla poesia al racconto, Charmel dà vita a mondi surreali in cui emergono pulsioni primordiali, prime fra tutte la tensione erotica e la follia del desiderio. Nel brivido della passione si può respirare il possesso dell’amante, la sua resa e l’abbandono libero da qualsiasi reticenza. Un gioco che consuma, in cui bisogna essere pronti a darsi senza condizioni”. 

Ciao Charmel, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinato alla scrittura? Ho iniziato a scrivere molto presto, da adolescente, prevalentemente poesie e frammenti poetici a cui tutt’ora amo dedicarmi, perché rappresentano un po’ la valvola di sfogo delle mie emozioni e di tutto ciò che mi gira per la testa. Il tuo percorso? Ho cominciato con le pubblicazioni sul web, inizialmente su blog personali, cominciando a proporre i miei racconti e poesie anche a vari siti di scrittura, finché non sono riuscito a trovare case editrici con cui pubblicare alcune mie opere. Di cosa trattano le tue pubblicazioni? Attualmente pubblico con la “Lite Editions”, una casa editrice che pubblica ebook erotici e lavoro a una serie intitolata “Amore devoto”, in cui affronto la tematica dei desideri legati al feticismo del piede e alla dominazione femminile. Sono racconti in cui i protagonisti sono vinti e pervasi dal desiderio e in un continuo crescendo, fatto di giochi di seduzione e tentativi di resistere alle proprie pulsioni, facendo appello alla razionalità, si giunge a un’inevitabile resa e a una condizione di serenità che prelude il raggiungimento dell’estasi, del piacere dell’abbandono. Come nasce un tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Solitamente procedo per immagini su cui costruisco le mie storie e gli spunti possono giungere nei modi più svariati, dall’emozione suggerita da un film, o da una melodia, o dalla contemplazione di una foto, un dipinto. Dall’emozione può emergere una singola immagine indefinita che via via si espande e si crea da sé una storia da raccontare. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Credo che possano essere un ottimo trampolino di lancio, un modo per farsi conoscere e poter ottenere la possibilità di pubblicare, ma non ne so molto, ho partecipato a pochi concorsi e diversi anni fa, proponendo alcune mie poesie. Una soddisfazione? Senz’altro la possibilità di poter essere pubblicati e veder riconosciuto il proprio lavoro dall’interesse dei lettori. Si comincia a scrivere per soddisfare una propria esigenza personale, per una sorta di necessità a cui non è possibile sottrarsi. Altrettanto inevitabile, però, è il confronto con i lettori, uscire da quella dimensione personale e trovare spiriti affini che possono emozionarsi con quel che scrivi. Qualche sassolino nella scarpa? No, non credo di avere molto di cui lamentarmi, malgrado le difficoltà che si possono incontrare nel veder riconosciuto professionalmente il proprio lavoro quando ci si accosta a professioni attinenti con l’arte e la letteratura, posso ritenermi abbastanza soddisfatto. Sogni nel cassetto? Essendo ancora uno scrittore che vive nel limbo degli emergenti, un sogno sarebbe poter riuscire a far della passione per la scrittura anche una vera e propria professione, cosa senz’altro non facile. Credi nell'editoria Italiana? Ci sono delle buone case editrici, oneste, che fanno ben sperare. Fare lo scrittore oggi, non è per niente facile e senza il supporto di una casa editrice che sappia indirizzarti e sostenerti, anche e non solo nella promozione, si rischia di perdersi nella moltitudine, soprattutto nell’era del web. Trovo molto utile che si stia sviluppando un’editoria che punta sull’e-book, che abbatte i costi, rendendo la letteratura più facilmente fruibile e che comincia anche un po’ a vincere le resistenze di molti riguardo al libro elettronico. Progetti futuri? Riuscire a terminare e pubblicare un romanzo a cui sto lavorando in quest’ultimo periodo e soprattutto poter continuare a dedicarmi serenamente alla scrittura. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani - Almax]   

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