Progetto Almax

15112015

2013 Agosto - Scrittore - LUIGI PIETRO ROMANO MARCHITELLI

"Luigi Pietro Romano Marchitelli detto "GINO" Nato a Milano il 23.05.1959 Diplomato in Elettronica Industriale nel 77-78 presso l’Istituto Tecnico Industriale Feltrinelli di Milano, ha lavorato per molti anni sulle piattaforme petrolifere della Saipem per la ricerca del petrolio in mare come tecnico elettronico. Da tempo è attivo nel campo delle energie rinnovabili – fotovoltaico e impiantistica elettrica ed elettronica civile e industriale. Militante nella CGIL e in Democrazia Proletaria ha partecipato alle dure lotte dei lavoratori delle piattaforme petrolifere e alla stesura di un dossier parlamentare di denuncia che contribuì allo scoppio dello scandalo ENI sul finire degli anni ’80. Attualmente fa parte del direttivo A.N.P.I. di S. Giuliano Mil.se e dell'Osservatorio Democratico Antimafia. Cantautore e compositore di musiche e testi è finalista al Salone del libro di Torino 2013, concorso Inedi-TO 2013 nella sezione "testi per canzone". Due figli di 20 e 15 anni, vive in provincia di Milano. Autore del noir d’esordio “Morte nel Trullo”, pubblicato nel giugno 2012, arrivato alla quinta ristampa in pochi mesi, è stato invitato a presentare l’opera, in oltre 50 città italiane dalle Pubbliche Amministrazioni, Assessorati alla Cultura, Associazioni Culturali, biblioteche, gruppi di lettura… tutto ciò attraverso solo il “passa parola” tra i lettori e la rete. Un caso letterario di diffusione e conoscenza collettiva sviluppata dal basso".

Ciao Gino, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinato alla scrittura? Ho sempre letto molto fin da ragazzo, soprattutto dall'età di 15 anni ho iniziato con letture classiche molto belle e impegnative, Flaubert, Maupassant, Balzac, Andrè Gidè, Vasco Pratolini, Kafka, Goethe ecc.ecc. continuando anche durante il periodo lavorativo . pur fortemente impegnato in politica e nel sindacato - poi, dopo l'espulsione dal mondo del lavoro quale avanguardia delle lotte (sulle piattaforma petrolifere ENI) sono stato costretto, lavorando in proprio e avendo sempre meno tempo, a ridurre la possibilità di lettura e ,lavorando nei cantieri edili, non sono stato aiutato data l'enorme sottocultura presente nei cantieri. Il tuo percorso? Nel momento più critico della mia esistenza avendo perso quasi tutto a causa della crisi economica e della violenza degli imprenditori ricchi che spazzano via i piccoli artigiani come foglie al vento ho incontrato di nuovo, dopo diversi anni, Vittorio Agnoletto che riteneva io dovessi scrivere e ha insistito fino a quando gli ho dato retta... Di cosa tratta la tua pubblicazione? E' un romanzo noir che si occupa del difficilissimo problema dell'abuso su minori che è davvero poco trattato e citato in modo da far riuscire a leggerlo. La nostra società è puritana e "vuole negare" con troppa facilità la diffusione di questo fenomeno che invece, è molto molto diffuso. Io volevo parlarne in modo romanzato. Come nasce un tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Sinceramente non ho ben capito nemmeno io, a tutt'oggi e nonostante oltre 40 presentazioni a cui sono stato invitato in tutta Italia e un'altra ventina da fare entro giugno, cosa mi sia successo. Credo che aver toccato il fondo in un momento così difficile mi abbia letteralmente "stappato l'anima" consentendo a tutte le emozioni bloccate da anni di uscire. Direi che l'aver letto molto giallo scandinavo e Faletti mi abbia un po' aiutato a provarci. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Credo che i concorsi, se uno non se ne fa una "malattia" possano essere utili per costringerti a riflettere, scrivere e cimentarti, per il resto non ho molta esperienza in merito ma credo che ci siano anche concorsi seri, non taroccati, tipo i più famosi Calvino o il concorso Teramo e anche altri minori. Io ho partecipato a diversi ed essere stato selezionato come finalista oppure aver raggiunto il secondo posto, testimonia che ci sono anche i concorsi NON truccati. Una soddisfazione? Aver pubblicato questo primo libro, dopo NON essere stato preso in considerazione nemmeno da uno su 40 editori ai quali lo avevo consegnato, e scoprire che oggi sono molto interessati al mio lavoro. DOPO che ho fatto tutto da solo per farmi conoscere... Sassolini nella scarpa? Non ne ho di particolari, diciamo che sono tollerante e voglio "bene" a tutte le persone comuni, famosi o no, quelli che mantengono viva la curiosità, l'intelligenza, la solidarietà e l'impegno... Se proprio devo cercare una cosa che non mi va giù è che in questo Paese, nato dalla resistenza e la guerra di liberazione, sia concessa agibilità politica, pubblica e sociale ai neo fascisti. Questo proprio NON lo digerisco. Sogni nel cassetto? In primis recuperare pienamente i disastri che gli imprenditori edili mi hanno rovesciato addosso... poi visto che sto per pubblicare il secondo romanzo (in Aprile-Maggio 2013) continuare ad avere questo straordinario rapporto umano che si è creato, con il passa parola e la rete, con centinaia di persone comuni straordinarie che stanno leggendo e pubblicizzando il mio lavoro, una forma di vero marketing sociale dal basso, molto di sinistra, mi piace. Credi nell'editoria Italiana? Penso che l'editoria Italiana soffra la crisi culturale ed economica di questi ultimi venti anni, pochissimi gruppi che hanno in mano quasi tutto il mercato e DECIDONO dove guidarlo e tanta piccola editoria e artisti di qualità che non hanno quasi alcunapossibilità di farsi conoscere, rendersi visibili. Per fortuna c'è la rete che ha tanti "contro" ma ha questo "pro" di consentirti di farti conoscere e valorizzarti INDIPENDENTEMENTE dai colossi, una sorta di "liberazione" dalle catene. Progetti futuri? Dicevo prima che, ad Aprile, esce il secondo romanzo, sono finalista al salone del libro di Torino tramite il concorso Inedi-To 2013 nella sezione "testi per canzoni" (sono anche cantautore non professionista) e poi, dopo mi auguro un grande successo del secondo romanzo noir, ho in progetto - o meglio già iniziato - un terzo lavoro che, nella mia idea, deve discostarsi un pò dal noir per poiritornarci conil quarto libro… esagerato? Non credo finchè funziona l'aver stappato l'anima vado avanti J Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

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